| venerdi 09 maggio 2003 comunicato segreteria nazionale |

La
vicenda delle cessioni di parti della azienda Telecom, per come è stata e
continua ad essere condotta da cgilcisluil, sarebbe tutta da ridere, se non ci
fossero di mezzo i destini di tanti colleghi e delle loro famiglie.
Infatti,
dal 28 marzo 2000, con il tristemente famoso accordo, cgilcisluil diedero di
fatto il via libera elle esternalizzazioni di interi settori della società,
finalizzate, secondo noi, esclusivamente a diminuire il personale del gruppo
Telecom.
Si
è iniziato con la motorizzazione, per passare a Telespazio, poi a Tess, poi
alla Logistica, per arrivare ultimamente a Information Tecnology.
Cgilcisluil,
quasi non fossero responsabili di quanto firmato, hanno proclamato scioperi,
manifestazioni per “dire no” alle cessioni stesse, e poi sono andati a
firmare i verbali con l’azienda!!!
Hanno
fatto scioperare per la logistica, e poi hanno firmato; hanno fatto scioperare
le Information Tecnology, e poi hanno firmato….
E’
forse questa affidabilità? E’ forse questa coerenza?
Ricordiamo
che in tutte le cause intraprese dai lavoratori interessati contro le
cessioni, la Telecom utilizza proprio la firma di questi accordi per
convincere i giudici delle proprie ragioni.
Ma
pare proprio che la Telecom ci abbia preso gusto, preparando la cessione alla
società EMSA di altri pezzi quali Immobili, Centralini, Security ….
Invitiamo i lavoratori ad andare a rileggere i comunicati di cgilcisluil contro le cessioni e quelli per gli scioperi degli ultimi mesi: scorrendo il loro contenuto si aveva l’impressione di chissà quali vertenze costoro stessero preparando contro la politica di cessioni portata avanti dalla Telecom. Addirittura, sempre per dire no (??) alle esternalizzazioni, sono state promosse da cgilcisluil delle manifestazioni davanti alla Telecom di Roma… e poi alla fine… hanno firmato, magari con qualche giorno di ritardo. Invitiamo i lavoratori a non affidare il proprio futuro lavorativo a chi illude ogni volta e poi, magari di notte, va a siglare accordi che servono solo a rafforzare la posizione aziendale davanti ai giudici!
Non
meno inquietante è l’ultimo esempio di incoerenza profuso da cgilcisluil,
visto che nell’accordo relativo al piano industriale varato a maggio 2002 e
valido fino a dicembre 2004 veniva riportato che “l’Information
Tecnology è confermata asset strategico del gruppo”. MENO MALE!!!
Non sono passati neanche 10 mesi e i colleghi sono stati ceduti ad una
ennesima S.R.L. con tanto di accordo siglato da cgilcisluil il 18 aprile 2003
a Roma.
Lo SNATER ritiene
indispensabile condurre una vera battaglia contro questi LICENZIAMENTI
MASCHERATI. Si tratta di una lotta difficile, che difficilmente i lavoratori
possono vincere con chi poco o nulla fa per difenderli, ma anzi non è nemmeno
in grado di far rispettare quanto precedentemente concordato.
SEGRETERIA
NAZIONALE – SETTORE TELECOMUNICAZIONI
snaterti@tin.it
Via di Macchia
Palocco, 223 – 00125 ROMA – Tel. 06/36894852 – Fax 06/36892500 www.snatertlc.it