| giovedi 19 dicembre 2002 comunicato cobas-flmu-snater |
“SILENZIO!
QUI COMANDO IO!”
(ovvero come TELECOM ITALIA e SLC-FISTEL-UILCOMUNICAZIONI
si uniscono per soffocare le “voci fuori dal coro”)
Venerdì 13 dicembre 2002 doveva tenersi la prosecuzione dell’informativa sulla riorganizzazione del “Customer Care Business” e sulla nuova struttura “Technical Service”, inoltre era prevista una nuova informativa sul riassetto della “Telefonia Pubblica” e dei “Nuclei Vendita Business”.
Questa volta alla delegazione delle Rsu elette nella lista “cambia con COBAS TLC, FLMUniti/CUB, SNATER” non è stata permessa la partecipazione all’incontro, ledendo gravemente i diritti di informazione delle nostre RSU e con esse di tutti i lavoratori e lavoratrici che li hanno eletti.
Premettiamo che l’Azienda, ai sensi del CCNL delle Telecomunicazioni, è tenuta a fornire in sede nazionale l’informativa “… sull’evoluzione e modifiche degli assetti tecnologici e organizzativi, le relative ricadute sul sistema produttivo, sull’organizzazione complessiva del lavoro, …sul sistema complessivo degli orari di lavoro …, alle organizzazioni sindacali stipulanti e congiuntamente alle RSU”.
Da aprile 2002, nonostante l’elezione delle RSU, questa informativa è stata fornita esclusivamente alle organizzazioni sindacali stipulanti, che in alcune occasioni si sono portate al seguito le RSU elette nelle loro liste, escludendo le RSU elette in liste di OO.SS. non stipulanti.
L’Azienda spiega tale esclusione con la mancata definizione del “Coordinamento Nazionale” che a tutt’oggi non ha trovato una soluzione condivisa da tutte le liste che hanno conseguito eletti nelle RSU. Ciò è inaccettabile, l’Azienda ha l’obbligo comunque di informazione nei confronti di tutte le RSU e , a tutt’oggi, le uniche escluse e discriminate, non a caso, sono le nostre. Nessuno pretende la convocazione nazionale di tutte le 900 RSU, ma neanche si può pensare di escludere dalle convocazioni componenti importanti volute dai lavoratori (per la cronaca i nostri delegati hanno utilizzato in tali giornate permessi propri, quindi a costi zero per Telecom Italia).
Ancor più grave il comportamento tenuto dai rappresentanti nazionali di CGIL-CISL-UIL in tale occasione.
I manovratori non vogliono essere disturbati! E i rappresentanti sindacali nazionali di Cgil-Cisl-Uil si sono nuovamente messi in evidenza per poca intelligenza e tanto servilismo nei confronti dei vertici aziendali. Anziché pretendere il rispetto del contratto da loro stipulato, e dei più elementari e universali principi di democrazia, hanno richiesto alla nostra delegazione di abbandonare la riunione lamentando l’esigenza di una riunione interna alla delegazione di CGIL-CISL-UIL.
Un teatrino pietoso messo in essere dal responsabile nazionale della FISTEL-CISL, tal Roberto Barsi (persona a cui non affideremmo nemmeno l’assemblea di un condominio), appoggiato da quello della SLC-CGIL, per togliere dall’imbarazzo l’Azienda ed evitarle un nostro ricorso alla magistratura. La delegazione di CGIL-CISL-UIL, vista la nostra intransigenza, ha anche abbandonato la sala chiedendo all’Azienda l’uso di un altro luogo.
La posizione aziendale non ci preoccupa, siamo abituati a rispondere alla sua prepotenza e arroganza, speriamo invece che l’ottusità mostrata ancora una volta dai vertici di SLC - FISTEL- UILCOMUNICAZIONI faccia riflettere e preoccupare i lavoratori che ancora gli danno la delega.
Roma, 16 dicembre 2002
|
COBAS Tel.
0627800816 |
FLMUniti/CUB
Tel.
0276968412 |
SNATER Tel
065750204 |