| mercoledi 30 aprile 2003 comunicato segreteria nazionale |

In
questi giorni l’azienda sta contattando alcuni lavoratori per la pre-adesione
alla mobilità. Si tratta di lavoratori che, fermo restando l’attuale regime
previdenziale, andrebbero a maturare il diritto alla pensione nel 2007. A questi
lavoratori l’azienda fa la “proposta allettante” di restare a casa con il
31/12/2003, pagando loro i mesi di mancato preavviso (due mesi per il 4°
livello) ed i mesi di “vuoto” dalla fine della mobilità al mese della
“finestra” per la pensione e con collocazione in mobilità per tre anni dal
2004.
L’applicazione della
mobilità così come proposta dall’azienda non può essere attuata, in quanto
gli accordi del 30 luglio 2002 e del 27 maggio 2002 prevedono la collocazione in
mobilità del personale interessato entro il 31/12/2003.
La stipula di tali
accordi è prevista dalla stessa legislazione (leggi 223/91 e 236/93), pertanto,
il loro mancato rispetto comporta la conseguente inosservanza della legislazione
vigente.
Inoltre, l’impegno del
Ministero del Welfare, per il mantenimento dell’attuale contesto normativo nei confronti
dei lavoratori che maturano il diritto alla pensione durante il periodo di
mobilità e che quindi “dovrebbero” veder riconosciuto il diritto alla
pensione anche in caso di variazione delle attuali disposizioni normative, è
chiaramente riferito esclusivamente ai criteri dei menzionati accordi.
Il mancato rispetto
dell’accordo e della data del 31/12/2003 non garantisce quindi questo impegno
del Ministero.
Visto
che al momento non risultano accordi ulteriori che possano differire il termine
del collocamento in mobilità entro il 31/12/2003, né garantire l’attuale
contesto pensionistico anche in presenza di un vuoto di
qualche mese fra la fine della mobilità e la “finestra”
pensionistica, S.N.A.TE.R non può esimersi dal denunciare il comportamento
scorretto dell’azienda che, pur di raggiungere l’obiettivo di
“scaricare” dal bilancio del prossimo anno il numero più alto possibile di
dipendenti, non si è posta ai lavoratori interessati con la massima
trasparenza, illustrando loro fino in fondo anche i rischi ai quali verrebbero
esposti.
Stupisce
pure il silenzio delle Segreterie Nazionali SLC, FISTEL, UILCOM che certamente
non aiuta e non tutela i lavoratori, a meno che ulteriori ed imminenti accordi
sulla mobilità non siano già merce di scambio per la firma di un contratto
integrativo dai contenuti di basso profilo.
Le strutture S.N.A.TE.R
restano a disposizione degli interessati per eventuali chiarimenti in merito a
quanto segnalato, consigliando ai lavoratori di attendere maggiori certezze
prima di aderire alla proposta aziendale.
LA SEGRETERIA NAZIONALE
S.N.A.TE.R.
Roma,
28 aprile 2003
SEGRETERIA
NAZIONALE – SETTORE TELECOMUNICAZIONI
snaterti@tin.it
Via di Macchia
Palocco, 223 – 00125 ROMA – Tel. 06/36894852 – Fax 06/36892500 www.snatertlc.it