| lunedi 04 ottobre 2004 comunicato segreteria generale |
BOTTA:

FEDERAZIONE
INFORMAZIONE SPETTACOLO TELECOMUNICAZIONI
EMILIA ROMAGNA
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Tel. 051 256606 Fax 051 256686 fistel_bologna@cisl.it
Chissà perché “lo SNATER” mira solo ad
apparire … ma sotto , sotto…
Con sempre
più “maniacale”
insistenza , all’interno della Telecom
continuano ad uscire comunicati
con l’unico obiettivo di denigrare CGIL, CISL e UIL, e gettare “fango” su
tutti gli accordi sottoscritti.
Non tutti sanno però che anche lo SNATER ha aderito
all’accordo del Luglio 93, il famoso accordo che detta i criteri degli aumenti
salariali vincolandoli all’inflazione reale e programmata. Malgrado ciò lo
SNATER continua ad avanzare richieste populiste, arrecando illusioni con
richieste insostenibili ed
irrealizzabili.
Non tutti sanno però che in altre grandi Aziende
(es. RAI ) il comportamento e’ il medesimo: presentazione della piattaforma, a
volte anche unitaria con CGIL, CISL e UIL. Trattativa con la controparte : firma
delle sole organizzazioni confederali , protesta dello SNATER con accuse ai
soliti sindacati . Successiva firma dello SNATER , quasi di nascosto,
dello stesso accordo sottoscritto da CGIL, CISL e UIL.
Purtroppo questa e’ una storia che puntualmente si ripete la dove sono
presenti sindacati autonomi come lo SNATER
Ma arriviamo all’ultimo caso e
traiamone una morale:
“ERA ORA !!!!!
Una sentenza che farà storia !!!
(………. magari)
Il dubbio che ci viene osservando questo foglio
(quasi tutti in particolare) è se chi li compila è in grado di riflettere su
ciò che scrive , e se la sua cultura e lungimiranza riesca ad
andare oltre i 45° dell’oggetto della discussione .
Siamo contenti
: lo diciamo apertamente noi della FISTel ,
sulla vittoria ottenuta in sede di Cassazione !
Vorremmo anche noi dare a tutti i lavoratori
quanto c’è di meglio ,
però ,
ci dispiace constatare quanto possa influenzare negativamente
una notizia del genere così malamente orientata alla polemica .
Certo
è che questa continua politica di “barricate” e di “denigrazioni”
indebolisce l’ unica forza che possiamo mettere in campo
davanti alle arroganze degli attuali industriali .
“La forza dei lavoratori”
sperando
di non arrivare mai (memori degli ostruzionismi avuti ) alla situazione di
rischio in cui si sono trovano i lavoratori di ALITALIA !!!
Pilotare , come scritto un orientamento giuridico
(ricordiamo che non è una legge , quindi non una certezza) potrebbe
comportare in un regime contrattuale che determinate “certezze” (in ottica di contrattazione vedi per esempio
gli “ammortizzatori sociali ” ) siano a
SOLO vantaggio dei
nostri iscritti lasciando mano forte all’azienda di decidere autonomamente
cosa applicare ai rimanenti !!
SNATER siete così sicuri che --in questo secolo-- con questa
azienda-- allineata alle direttive di questa CONFINDUSTRIA
, applicherà ai lavoratori quanto a loro più vantaggioso
perché sono “marchiati” SNATER ???
Qui ci troviamo di fronte alla solita protesta che
punta solo a gettare fango alle organizzazioni Confederali --giuridicamente
riconosciute-- e su chi ogni giorno
ha il coraggio di sporcarsi le mani e discutere con chi non sente
minimamente il bisogno di dividere le proprie ricchezze .
Questa e’ la differenza tra noi, e
voi !!!
(e ne siamo anche orgogliosi )
RISPOSTA:
S. N. A. TE. R.
Segreteria Generale
Prot. CO/79
Roma, 29 settembre 2004
FISTel-CISL:
non raccontate bugie – Hanno le gambe corte
Questa Segreteria Generale non ha
mai voluto rispondere a comunicati di altre organizzazioni sindacali perché ha
cose più importanti da fare.
