Chi Siamo

Brandoni

Segretario Nazionale
Brandoni Bruno

Molti di questi accordi, come abbiamo sempre verificato, hanno prodotto un progressivo indebolimento dell’assetto economico – normativo dei lavoratori e limitato fortemente il campo dei loro diritti. Si è avviato così un processo caratterizzato dalla caduta del reddito, dalla deprofessionalizzazione, dalle varie flessibilità e, cosa gravissima, dalla restrizione del campo dei diritti.

Contestualmente si è voluto diffondere nel mondo del lavoro, attraverso i mass media, l’idea della ineluttabilità di una fase economica in cui le trasformazioni imposte dagli interessi dei potentati economici dovevano essere caricati sulla parte più debole del paese: i lavoratori dominati dai sindacati – istituzione.

Le grandi lotte degli anni ’70 per i Diritti, la Qualità del Lavoro, la Dignità dei lavoratori, hanno così subito un pesante rivolgimento impoverendo il movimento dei lavoratori, indebolito oltremodo da un meccanismo a catena causato dalla disaffezione e dal risentimento verso il sindacato.

La perdita di identità dei lavoratori “come classe”, il recedere dall’esercizio dei diritti, poteva produrre solo la debolezza contrattuale e, conseguentemente, la caduta della centralità del valore etico del lavoro. Si è voluto così smontare, pezzo dopo pezzo, tutto l’architrave di un ordine costruito in decenni di grandi lotte e sacrifici.

Oggi, anche nella Telecom, la vita lavorativa si è molto degradata:
a) assistiamo ad un quotidiano rafforzamento dei rapporti gerarchici;
b) assistiamo al tentativo di dominio dei gruppi gerarchicamente più forti, depositari di privilegi immotivati, pieni di burocrazia aziendale stracarica di inefficienza ed arroganza. Tutto questo avallato dai vertici di CGIL-CISL-UIL.

A nostro modo di vedere tale situazione può essere combattuta ricollocando il lavoro ed i lavoratori al centro delle scelte future. A tale scopo e con grande determinazione sta operando la nostra organizzazione orgogliosa della propria identità di laboratorio formato da culture, sensibilità ed esperienze sindacali distinte tra loro ma capaci d’integrarsi e produrre una progettualità estremamente concreta, utilizzando gli originali valori del mondo del lavoro: solidarietà, rispetto dei diritti, dignità del lavoro e dei lavoratori.