lunedi 05 luglio 2004  comunicato  segreteria nazionale         

 

Roma, 1 luglio 2004

ASSILT, CRALT… BIDONE IN ARRIVO

SNATER aveva già più volte denunciato (v. comunicati 5/9/2003 e 5/11/2003) il serio pericolo di smantellamento al quale l’ASSILT era esposto.

Tali denunce, supportate da una petizione sottoscritta da qualche migliaio di  associati, erano finalizzate ad evitare di essere messi davanti al fatto compiuto, e quindi a condividere, con tutta la base associativa, ogni eventuale innovazione statutaria che fosse andata a stravolgere sia gli attuali principi di solidarietà, integrazione e partecipazione dell’ASSILT, sia la sua stessa presenza decentrata sui territori.

Indubbiamente la petizione, che era stata sostenuta e condivisa anche da delegati di altre organizzazioni sindacali, aveva creato qualche momento di riflessione: infatti la stessa Commissione nazionale Welfare (composta da rappresentanti SLC-FISTEL-ULCOM e Azienda), che avrebbe dovuto tracciare le nuove linee statutarie dell’ASSILT, il 24 febbraio scorso rinunciava di fatto al suo compito e demandava il tutto alle segreterie nazionali di SLC FISTEL UILCOM.

Purtroppo, in data 15/6/2004 le stesse segreterie SLC FISTEL UILCOM hanno sottoscritto in azienda un accordo dai contenuti estremamente sconcertanti: il verbale  [... vedi  ] , prendendo a riferimento il tristemente famoso accordo del 28/3/2000, con il quale le parti si impegnavano a ridurre i costi sociali di ASSILT e CRALT, proroga a gennaio del prossimo anno la scadenza elettorale dei due istituti (le elezioni dovevano svolgersi il prossimo autunno), con il chiaro intento di prendersi tutto il tempo necessario per stravolgere i rispettivi statuti e ristrutturare drasticamente ASSILT e CRALT.

Inoltre, l’accordo prevede il mantenimento dell’attuale sistema contributivo ASSILT solo fino al  31/10/2004   (e DOPO ???).

Questo comunicato esce anche su sollecitazione di diversi colleghi confederali (delegati territoriali o facenti parte delle strutture elettive ASSILT e CRALT), preoccupati dall’atteggiamento dei loro stessi i segretari nazionali, i quali, come al solito, agiscono senza la minima trasparenza e collegialità.

Per fare una breve e chiara sintesi le problematiche che si presentano sono le seguenti:

·        estinzione dell'attivo (fondo di riserva) ASSILT che determina un grosso problema finanziario;

·        prospettiva di creazione di un centro servizi unificato, cioè un bel calderone dove far confluire ASSILT, CRALT, ALATEL e colonie, una megastruttura collocata fuori dalla Telecom  e forse anche fuori dal gruppo;

·        mantenimento iniziale dei centri servizi territoriali con l’obiettivo di accentrarli, nel giro di un paio d’anni, in un’unica sede, con conseguenti seri problemi occupazionali per i colleghi delle strutture regionali, che si vedrebbero costretti al licenziamento in caso di impossibilità a trasferirsi.

·        conseguente peggioramento della qualità del servizio: allungamento dei tempi nella gestione delle pratiche e difficoltà di comunicazione.

Il recente accordo di giugno, bontà sua, proroga fino alla fine di ottobre l’attuale sistema contributivo ASSILT.  Questo significa dare all’azienda l’opportunità di realizzare un pesante ricatto: se entro ottobre non ci sarà nessun accordo, Telecom avrà facoltà di sospendere i contributi con la possibile prospettiva di chiusura dell’Associazione, che non potrebbe certo operare senza risorse economiche.

E' chiaro che questo “bel” progetto cambierebbe del tutto la veste dell’ASSILT, trasformandola, nella migliore delle ipotesi, da associazione in assicurazione a fini di lucro.

SNATER darà battaglia affinché questo pericoloso progetto non si realizzi, nella convinzione che, per contenere i costi, vi siano altre strade alternative e ben meno impopolari di quelle che le OO.SS. confederali e la Telecom vorrebbero intraprendere,  ma che consentirebbero comunque di salvaguardare organismi importanti per lavoratori e pensionati, in particolare quello legato alla SALUTE.

Per queste ragioni SNATER è disponibile ad un confronto serio e costruttivo con tutte le parti interessate, in caso contrario, annuncia sin d’ora che, congiuntamente a CUB e COBAS, promuoverà lo sciopero generale del gruppo Telecom. 

                                                                                    LA SEGRETERIA NAZIONALE 

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