venerdi  05 luglio 2002  comunicato  segreteria nazionale         

RIUNIONE COMMISSIONE WELFARE

 

La commissione Welfare, composta da rappresentanti aziendali e SLC-FISTEL-UILTE ed istituita nell’ambito del protocollo di relazioni industriali con l’accordo del 28 marzo 2000, si prefiggeva il compito di gestire il “clima” aziendale. 

Lo scorso 14 giugno questa si è riunita, per deliberare su prestiti, trattamento di malattia per gravi patologie e ASSILT. 

Prestiti: la Commissione ha convenuto sulla necessità di individuare nuove regolamentazioni da definirsi in seguito. 

Gravi patologie: a partire dal 1 luglio 2002, la commissione ha previsto che venga corrisposta ai lavoratori  l’intera retribuzione nei seguenti casi:

- per i giorni di  trattamenti terapeutici salvavita presso strutture sanitarie, dietro certificazione;

- per i giorni di trattamenti, ed i successivi tre , di chemio, immuno e radio terapia, anche a regime domiciliare, purche’ certificati dal medico curante.  

ASSILT: la Commissione si è impegnata, in collaborazione con il Consiglio di Amministrazione dell’associazione, a riscrivere un nuovo Statuto entro ottobre. Inoltre la Commissione ha deliberato, a partire dal 1° luglio e fino al 30/6/2004, una diminuzione della contribuzione a carico delle aziende e degli associati.  

SNATER ritiene estremamente deludente e criticabile il lavoro fino ad oggi prodotto dalla Commissione Welfare in quanto:

-        per i lavoratori affetti da gravi patologie non è stata prevista alcuna deroga alla normativa contrattuale in tema di fasce di comporto (con particolare riguardo alla retribuzione al 50% per 185 giorni successivi ai primi 180 giorni)

-        in merito all’Assilt, si ravvisa una sproporzione (casualmente favorevole all’azienda) nella diminuzione delle contribuzioni. SNATER, pur ritenendo che sarebbe stato preferibile un miglioramento delle prestazioni (anche in prospettiva di una probabile reintroduzione dei tickets sanitari, peraltro già in vigore in qualche regione), giudica comunque mortificante nei confronti dell’ASSILT il potere decisionale di una struttura esterna ed estranea alla stessa associazione. Risulta inoltre preoccupante l’indicazione della Commissione in merito alla necessità di riscrivere un nuovo Statuto dell’Assilt, in quanto tale indirizzo sposa pienamente i dettati dell’accordo 28/3/2000 – divenuto ormai un vero incubo per la categoria – che prevedono un accentramento dell’Associazione con la conseguente chiusura delle sedi regionali minori. A tal proposito SNATER non può esimersi dal rilevare che sono proprio le sedi regionali minori a garantire un servizio migliore agli associati, con tempi di rimborso prestazioni azzerati, contro i sette mesi di attesa delle sedi maggiori. Risulterebbe pertanto inevitabile che l’accentramento sulle sedi regionali maggiori causerebbe il collassamento delle attività ed un totale disservizio agli associati. Lo SNATER non intende soprassedere sullo smantellamento dell’Associazione, frutto di una conquista sociale dei lavoratori telefonici e si riserva pertanto di mobilitare la categoria. 

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