venerdi  16  novembre  2001    comunicato segreteria nazionale       

 

Roma, 16 novembre 2001.

 

CESSIONE   “AUTOPARCO”.

Gli impegni assunti da  SLC, FISTel, UILTE col “ Verbale di Accordo per il Piano Telecom di Sviluppo e Riorganizzazione “, firmato con la regia aziendale alla presenza  dell’ex Ministro del lavoro Salvi ( 28 marzo  2000 ), continuano passo-passo a produrre negativi effetti sui  lavoratori.    Non va dimenticato che il famigerato Accordo prevede  la riorganizzazione del Gruppo facendo pagare ai lavoratori pesanti prezzi, è sufficiente ricordare  la CIGS, il CCNL, le mobilità territoriali, le esternalizzazioni, le dequalificazioni .

Inoltre, poiché  a detta della stessa azienda alcune delle iniziative sin qui intraprese ( es. le mobilità territoriali coatte o le deprofessionalizzazioni  dovute all’avviata riorganizzazione della Telefonia Pubblica, Residenziale e Business )  non sono riferite  alle previsioni dell’Accordo,  resta dimostrata la completa libertà di azione concessa dalla Triplice all’Azienda. 

E’ forse per salvarsi la faccia con i “ residuali “ lavoratori  TELECOM che i confederali (gli stessi che hanno accettato ed osannato le ignobili clausole contro i dipendenti, ricevendone contestuali miliardari finanziamenti per attività collaterali CRALT,APLAT, ASSILT) denunciano l’interpretazione che l’azienda farebbe a proprio uso e consumo dei contenuti dell’Accordo ? Perché, soltanto ora, dopo un lungo e voluto periodo di letargo sociale ed a uova sbattute, tali rappresentanti si accorgono improvvisamente ed improvvidamente ( alla vigilia di un “ tiepido “ autunno ? ) che gli imprenditori sono usi a rispettare le proprie regole ed a mangiarsi il resto della frittata.

Il 15 novembre u.s., presso l’Unione degli Industriali di Roma, Telecom Italia ha informato  ( ex articolo 47 L.428/90)  lo SNATER  sugli effetti per i 156 lavoratori delle sedi interessate, determinati dalla cessione del ramo di azienda costituito dalla funzione “ Gestione Autoparco “ alla Savarent Fleet Services s.r.l. interamente controllata da Savarent  S.p.A..

Il Gruppo FIAT, ha costituito delle “ scatole ad hoc “, per fornire servizi di “ mobilità ”  alle imprese.   In questo contesto dovrebbe operare Savarent S.p.A. ed a cascata la Savarent Fleet Services s.r.l. .

La cessione, con prevedibili effetti dal 1° dicembre p.v., riguarderà esclusivamente il personale e  l’attività  “gestionale “ dell’autoparco; le autovetture , al contrario, sarebbero  oggetto di  futura alienazione.

Pertanto inizialmente i lavoratori non subiranno trasferimenti e manterranno le previsioni contrattuali del Settore Telefonici,  mentre, al contrario,  per fruire dell’ASSILT  sarà necessaria un’apposita modifica allo Statuto associativo.

Sia Telecom che Savarent hanno magnificato l’operazione, chiedendo  a SNATER di sottoscrivere il non obbligatorio verbale, cosa impossibile stante l’opposizione delle controparti ad inserire nel  Verbale  la clausola scritta a  garanzia sul rientro dei lavoratori in Telecom,  qualora   il tanto  magnificato  business  si rivelasse una “ bufala “. 

         La SEGRETERIA NAZIONALE