| mercoledi 15 ottobre 2003 comunicato segreteria nazionale |
S. N. A. TE. R.
Segreteria
Generale
Prot.
TLS/17/CO
Roma 8 ottobre 2003
Le nostre previsioni , espresse nel comunicato del 3 luglio 2003, si stanno purtroppo verificando puntualmente.
Ieri 7 ottobre 2003 si è svolto
un incontro tra la Segreteria dello Snater, la RSA del Fucino e le RSU con il
vertice della Telespazio rappresentato dal Presidente Zappa, l’Amministratore
Delegato Saggese, il Direttore Generale Chierici, il capo del personale Dettori
assistito dalla dott.ssa Acampora.
Il Presidente ha introdotto il
confronto illustrando lo scenario di sviluppo della Società il cui acquisto da
parte di Finmeccanica continua ad essere considerata una decisione strategica.
Ha parlato di consistenti investimenti di Finmeccanica nel core business di
Telespazio che acquisterà un sempre maggiore peso nei progetti Galileo,
Cosmosky e nei satelliti KA. Ha inoltre sottolineato la necessità di rafforzare
il ruolo di TLS nel campo della difesa e di sviluppare fortemente la parte del
commerciale in modo da aggredire il mercato delle telecomunicazioni peraltro in
crisi.
Successivamente Zappa ha posto
l’accento sulla non più rinviabile decisione di attuare una politica di forte
contenimento dei costi perché risulta essere notevole il deficit di bilancio.
Tra queste misure, oltre ad una
politica di rientro di attività ed una rivisitazione dei contratti con i
fornitori, ha dichiarato una eccedenza di personale pari a 250 – 300
unità che bisogna espellere dalla Telespazio entro il 2004. Ha inoltre
affermato la necessità di prevedere una assunzione di circa 50/80 persone con un mix professionale prevalentemente
commerciale. Sempre per contenere i costi di gestione sono in previsione pesanti
ridimensionamenti delle stazioni di Lario e di Scanzano nonché trasferimenti di
attività (e personale) dalla direzione generale al Fucino.
Il Sindacato ha dichiarato all’intero vertice della Telespazio la
propria totale, ferma opposizione ai provvedimenti di espulsione delle
lavoratrici e dei lavoratori ed al ridimensionamento delle articolazioni
produttive della Società.
Lo Snater consapevole che dietro
ognuno dei 250/300 esuberi esiste una famiglia, un vissuto che non può
prescindere dal lavoro e quindi per il Sindacato anche un solo licenziamento
rappresenta un dramma ed un fatto cui opporsi con tutte le proprie forze.
Lo Snater ha sottolineato il
contrasto evidente tra le indicazioni complessive di sviluppo illustrate dal
Presidente ed il ridimensionamento fortissimo degli organici proposto. Stiamo
parlando di ridurre gli organici del 25% - 30% circa a fronte di preannunciati
incrementi di attività che da sole motiverebbero ulteriori assunzioni.
Il Sindacato inoltre ritiene che
sarebbe stato molto più serio ed importante confrontare le rispettive posizioni
e proposte nel merito prima di gettare sul tavolo, e quindi limitarne
l’efficacia, cifre su esuberi e ristrutturazioni che creano forti
preoccupazioni fra i colleghi lavoratori.
Non si può parlare di un solo esubero fino a che in
Azienda esistono contratti di collaborazione, consulenze, appalti, outsoursing,
straordinari.
Lo Snater quindi rivendica
l’immediata apertura di un tavolo di confronto che, del
tutto ignorando le cifre di esubero comunicate, affronti settore per settore gli
organici necessari e che affidi ai lavoratori interni compiti ed attività oggi
svolti da esterni. Proponiamo
l’attivazione di appositi corsi di formazione e riqualificazione del personale
per adibirlo alle nuove individuate attività. Valutiamo meglio la necessità di
mantenere e di rafforzare gli insediamenti esterni proprio alla luce delle
enunciate attività commerciali che proprio in ragione del prodotto Telespazio non possono essere svolte solo da Roma.
Lo SNATER è convinto che un percorso di confronto serio
e senza pregiudiziali determinerà il totale superamento degli annunciati
esuberi.
Non siamo d’accordo
sull’introduzione di processi di mobilità breve e/o lunga, di cassa
integrazione o di altre diavolerie del genere.
Sappiamo che i confederali di
Telecom sono esperti nella condivisione delle volontà aziendali di riduzione di
personale: basta chiedere.
Ci domandiamo anche a quale
titolo la Slc, la Fistel e la Uilcom si siedono al tavolo per concordare sugli
esuberi quando tutti sappiamo che in Finmeccanica (e quindi in Telespazio)
per i confederali sono altri gli interlocutori che ci paiono, tra
l’altro, molto meno disponibili di fronte ai processi di ridimensionamento
aziendali.
Invitiamo i lavoratori di
Telespazio a diffidare ed a valutare la situazione che vede il 30% di loro a
rischio del posto di lavoro.
Lo Snater convocherà nei
prossimi giorni assemblee generali dei lavoratori in ogni luogo e discuterà e
concorderà le iniziative da assumere.
S. N. A. TE. R.