lunedi 29 dicembre 2003  comunicato  segreteria nazionale    

 

Roma, 24 dicembre 2003 

FERIE COATTE: UNA VICENDA CURIOSA

L’azienda ha informato le OO.SS. ed i lavoratori, tramite comunicato, che “il 2 e il 5 gennaio 2004 saranno giornate di ferie”. 

Alcune  considerazioni:

q       non sembra esistere alcun motivo concreto per tale chiusura di una settimana, diverso da quello di trarre un ulteriore risparmio a danno dei lavoratori; 

q       in questo clima di CONCERTAZIONE (vedi gli ultimi accordi sulla riorganizzazione dei NOSI, dei Customer Care, della Rete e sull’art.4 della L.300/70) la scelta aziendale non è stata preventivamente decisa, o quantomeno discussa, con le RSU (Coordinamento Nazionale)  e le OO.SS. (Segreterie Nazionali della Triplice); 

q       è la prima volta che il Gruppo Telecom Italia chiude le aziende per una settimana, mettendo i dipendenti, ad eccezione di coloro che sono “indispensabili”,  in ferie obbligatorie; 

q       dal momento che la comunicazione relativa alla imposta fruizione di questi giorni di ferie è stata data con scarsissimo anticipo, senza dar modo ai lavoratori di organizzarsi per un adeguato utilizzo, ci attendiamo che l’azienda, coerentemente,  in futuro  accetti ogni richiesta di ferie dei lavoratori senza pretendere alcuna preventiva programmazione da effettuarsi mesi prima. 

Questa sconcertante vicenda deve far riflettere tutti i lavoratori sul fatto  che ormai sono dipendenti del Gruppo Pirelli e non più del Gruppo Telecom Italia, pertanto più vicini ad una cultura di “fabbrica” che non a quella di  “servizio pubblico”. 

Insomma Telecom Italia è ormai una fabbrica di servizi pubblici ! 

Non vorremmo che, con questa logica stile azienda metalmeccanica, Telecom Italia pensasse di chiudere anche per il periodo di ferragosto. 

Snater  sta valutando la legittimità del comportamento aziendale sia in ordine all’art.2109 del c.c. che all’art.31 del CCNL, nonché le coerenze rispetto alla legge 146/90 sull’erogazione dei servizi pubblici essenziali, riservandosi tutte le azioni necessarie. 

Infine notiamo con soddisfazione che CGIL-CISL-UIL di categoria finalmente mostrano i “denti” diffidando l’azienda dalla messa in pratica di questa direttiva e dichiarandosi totalmente disponibili a difendere ad oltranza i futuri “disobbedienti”. 

                                                                                                La Segreteria Nazionale 

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