mercoledi 30 luglio 2003  comunicato  segreteria nazionale  

Roma, 25 luglio 2003.

 

INCONTRO CON TELECOM E TNT LOGISTICS 

 

In data odierna si è tenuto il previsto incontro tra la Telecom Italia S.p.A., TNT Logistics S.p.A., SLC, FISTel, UILCOM, SNATER e le RSU di Retail a seguito dell’ordinanza del Tribunale di Roma del 14 giugno u.s. che dichiarava illegittimo l’Accordo stipulato il 1° marzo 2003. 

Erano presenti all’incontro per i sindacati le rispettive segreterie nazionali e le RSU di Retail Telecom, più precisamente nove della Lista CUB, COBAS, SNATER e quattro di Slc, Fistel, Uilcom, oltre tre di TNT Logistics. 

L’Unione degli Industriali di Roma e le aziende in questione, in particolare  Telecom, ribadivano la validità e la  bontà dell’Accordo, ritenuto estensivo delle tutele per i lavoratori transitati a TNT per effetto della cessione del ramo d’azienda. 

Accordo che estendeva Telemaco, ASSILT, CRALT e copriva, solo per un anno, dalla possibilità di modifiche dell’assetto organizzativo con le conseguenti mobilità territoriali. 

Le parti datoriali, quindi, hanno chiesto un rinnovo formale del consenso all’Accordo, esattamente così come stipulato il 1° marzo 2003, tramite una firma avallante di tutte le OO.SS ed RSU presenti. 

SNATER, da sempre contrario allo spezzettamento di Telecom, era ricorso alle vie legali esclusivamente per tutelare i lavoratori ceduti, i quali nelle assemblee avevano respinto con forza  l’avallo alla cessione stessa, ritenendola scorretta ai sensi di legge. 

SNATER, pur ritenendo legittima la facoltà delle parti sociali a stipulare accordi, se vagliati ed avallati da tutti i lavoratori interessati, ha dichiarato formalmente sul tavolo la scorrettezza di Telecom nel richiedere una firma a garanzia dalle RSU presenti (13 in tutto), in quanto essendo le RSU stesse un organismo unitario, non erano state tutte convocate, e conseguentemente non erano in numero  legale. 

Pertanto SNATER e le proprie RSU, MAGGIORANZA NELL’INCONTRO, ribadendo l’intenzione di non voler danneggiare i lavoratori, ma di continuare a rispettare il mandato dato dagli stessi, in occasione delle assemblee, ha espresso la sua contrarietà al mero formalismo usato esclusivamente allo scopo di superare il  fastidioso”, solo per le altre parti, dispositivo del Tribunale, rifiutando di avallare l’Accordo del 1° marzo con le proprie firme.  

SNATER continuerà ad essere a disposizione di tutti quei lavoratori che non condividono il percorso aziendale avallato dai confederali.

 

La Segreteria Nazionale 

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