| domenica 28 ottobre 2001 comunicato segreteria nazionale |

Roma, 28
ottobre 2001.
LINEE
STRATEGICHE.
La nuova Proprietà, che
tramite la scatola cinese OLIMPIA (
Tronchetti Provera +Edizioni Holding )
controlla la holding finanziaria OLIVETTI
S.p.A. ( 27%
) e quindi a cascata TELECOM ITALIA S.p.A.(
54,96 % )
TIM (
56,13% )
e Pagine Gialle ( 54,57% ),
ha illustrato alla comunità finanziaria internazionale (
27 settembre u.s. ) gli indirizzi strategici necessari anche a
permettere l’uscita del Gruppo TELECOM dal guado della ormai datata
privatizzazione ed a promuovere la crescita
industriale, reddituale e di immagine del maggior gruppo italiano
operante nello strategico settore delle comunicazioni.
Il rimbalzo dei titoli Olivetti - Telecom, dimostrerebbe, ad iniziale detta aziendale, l’apprezzamento degli investitori .
SNATER, per contro, rileva che
il rimbalzo tecnico è ben lontano dal
recuperare la perdita di capitalizzazione subita dai titoli
Olivetti - Telecom, infatti dal 28 luglio agli inizi di ottobre il titolo
Olivetti è crollato sotto il valore nominale e quello Telecom ha perso il 50%.
Pesanti le perdite subite dai risparmiatori, non …dagli speculatori.
Al tracollo dei titoli, oltre alla situazione di sfiducia dei mercati finanziari scossi dai pesanti indebitamenti delle telecoms e dai flops delle dot.com, hanno contribuito: l’ insoddisfazione del mercato deluso dalla mancata opa (contendibilità superata); il ritardo con cui l’Antitrust europea si è pronunciata sull’acquisizione (per evitare situazioni di posizione dominante l’Ente europeo ha imposto a EDIZIONI HOLDING di cedere la partecipazione - 41% - in BLUE e di affidare a terzi la rete ottica di AUTOSTRADE S.p.A. ), nonché la portata del saccheggio di TELECOM perpetrato dallo “ Scassacarrozze “ nazionale.
Quest’ ultima sarebbe poi, a
nostro avviso, la reale motivazione
che ha costretto BELL a scontare ( -
1.500 mld. ) il prezzo di cessione del pacchetto di controllo OLIVETTI.
SNATER, mentre si riserva di
esaminare compiutamente il Piano industriale non appena
disponibile ( presumibilmente redatto dalla società di consulenza
VALUE PARTNERS entro l’anno ), ha apprezzato
l’iniziativa della nuova Proprietà di rafforzare e stabilizzare
immediatamente il Gruppo di Controllo (
Olimpia oltre che dal 60% del
Gruppo Tronchetti Provera e dal 20% di
Edizioni Holding è ora
partecipata da
Banca Intesa e Unicredito Italiano rispettivamente col 10% ).
Per quanto ci riguarda più direttamente, avendo assistito in questi ultimi anni al continuo e costoso via vai di “ teste pensati “ ed agli osanna delle “ successive “ gestioni, valutiamo positivamente l’ iniziativa della Proprietà di far finalmente “cultura d’impresa” partendo dal Vertice societario.
Non va dimenticato che le “ teste “ recentemente rotolate erano anche quelle di coloro che avevano puntellato l’ assente Rossignolo, ostacolato il rilancio industriale ( Piano Bernabé ) della TELECOM ed avallato l’inconcludente e dannosa gestione Colaninno & C. risoltasi, come ben noto, in un mare di “buffi” ( Olivetti + Telecom circa 80.000 mld ), 2.200 cassaintegrati, la perdita di immagine industriale e di credibilità sui mercati finanziari ed , ancor peggio, con l’attenzione della Magistratura su operazioni societarie “ non chiare” e …. non solo ( Procura Torino ).
