| lunedi 04 febbraio 2002 comunicato segreteria nazionale |

Roma, 1 febbraio 2002.
RETE
2° ATTO
Il 30/01/02 si è tenuto un ulteriore incontro fra la Segreteria Nazionale SNATER e Telecom Italia dedicato ad approfondire la fase applicativa del progetto Rete (CLU e nuove strutture di governo AOR).
L’azienda ha iniziato col ribadire che
l’operazione non determinerà esuberi, ma “solo” ricollocazioni e che il
passaggio di personale verso AOR si baserà sia sugli “skill”
professionali e profitti che sul minor disagio possibile. La posizione dello
SNATER sul primo punto è
decisamente critica, anche alla
luce delle stesse dichiarazioni aziendali, secondo le quali “l’assistente
che resta sul territorio sarà il coordinatore dei comportamenti più che
delle attività”, il che favorirebbe – secondo il sindacato - unicamente
il mantenimento in loco degli assistenti più propensi al controllo, venendo
meno ad un principio irrinunciabile di equità e di omogeneità.
Inoltre Telecom ha dichiarato che, a livello
centrale, non vi sono le condizioni per definire il destino degli assistenti,
sia per le diversità dei modelli AOR previsti (44), sia perché la questione,
a detta della stessa azienda, potrebbe risultare più risolvibile su base
territoriale con ulteriori incontri da tenersi con le UTR, nel corso dei quali
potrebbero essere recepite eventuali indicazioni delle OO.SS. su possibili
interscambi mirati a contenere i disagi.
SNATER, rifiutando, per ovvie ragioni etiche, il
concetto di “sindacato del collocamento”, e considerando ancora
tutt’altro che chiara e definitiva la questione degli ITG, ha ribadito la
necessità di adottare criteri trasparenti ed omogenei.
Inoltre, convinto che la proposta non possa
stravolgere i contenuti del progetto aziendale, ha ribadito la necessità di
ubicare alcune delle nuove strutture di governo Rete (Assurance, Delivery e
FOM) anche in sedi diverse da quelle di AOR
per superare in modo indolore il
problema delle mobilità, ritenendo
ancora scarsi i numeri di assistenti e ITG previsti nei CLU alla luce delle
non poche attività residuali previste.
Telecom non ha escluso l’ipotesi di riqualificare
come assistente alcune figure impiegatizie in quelle realtà dove, a seguito
della presenza di strutture di supervisione (NSC), si riscontrassero carenze.
L’azienda ha anche dichiarato che gli organici
dell’ex CLPS concorreranno a contenere il fenomeno trasferimenti.
In merito all’operatività
del WFM, considerato molto soddisfacente dalla Telecom, SNATER giudica
eccessivo il ricorso alla distribuzione automatica delle attività, ritenendo
indispensabile l’apporto umano per una migliore razionalizzazione del
servizio.
SNATER ritiene comunque che il WFM sia anche una
sorta di monitor costantemente “puntato” sui lavoratori e,
conseguentemente, non esclude la possibilità di verificare la legittimità
di un suo improprio utilizzo in altre sedi.
In merito alle ricomposizioni
professionali all’interno dei CLU, finalizzate a raggiungere quella che
dovrebbe essere la figura unica integrata, la delegazione sindacale ha
manifestato non poche perplessità, ritenendo improbabile il raggiungimento di
tale obiettivo con i previsti interventi formativi anche se mirati, dal
momento che le professionalità fino ad oggi acquisite dai lavoratori sono
frutto di anni di esperienza.
SNATER ha inoltre richiamato l’azienda a non
sottovalutare gli attuali confini fra
attività operaie e impiegatizie, con particolare riguardo alla questione
antinfortunistica.
La direzione rete ha assicurato il mantenimento di
una segmentazione delle due attività, pur non escludendo, a lungo termine, un
graduale processo di “impiegatizzazione”, rispetto al quale SNATER ha
comunque sollevato leciti dubbi per gli ovvi risvolti pensionistici e per la
possibile tentazione da parte dei responsabili di scaricare
“scorrettamente” mansioni non previste agli “addetti ad interventi
tecnici” .
Telecom ha infine ufficializzato la definitiva
introduzione unilaterale del “Progetto
Panda”. con inizio attività alle ore 8.30.
SNATER intende per il momento mantenere sul
progetto una posizione di neutralità, fermo restando per i lavoratori la
garanzia della volontarietà di adesione e la possibilità di libera rinuncia,
anche se prova una scontata diffidenza nei confronti di progetti (telelavoro e
Progetto Panda) poco “normati” che rischiano di scardinare l’attuale
sistema del mondo del lavoro, di dividere la categoria ed emarginare i
lavoratori dalla socializzazione, dai diritti sindacali e dagli accrescimenti
professionali.
Al termine Snater ha stigmatizzato il comportamento
scorretto e strumentale dell’Azienda che, per tentare di inficiare lo
sciopero nazionale (reperibilità e straordinario) proclamato per i lavoratori
della Rete, ha voluto affiggere
nelle bacheche la richiesta di chiarimenti della Commissione di Garanzia sul
tentativo obbligatorio di conciliazione, previsto dalla L.146/90 e L.83/2000,
a cui aveva partecipato un responsabile di Telecom oltre a quello del
Ministero del lavoro il giorno 27 dicembre e quindi perfettamente di sua
conoscenza.
Contro queste scorrettezze SNATER ha dichiarato di
volere ricorrere agli organi competenti
La Segreteria Nazionale
S.N.A.TE.R.
EGRETERIA
NAZIONALE – SETTORE TELECOMUNICAZIONI
snaterti@tin.it
Via di Macchia
Palocco, 223 – 00125 ROMA Tel. 06/36894852 – Fax 06/36892500 www.snatertlc.it