venerdi 12 marzo 2004  comunicato unitario nazionale         

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ARRIVANO LE PAGELLE 

In questi giorni i lavoratori di Telecom sono chiamati singolarmente per un colloquio con i propri responsabili per la discussione dell‘“APPRAISAL” – Misurare, apprezzare e premiare i migliori risultati collettivi e le migliori performance individuali - (sono iniziati i colloqui ai colleghi di customer operation e devono essere estesi in tutti gli altri settori), una nuova scheda di valutazione del dipendente  attraverso la quale l’azienda potrà decidere a chi elargire premi individuali in soldi e/o natura. 

I vertici di Telecom Italia non sanno più che inventare per rendere impossibile la vita ai propri dipendenti, forse per invogliarli a dare le dimissioni ? 

Tra l’altro in un recente studio scientifico è stato messo in evidenza come le morti per infarto e altre patologie siano sensibilmente superiori in aziende dove si tagliano posti di lavoro a causa dello stress procurato a chi resta in azienda nel terrore di nuovi licenziamenti.  

Nelle aziende del gruppo in pochi dormono sonni tranquilli a causa della passata cassaintegrazione, della infinite riorganizzazioni, delle esternalizzazioni e cessioni, dell’accentramento della direzione a Milano, etc. etc. 

Il nostro management, non contento di ciò, aggiunge ora lo stress da pagella.  

Un sistema di valutazione inaccettabile nella sostanza e nella forma. L’APPRAISAL si articola in quattro sezioni dove il diretto responsabile “stima” da 1 a 30 (oppure a 20) la risorsa in merito a “competenza professionale”, “rapporti con il cliente”, “integrazione nel gruppo”, “orientamento al risultato”. 

Alla fine viene assegnato al dipendente il voto in centesimi, dividendo nei fatti i lavoratori nelle categorie dei promossi, bocciati e ……… rimandati a settembre.  

La risorsa viene data in pasto al giudizio del capo che, in assenza di qualsiasi elemento oggettivo, potrà decidere a chi elargire premi e a chi no, ipotecandone seriamente il futuro lavorativo.  

Chi giudica, essendo fatto di carne ed ossa, difficilmente è in grado di discernere tra rapporti lavorativi ed umani e, spesso, non ha nemmeno le competenze professionali per esprimere un giudizio obiettivo, non ci risultano corsi seri per preparare i responsabili a questo compito.  

Ne consegue solo l’estrema umiliazione che ognuno di noi è costretto a subire con il nuovo sistema di valutazione che si aggiunge al già pesante clima lavorativo. 

L’azienda dichiara che l’APPRAISAL sarà utilizzata solo a fini “premiali”, ma chi può escludere, visto l’utilizzo fatto sinora dai sistemi precedenti, che non sarà invece utilizzata a fini di pressione e punizione (vedi l’uso del WFM e di SIEBEL), incrementando lo stress lavorativo ? 

E’ bene quindi non “condividere” con la propria firma il giudizio espresso. 

Quindi invitiamo i lavoratori a

q       NON firmare, e qualora non ne possono fare a meno di aggiungere “per presa visione”;

q       chiedere di avere copia della scheda.  

Inoltre domandiamo in base alle “norme di correttezza e buona fede”:

q       dove tale schedatura di massa, sono svariate migliaia, sarà conservata per una eventuale presa visione da parte dei singoli lavoratori;

q       come vengono compilate le schede;

q       in che modo il lavoratore non concorde sul giudizio può contestare.

Roma, 11 marzo 2004