Il tutto finito con 14.000
miliardi nelle bisacce della
lussemburghese BELL, holding
finanziaria che tra gli azionisti annoverava anche UNIPOL ( 80
mld. di plusvalenze ) quest’ultima
notoriamente legata al carro
della Triplice sindacale ( “ perdite
collettive e utili individuali
” ).
SNATER invita coloro i quali sui tavoli relazionali sembrerebbero ancora apprezzare lo “Scassacarrozze”, a riflettere sul consistente e ormai non fisiologico indebitamento netto del Gruppo - passato da 11.987 mld. (30 giugno 1999) a 41.911 mld. (30 giugno 2001) -; sul continuo decremento del capitale di esercizio ( -5,687 mld. - 30 giugno 2001) o sulle operazioni finanziarie che provano lo sperpero di migliaia di miliardi ( provenienti anche dalle cessioni patrimoniali ) in “ investimenti “ esteri di dubbia trasparenza e redditività ( es. Globo.com ) ed in attività non strategiche ( es. La 7 ) .
SNATER ed i lavoratori
ben sanno quanto tali
operazioni hanno negativamente inciso sulla riduzione del debito, sugli
investimenti per aggiornamenti tecnologici, sui livelli occupazionali e sul
costo del lavoro.
Ciò nonostante poiché
riteniamo l’attuale valore di mercato del Gruppo del tutto scollegato dalla
sua capacità di generare profitti
e distribuire dividendi, condividiamo le affermazioni della Proprietà che
considera ( ovviamente ) TELECOM un’
impresa sostanzialmente sana ed in grado
di produrre reddito e valore.
Soltanto recentemente le
Relazioni industriali hanno consegnato a SNATER la documentazione, redatta in
lingua inglese ( non ci è dato sapere se la mancata traduzione - di cui per inciso possiamo tranquillamente farne a meno -
sia stata causata dai tagli sui costi di personale o da quelli sulle
consulenze in lingua ) relative
agli indirizzi finanziari ed industriali che possono essere riassunti negli
obiettivi di :
· procedere ad una forte caratterizzazione industriale incentrata sul mercato italiano ( superamento di TI come azienda multinazionale ) con particolare attenzione alle attività ( banda larga, internet, dati ) generatrici di cassa ( cash generation ), profittabilità ( attitudine a creare profitto ) e valore;
· ridurre per quanto possibile la catena di controllo ( ci auguriamo non con operazioni del tipo TIM in…. Tecnost ). Va comunque osservato che la holding finanziaria Tronchetti Provera & C. Sapa è una società di diritto Lussemburghese che controlla le altre scatole cinesi che hanno all’interno il Gruppo Telecom, ( ci auguriamo che BELL “ non ” insegni );
· mantenere alto il dividendo aziendale ( esercizio 2000 = L. 605 per azione );
· effettuare investimenti a lunga scadenza ( quindi “ industriali ” a scapito di quelli a breve “ finanziari ”. I risparmi stimati sarebbero nell’ ordine dei 10.000 mld.);
· ristrutturare il portafoglio nazionale e realizzare introiti per 12.000 mld. dalla cessione delle attività finanziarie non strategiche, es. La 7, Lottomatica, Immobili, etc. ( SNATER auspica anche il superamento delle così dette “pizzerie “, società della galassia Telecom delle quali non capiamo finalità, utilità e…costi );
· rivedere il portafoglio estero ( taglio degli investimenti finanziari ). Attualmente le iniziative internazionali hanno prevalentemente originato “ grattacapi “ finanziari, economici e “ politici “, es. Francia, Brasile, Austria, Turchia, Serbia, etc. . Resta confermato l’ interesse per investimenti esteri sul “ mobile ” ( es. supremazia della Telecom sul GSM in Sud America );
·
incrementare i ricavi domestici del “ mobile
“ ( attualmente pari al 23 % di
quelli del Gruppo ed inferiori del
57 % a quelli del “fisso
“ ).
