| martedi 13 maggio 2003 comunicato segreteria nazionale |

Roma,
8 maggio 2003.
FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI TELECOM IN OLIVETTI
In
data 7 maggio u.s. ad Ivrea presso l’Associazione Industriali del Canavese si
è esperita la procedura di cui all’art.47 della L.428/90 in merito alla
fusione per incorporazione di Telecom Italia S.p.A. in Olivetti S.p.A. ed alla
sua contestuale modifica del nome in Telecom Italia, come già avvenuto
precedentemente con la STET.
Ricordiamo
che il Mercato aveva definito la Proprietà “il signore degli anelli”
per le scatole cinesi che compongono il controllo del Gruppo Telecom – GPI,
CAMFIN, PIRELLI & C, PIRELLI S.p.A., OLIMPIA, OLIVETTI, TELECOM - , pertanto
per cautelarsi contro possibili OPAS la
stessa proprietà aveva da tempo preannunciato l’operazione di accorciamento
della “catena” di controllo.
Alla
procedura erano presenti, oltre ai datori di lavoro, i territoriali dei
metalmeccanici e dei telefonici, anche in rappresentanza dei rispettivi
nazionali, e ben 67 RSU su 900 di Telecom Italia. Nell’occasione Olivetti ha
confermato le motivazioni, esclusivamente di carattere societario, che sono alla
base dell’operazione e che saranno i 69 dipendenti Olivetti, di cui 18
dirigenti e 51 tra quadri ed impiegati, ad assumere il CCNL dei telefonici.
Di
norma sono i lavoratori della società incorporata a cambiare contratto !
Dopo
le assicurazioni che l’armonizzazione della contrattualistica si terrà entro
il 15 giugno, che
tutelerà il personale Olivetti e la loro sede di lavoro e che gli unici
punti critici della futura trattativa risultano essere gli scatti di anzianità
e l’orario di lavoro, le OO.SS. firmatarie si sono dichiarate soddisfatte,
sottoscrivendo il Verbale di esperita procedura.
Al
contrario le RSU della lista “Cambia con
Cobas Tlc, FLMUniti CUB, SNATER” hanno espresso con forza le loro
valutazioni nel merito, dichiarando, conseguentemente, l’impossibilità a
sottoscrivere il verbale. Le critiche riguardano sia le scelte strategiche della
proprietà, che continua a spacchettare il Gruppo depauperandone
l’occupazione, il Know How e la diversificazione operativa, mirando al solo
core business, in funzione di contenere i costi per ridurre l’indebitamento
originato dalle “scalate” e da scelte strategiche sbagliate, sia il
mancato chiarimento sulle ricadute sui dipendenti Telecom dovute
all’assommarsi del debito con quello dell’Olivetti, che ha raggiunto
comulativamente circa 45 miliardi di euro.
Chi li pagherà ???
Abbiamo
rilevato con soddisfazione l’opposizione
delle RSU della Lombardia che si sono rifiutate di firmare.
La firma è stata apposta solamente da 14 RSU.
Pubblicizziamo il verbale affinché tutti il lavoratori siano costantemente informati di quanto sta avvenendo circa l’evoluzione di una operazione passata volutamente sotto silenzio, ma che avrà IN FUTURO pesanti risvolti per gli stessi lavoratori.
(verbale
in formato
parte
1 e parte
2 )
Sarebbe
opportuno ricordare quanti danni hanno subito i lavoratori a seguito
dell’Accordo del 28 marzo 2000, sottoscritto con il solo obiettivo di
pareggiare il debito al fatturato !!!
La Segreteria Nazionale
SEGRETERIA
NAZIONALE – SETTORE TELECOMUNICAZIONI
snaterti@tin.it
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