| venerdi 11 ottobre 2002 comunicato segreteria nazionale |

Roma, 9 ottobre 2002
QUANDO INFO12 NON RENDE COME ….
La
riorganizzazione del servizio INFO12 ha comportato un ulteriore stress ai circa
2.400 addetti - inclusi i telelavoratori - , indotto da modifiche
all’organizzazione del lavoro ( moduli ),
turnazioni più pesanti, chiusure di centri più piccoli,
assillanti “frasette” di
benvenuto, commiato e ringraziamento
alla clientela ed infine da squallidi “premiucci”,
elargiti tramite “garette”, servite solo a spremere il personale.
In questi giorni i responsabili del settore hanno comunicato che, allo stato
attuale, il servizio INFO12 è tornato in passivo rispetto al Budget
preventivato ( € 65.129.142,00 contro
gli attuali € 40.371.060,00 ); l’azienda ha d’altronde dovuto
ammettere che l’attuale stato di passività del servizio è parzialmente
imputabile al calo di traffico determinato dalle recenti disposizioni di Wind e
Omnitel, che hanno inibito ai loro clienti le chiamate verso il 12 ( trattasi
di circa 700.000 chiamate/mese in meno ).
Come
prevedibile, la prima conseguenza è stata quella di mettere ulteriormente sotto
pressione tutti i NOSI, come se la colpa dell’attuale trend negativo fosse dei
lavoratori.
Essi
sono stati praticamente obbligati, con le buone o con le cattive, a
pubblicizzare il servizio 412, perché l’incasso medio a chiamata è di circa
€ 1,50, invece di € 0,43 del 12.
Che
Telecom voglia incrementare gli incassi ( chiamate
tassate pari al l’89%, call complition 51,9% ) è normale, ma non è
assolutamente tollerabile che utilizzi metodi di coercizione o pressione.
SNATER,
pur prendendo atto che fino ad oggi la Telecom si è adoperata per rilanciare
questo servizio, sia con l’introduzione di nuove opzioni più appetibili per
l’utenza - peraltro ancora di scarso ritorno economico - che con il
perfezionamento della banca dati, denuncia i seguenti fattori che, a tutt’oggi,
non consentono il pieno rilancio dei NOSI:
·
SONDAGGI
– quanto
costano le “campionature sulla qualità
del servizio” affidate alla IPSOS ? Stiamo parlando di 200 chiamate di
verifica al mese per ogni sala. Ferma restando la discutibilità di questi
sondaggi, sorprende il fatto che l’azienda, tanto attenta a tagliare i costi (
compresi quelli delle pulizie dei locali
), non abbia mai pensato di affidarli a personale sociale.
·
PROGETTO
SONO –
riunioni, manifesti, roadshows, slogans e foto: ma quanto costa questa inutile
“americanata” ?
·
TRAFFICO
INDOTTO – l’azienda
continua a considerare le sole chiamate tassate come unica fonte di ricavi del
servizio, senza tener conto del
volume di traffico che ogni singola informazione fornita genera indirettamente (
130 milioni di informazioni tassate all’anno ).
I lavoratori hanno sempre fatto e continuano a fare la loro parte, e ciò
risulta dai sondaggi del settore: cortesia pari al 96%, professionalità 89%. Non devono quindi fare
da capro espiatorio quando il servizio manifesta delle “sofferenze economiche”, che sono frutto di errate previsioni e di
scarsa capacità aziendale nell’anticipare le mosse della concorrenza.
SEGRETERIA
NAZIONALE – SETTORE TELECOMUNICAZIONI
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