Il Presidente ha già opportunamente provveduto a
ricapitalizzare OLIVETTI. Inoltre, al fine di stabilizzare il titolo Telecom sul
mercato, proporrà all’Assemblea ordinaria
dei Soci (2-3 novembre p.v.) l’acquisto di azioni proprie
(ordinarie e/o risparmio) fino
a 1,5 mld di euro. Confermata l’
intenzione di procedere al piano di conversione delle azioni Telecom rnc in
ordinarie. Il noto
colaninniano cavallo di battaglia ( reso
inizialmente zoppo dal mercato )
difficilmente potrà però andare in porto considerato che le attuali quotazioni
dei titoli rendono troppo onerosa la riconversione.
Gli indirizzi delle “Linee “ mirano anche a:
· verticalizzare e rafforzare il Management ;
· recuperare la centralità della rete fissa, che non verrà dismessa, ma potenziata (dovrà quindi recuperare il ritardo per mancati investimenti in innovazione e manutenzione);
· incrementare l’attuale supremazia ( leadership ) sul mercato domestico considerando strategiche ( core business) le tlc fisse e mobili. (Attualmente non chiara la funzione del Satellitare);
· mantenere l’attuale primato nazionale sul mercato “ voce ” ;
· aumentare i ricavi del “ mobile ” incrementando gli accessi e l’offerta di servizi a valore aggiunto ( Vas );
· rilanciare le attività legate alla fornitura di servizi su rete e differenziare gli investimenti per segmento di clientela ( es. rete in fibra ottica riservata alla clientela “ Top ” mentre per il segmento “ mass market ” - attualmente stimato pari all’ 80% del “ larga banda ” - sarà utilizzata la tecnologia DSL, Digital Subscriber Loop, su doppino telefonico );
· considerare strategico “ internet “ ( incremento di accessi e servizi ) ;
· massima attenzione alla clientela ( refrain Colaninno );
· formazione continua del personale;
·
controllo dei costi. SNATER
invita il Vertice ( uomini, uomini,
uomini…) a considerare
- finalmente - il personale come risorsa
, non come costo.
Il problema della consistenza di organico ( leggi eccedenze ) sarà affrontato in sede di redazione di Piano.
In merito riteniamo opportuno chiarire che l’ incremento occupazionale del Gruppo Telecom, verificatosi nell’ ultimo biennio ( + 5542 unità rispetto al 31 luglio 2000 ), è prevalentemente dovuto all’ incorporazione delle società controllate in Sud America, di Seat -Pagine Gialle e all’ assunzioni in TIM ( +776 ).
In realtà in TELECOM ITALIA
S.p.A. il personale - dirigenti
compresi - è passato da 73.971 unità (
luglio 2000 ) a 61.852 ( luglio 2001 )
con una perdita di forza lavoro pari al 22%. “ La riduzione complessiva della
forza lavoro, se riferita al programma di dismissione di attività no-core ,
è pari a -27.000 unità “
( cfr. Comunicato stampa 15 dicembre 2000 ).
SNATER considera quanto illustrato alla comunità finanziaria non un “ modello matematico “, ma lo scenario imminente in cui saranno innovativamente chiamati ad operare i lavoratori del Gruppo.
SNATER auspica infine che la nuova Proprietà rappresenti la “ vorta bona “ per superare finalmente le precarietà, le incertezze professionali, gli obiettivi talvolta contraddittori e lo sperpero di risorse professionali, finanziarie ed economiche in cui i dipendenti sono stati costretti ad operare dalle passate proprietà ( Stato, “Nocciolino duro” , “ Scassacarrozze “ ) disagi che , tra l’altro, aggravati dalle politiche salariali e professionali avallate dalla Triplice, hanno ridotto ai minimi termini il senso di “ appartenenza al Gruppo ”.
SNATER si augura che il
nuovo Management saprà cogliere il valore dei suggerimenti che la nostra
associazione è adusa a proporre nelle varie sedi; suggerimenti che,
sebbene affatto gratuiti (a differenza delle tante consulenze profumatamente
pagate ), sono portatori di know
- how, di consenso reale ed esperienza conseguiti
sul campo.
LA SEGRETERIA NAZIONALE