| lunedi 29 ottobre 2001 comunicato segreteria nazionale |

Roma,
29ottobbre 2001.
La
FIALTEL non vuole le elezioni delle RSU
perché teme di affidare il futuro della sua rappresentatività nelle mani dei
lavoratori, dopo essersi abituata per anni a galleggiare.
Questi
signori non volevano le RSU con le regole precedenti (non a caso hanno
criticato e snobbato il nostro tentativo con FLMU e COBAS di indire le
elezioni a Roma) ed oggi non le vogliono con le nuove regole.
Sorge, quindi, spontaneo
chiedersi quale sia il reale obiettivo della Fialtel ,
quello di galleggiare come sempre ?
e tentare la carta di sabotare le R.S.U.?
La
FIALTEL ha sottoscritto , furbescamente,
il CCNL per poter costituire le R.S.A. (Rappresentanze
Sindacali Aziendali) , già abolite dal
referendum del 1995 sull’articolo 19 per i non firmatari di CCNL ed
avere, quindi, i diritti sindacali previsti
dalla L.300/70. Contestualmente, però, aveva dovuto firmare un
protocollo col cui si impegnava a superare le R.S.A. ed a partecipare e
concorrere alle R.S.U. . (allegato).
I
lavoratori Telecom possono essere suddivisi
in tre grandi categorie: quella che difende a spada tratta il nuovo
sistema e che osanna privatizzazioni e libero mercato; quella che si batte
contro la globalizzazione priva di regole e contro la svendita dei diritti dei
lavoratori conquistati nel passato; quella dei menefreghisti che badano solo
ed esclusivamente a tutelare i loro propri
personali interessi .
Quindi
è del tutto plausibile che i lavoratori
appartenenti alla prima categoria
voteranno, tra i firmatari,
i “protagonisti” Slc-Fistel-Uilte e
non le comparse
Fialtel – UGL ; quelli della seconda , contrari ai firmatari del CCNL dei
quali non condivide gli obiettivi contrattuali
e sociali, potranno scegliere di
sostenere il “cartello
di opposizione” costituito da COBAS, CUB e
SNATER; i terzi
imperterriti, continueranno, il giorno delle elezioni,
a farsi esclusivamente gli affari
loro.
Da
quanto sopra si potrebbe ragionevolmente evincere
che Fialtel,
organizzazione che conosce molto bene l’arte del barcamenarsi e soprattutto
i consensi di cui potrebbe disporre,
è costretta per disconoscere gli
accordi firmati ad inventarsi l’ennesimo raggiro, a scapito della
complessiva credibilità , per risolvere
il problemino dei permessi
sindacali notoriamente sentito in particolare da alcuni suoi acquisiti
dirigenti.
In
quest’ottica la Fialtel
si è ultimamente ben
guardata dal chiamare allo sciopero la categoria contro norme contrattuali
inaccettabili ( non a caso ha firmato
il contratto), o contro la cassa integrazione straordinaria
(non a caso ha firmato la CIGS in sede ministeriale), o contro i recenti
trasferimenti dei lavoratori AOCC, CDA, NOSI ed UTCR (non a caso ha
firmato in azienda il relativo verbale d’esame congiunto).
SNATER
giudica certamente “non democratico”
l’ accordo sulle “rappresentanze
sindacali” siglato da Slc-Fistel-Uilte il 9/10/2001: si tratta infatti
di regole blindate che favoriscono gli stipulanti il contratto ( es.
1/3 dei seggi è riservato ai firmatari salvo
loro RINUNCIA e stravolgono arbitrariamente il concetto di “unità
produttiva” ) .
Ciononostante
è falsa ed infondata l’affermazione
della Fialtel secondo la quale, a causa di quest’accordo, i lavoratori
potrebbero essere trasferiti all’interno delle nuove unità produttive
allargate, infatti, tali “unità produttive” sono
state ampliate dal livello comunale al livello regionale esclusivamente ai
fini delle elezioni delle R.S.U. .
Il
vero pericolo di trasferimenti per i lavoratori sta nella possibilità che,
come già accaduto nel luglio scorso, Fialtel e Confederali firmino altri
verbali di esame congiunto che condannino i colleghi al pendolarismo e al
demansionamento, anziché passare subito alla mobilitazione ed alla lotta.
Ci
dispiace smentire la segreteria nazionale Fialtel,
SNATER non è né “disorientato “
né “emarginato
“, ne è riprova il crescente sostegno che l’associazione
continua a riscuotere fra i lavoratori,
sostegno che non viene certamente favorito
dall’azienda che come è noto elargisce
tanti, tanti, tanti “favori”,
a chi fa opposizione sindacale
“ soltanto
a parole “ ed
ha il vezzo di
nascondere tutti gli
accordi capestro sottoscritti contro i lavoratori.
Sia definitivamente chiaro ai signori del Fialtel, con i quali, per inciso, non vogliamo né abbiamo nulla da spartire, che lo SNATER non teme affatto il confronto elettorale delle R.S.U., anche se organizzato con regole poco democratiche. E’ comprensibile che la Fialtel abbia opinioni diverse: d’altronde quali altre aspettative di rappresentatività potrebbe avere un sindacato ridotto a ruotino di scorta di Azienda e Slc, Fistel e Uilte ?
LA SEGRETERIA NAZIONALE