lunedi 17 marzo  2003  comunicato cobas-flmu-snater  

COBAS del Lavoro Privato
(settore comunicazione)

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VERTENZA CUSTOMER OPERATION 187 – 191

Continua l’odissea delle lavoratrici e lavoratori dei Customer Service, dopo l’infausto accordo nazionale di gennaio tra azienda e Cgil-Cisl-Uil-Ugl-Cisal, solo in poche regioni le RSU hanno potuto concludere accordi positivi sulla nuova articolazione degli orari e la sempre peggiore organizzazione del lavoro. L’azienda non si vuole render conto che la qualità del servizio non potrà mai migliorare in presenza di un costante clima di intimidazione (terrore) e con condizioni di lavoro vessatorie al limite dell’umiliazione. O meglio i vertici aziendali, ben coscienti del pessimo clima realizzato in questi anni, vogliono portare allo stremo i colleghi/e dei Customer per giustificare una scelta futura in favore dei call center esterni dove il costo del lavoro è molto più basso.

Se si vogliono migliorare le attuali condizioni di lavoro, nonché salvaguardare le prospettive occupazionali, è necessario rilanciare le iniziative di lotta su tutto il territorio nazionale per imporre la riapertura della vertenza nazionale sui Customer service di Telecom Italia, a partire dalla cancellazione dell’accordo di gennaio 2003

per questo abbiamo promosso uno sciopero nazionale per il giorno 20 marzo 2003

CONTRO L’APPLICAZIONE UNILATERALE DEI NUOVI ORARI

PER IL RIPRISTINO DELL’ORARIO FLESSIBILE E MIGLIORI CONDIZIONI DI LAVORO

La turnistica si può semplificare, deve essere garantita anche in questo settore una piena flessibilità delle entrate, delle pause pranzo, delle uscite, dei cambi turni. Il lavoro nei call center è usurante, vanno eliminate tutte le forme di pressione e controllo individuale e deve essere prevista la possibilità di uscita verso altri servizi e attività dopo un periodo prolungato di servizio in questi settori.

PER IL RITORNO IN AMBITO RETE DELL’ASSISTENZA GUASTI – 187.3

Con la chiusura dei CDA “le teste d’uovo” del management aziendale hanno già sacrificato la vita professionale di migliaia di colleghi che da un giorno all’altro si sono visti modificare i propri profili professionali. Sbagliare è umano perseverare è diabolico; la nuova struttura 187.3 deve essere ricollocata in ambito rete per salvaguardare l’iter professionale dei colleghi provenienti da assurance e per restituire ai colleghi ex CDA le attività, e prospettive professionali, di cui sono stati privati in precedenza.

CONTRO LA CESSIONE DELLE ATTIVITA’ - PER IL PASSAGGIO IMMEDIATO A TEMPO PIENO DEI PART-TIME - PER FERMARE IL DILAGARE DELLA PRECARIETA’ NEL GRUPPO T.I. E GARANTIRE A TUTTI UN’OCCUPAZIONE STABILE E DIGNITOSA

Il continuo passaggio di attività ad aziende del gruppo (e non solo), dove la precarietà è massima e la retribuzione è minima, non fa che addensare nubi sul nostro futuro. Ci vogliono tutti flessibili, precari e sottopagati; e per far questo sono disponibili a sacrificare la qualità del servizio alla clientela (è importante solo la quantità) e le condizioni di vita di tutti noi. Le attività esternalizzate devono rientrare in Telecom Italia; tutti i part-time che da anni richiedono il diritto ad un reddito dignitoso devono passare a tempo pieno; in Atesia deve essere abolito l’uso illegittimo delle Co.Co.Co. e garantita l’applicazione del contratto nazionale di lavoro.

CONTRO IL CONTINUO ACCENTRAMENTO DELLE SEDI DI LAVORO

PER IL RISPETTO DEI TEMPI DI VITA E DI SPOSTAMENTO DEI LAVORATORI

Il continuo accentramento delle sedi ha ulteriormente peggiorato il fenomeno del pendolarismo creando enormi disagi per i lavoratori e le loro famiglie. E’ necessario aprire un tavolo con l’azienda per prevenire inutili esodi da una sede di lavoro all’altra. E’ doveroso riaffermare con forza che una azienda come Telecom Italia deve rafforzare, e non abbandonare, la propria presenza almeno in ogni provincia, a partire dalle attività della nuova struttura AOT che devono collocarsi, con sale remotizzate, in più sedi. Nelle città metropolitane è inaccettabile il piano di accentramento in una unica sede (come ad esempio quella super disagiata di via Oriolo Romano a Roma) di tutti i call center: le RSU dei territori interessati possono e devono avviare un tavolo sugli spazi per individuare ambienti di lavoro nei diversi punti cardinali, utilizzabili COMUNEMENTE dalle diverse linee e aziende del gruppo, al fine di coniugare efficacemente le esigenze di risparmio sugli immobili con i tempi dei lavoratori e delle città.

SCIOPERO NAZIONALE DI 3 ORE GIOVEDI 20 MARZO 03
DEI LAVORATORI  CUSTOMER 187 (NOC E AOT) E 191
(REGIONE PUGLIA ESCLUSA)

LO SCIOPERO SARA’ ARTICOLATO IN TRE ORE INIZIO TURNO PER I TURNI ANTIMERIDIANI E TRE ORE FINE TURNO PER QUELLI POMERIDIANI.

PER I TURNI PART TIME LO SCIOPERO SARA PROPORZIONALE (50 % E 75 %)

Roma, 14 Marzo 2003

ESPERITE LE PROCEDURE AI SENSI DELLE LEGGI 146/1990 E 83/2000

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