giovedi 27 marzo  2003  comunicato cobas-flmu-snater    

COBAS del Lavoro Privato
(settore comunicazione)

Tel. 0627800816
Fax 0627800817

Cell. 333-4432950

FLMUniti/CUB

Tel. 0676968412
Fax 0676983007

Cell. 339-7949565

SNATER

Tel 0636894852
Fax 0636892500
Cell. 339-6155375

Sciopero Generale

- mercoledì 2 aprile, intera giornata lavorativa -

Indetto da tutto il sindacalismo di base che ripudia la guerra, senza se e senza ma, e che ritiene fondamentale il valore della pace e della solidarietà.

4+1 buoni motivi per partecipare (quello in più è per lavoratori e lavoratrici del gruppo TELECOM)

 

-          Dire no allo scambio VITE PER PETROLIO – La guerra d’ aggressione preventiva di Bush-Blair ha il vero scopo di mettere le mani sul petrolio iracheno, assoggettando al controllo della superpotenza USA un territorio strategicamente importante, rilanciando l’economia di guerra per evitare quella recessione in cui stanno sprofondando le economie neoliberiste.

-          Dare sostegno al diritto ed alle istituzioni internazionali – Impedire che s’instauri la legge della prepotenza, della prevaricazione.

-          Ribadire con forza, anche con il sacrificio economico dello sciopero, che questa guerra non è fatta nel nostro nome

-          Chiedere il rispetto dell’art.11 della Costituzione Italiana, che ripudia la guerra, quale mezzo di risoluzione dei conflitti tra stati e, di conseguenza, dire no al sorvolo dello spazio aereo ed all’uso delle basi militari, da parte delle forze armate anglo-americane, concesse dal governo Berlusconi. 

Per le lavoratrici ed i lavoratori del gruppo TELECOM, c’è una ragione in più:

esiste  una connessione profonda tra lo scegliere la guerra, quale mezzo di soluzione dei conflitti, e le politiche neo-liberiste e delle privatizzazioni selvagge,  messe in atto dai più grandi gruppi aziendali che pongono il profitto al centro di tutti i valori.

Scioperare il 2 aprile significa dare anche una risposta alla politica delle esternalizzazioni e dello spezzatino, attuata dal gruppo TELECOM. Significa anche evitare di aderire a scioperi su piattaforme generiche ed inconsistenti, come quello del 31 marzo, indetto da SLC-FISTEL-UILCOM, e dare credibilità e sostegno a chi ha sottoscritto accordi e politiche aziendali (come quelli del 28.3.2000 e del 27.5.2002) che hanno contribuito all’attuale stato di cose.

Perciò, proponiamo a quanti fanno riferimento a questi sindacati di chiedere loro d’unirsi allo sciopero generale del 2 aprile, dando, a nostra volta, qualora vi fosse da parte di Cgil-Cisl-Uil il ripudio di tali accordi, la piena disponibilità a costruire piattaforme e scadenze di lotta unitarie che rimettano in discussione la politica aziendale del gruppo TELECOM.  


 Alla fine della guerra tra i vinti faceva la fame la povera gente, tra i vincitori faceva la fame la povera gente ugualmente” (B. Brecht).