Ma le falsità e menzogne contenute
in un volantino della Fistel-Cisl
dell’Emilia Romagna del 24/09/04 ci obbligano a rompere questo principio e
chiarire ai colleghi la verità dei fatti.
accordo
di luglio 1993: gli esimi
sindacalisti Cisl debbono smetterla di ciurlare nel manico.
Quello che lo SNATER ha sottoscritto
non è l’accordo interconfederale di
luglio 1993 riguardante il costo del lavoro e quindi la conseguente forte
penalizzazione delle buste paga dei lavoratori.
Ha aderito soltanto all’accordo
interconfederale del dicembre 1993 riguardante la costituzione delle RSU per
poter rappresentare i lavoratori iscritti SNATER nei nuovi organismi. Tale
accordo non è uno specchio di democrazia diretta poiché distribuisce ai
firmatari di contratto il 33% dei seggi disponibili per ciascuna RSU
anche magari senza aver preso un voto: abbiamo aderito soltanto perché era
condizione-capestro per rappresentare i lavoratori nelle RSU e per far sentire
la voce dei medesimi in quel contesto.
contratto
RAI: è altrettanto farcito di
falsità quanto scritto nel volantino Fistel-Cisl. Lo SNATER non ha mai
sottoscritto l’accordo contrattuale dell’08/06/2000 firmato invece
dall’esimia Fistel.
La sollevazione dei lavoratori RAI e
dello SNATER ha impedito per un anno, fino al 01/07/2001, l’applicazione di
detto contratto ed i confederali lo hanno dovuto modificare (d’intesa con RAI)
in almeno quattro punti
importanti prima di ottenerne l’applicazione nel 2001.
Lo SNATER ha proseguito la propria
iniziativa e nel c.d. metà contratto ha sottoscritto l’accordo di secondo livello il
18/07/2002: accordo che oltre agli aumenti economici prevede modifiche
sostanziali in ben 13 punti dell’accordo 08/06/2000.
Acquisite tali modifiche, e solo
allora, lo SNATER ha sottoscritto l’intero contratto di lavoro.
Altro
che firma di nascosto !! Altro che stesso testo dei confederali !!
Al loro accordo dell’8/06/2000 sono state introdotte ben 17 importanti
modifiche e solo dopo queste lo SNATER
ha firmato!.
Fatta chiarezza nel merito delle
bugie della FISTEL veniamo ora ad un commento sulla sentenza di Cassazione che
tanto dispiacere ha provocato in Fistel.
In precedenza altre sentenze di
Cassazione avevano stabilito che i contratti aziendali non si applicano ai
lavoratori iscritti alle organizzazioni sindacali che non li hanno firmati e che
non li accettano.
Quella del 28 maggio conferma questa
consolidata giurisprudenza della Suprema Corte.
Ricordiamo che nella vicenda della
RAI prima descritta ben 4.500 lavoratori (su 8.300 circa) spedirono alla RAI la
diffida a non applicare loro i contenuti dell’accordo 08/06/2000 e tale
massiccia diffida costrinse i firmatari dello stesso a riflettere per un anno e
modificare, essi stessi, in 4 punti il verbale medesimo.
La Cassazione, non essendo stati
attuati gli artt. 39 e 40 della Costituzione, con tali decisioni ha inteso
salvaguardare il diritto dei lavoratori di dissentire da accordi collettivi
firmati senza l’esplicito consenso della categoria da esprimere mediante
referendum.
Procedura cui la CISL si oppone
sempre e comunque accampando futili motivazioni.
Cari amici della Fistel, perché
allora vi arrabbiate tanto se qualche Istituzione bacchetta il Vostro
menefreghismo verso il consenso dei lavoratori?
Oppure a Voi interessa solo il consenso della controparte padronale?
IL SEGRETARIO GENERALE Antonio Lovato