mercoledi  14 agosto 2002  comunicato  segreteria nazionale         

Roma, 9 agosto 2002

…………. SETTEMBRE 2002

 

Si è svolto il giorno 8 u.s. un incontro tra Telecom Italia e segreteria nazionale SNATER per l’informazione e discussione degli argomenti qui di seguito illustrati: 

NOC – 187: l’azienda intende proseguire nella preoccupante linea di esternalizzazione. Infatti il servizio verrà utilizzato solo per la risposta ai clienti, eliminando completamente l’attività di outbound, che sarà integralmente dirottata su  Atesia, Telecontact e Saritel. 

Trasferimenti in Rete: nell’avanzamento del progetto di nuova organizzazione del settore, l’azienda si rimangia le notizie “confortanti” di pochi giorni prima, annunciando circa 500 mobilità professionali e 120 trasferimenti regionali, costituiti in buona parte dalla riorganizzazione dei Network Service Center NSC (ex CSOT), che non avranno più una competenza territoriale, ma nazionale, e limitata alle tecnologie suddivise per case costruttrici. 

Strutture ex BOA ora FCT: è prevista la chiusura di 15 sedi non coincidenti con  18 capoluoghi di regione ed il potenziamento di quest’ultime. Questa operazione  consente il “ripescaggio” dei 101 lavoratori ex CSA, e, per la prima volta, si pone in controtendenza con il solito processo di “desertificazione” delle regioni, che ha causato depauperamento occupazionale e professionale. Non va comunque sottovalutato il fatto che i 240 lavoratori dei 15 BOA in chiusura, avranno come unica alternativa alla mobilità territoriale il passaggio al NOC-187. Va, inoltre, rilevata in questa occasione la scarsa capacità di programmazione e pianificazione dell’azienda, che a metà luglio assegna i lavoratori ex CSA ai front end e solo  due settimane dopo ai reparti FCT !!! 

Telelavoro: preoccupa la mancata attivazione delle 70 postazioni, previste  dal dicembre  scorso e lascia perplessi la soddisfazione dei confederali alla disponibilità aziendale nel non richiedere a questi lavoratori la restituzione  integrale dell’incentivo al trasferimento, come se  tale disponibilità non fosse da tempo già “sul piatto”. Inoltre non rassicura la disponibilità aziendale ad espandere il telelavoro per il servizio info12, in quanto, secondo lo Snater, sarebbe finalizzata solo alla chiusura di ulteriori sale periferiche che, per effetto della fuoriuscita di addetti, rimarranno al di sotto delle 10 unità. In aggiunta, a settembre, l’azienda intenderebbe rivedere, “ad personam”, gli orari dei telelavoristi nel contesto più complessivo degli orari di lavoro del servizio info12. Ricordiamo che gli orari di lavoro sono di pertinenza delle RSU e quindi vigileremo affinché ciò accada puntualmente. 

191: l’azienda terminerà, sempre entro settembre prossimo, insieme all’estensione dell’orario di presidio la valutazione per l’attuazione dell’art.54 L.626/94 - pause retribuite a seguito dell’utilizzo dei VDT - , anche a seguito dei solleciti di Snater.  

RSU DATACOM: si dovrà, al più presto, tramite nuovo accordo suddividere gli RSU 40% circa a Rete e 60% circa a Retail per renderli pienamente operativi a seguito dello scioglimento della Unità Produttiva.

 

                                                                      SEGRETERIA NAZIONALE S.N.A.TE.R.

 

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