| lunedi 05 luglio 2004 comunicato nazionale |
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UNA BRUTTA STORIA TELECOM – TELEPOST - CGIL-CISL-UIL
I
LAVORATORI DI TELEPOST (l’ultima cessione di ramo di azienda avvenuta in
Telecom) hanno rifiutato l’armonizzazione sulla cessione perché nessun
consenso per avallare in qualche modo quell’atto ingiusto.
I
lavoratori di Telepost hanno messo
in piedi un coordinamento nazionale, dal nord al sud del paese, per organizzare
la loro battaglia contro la cessione sia sulle cause legali che sulle forme di
lotta. Con un approfondito lavoro comune stiamo raccogliendo materiale utile per
organizzare le azioni, le lotte e per le cause legali.
Oggi
sappiamo che possiamo avere i contratti di
cessione di ramo di azienda con una semplice richiesta di copia presso le camere
di commercio di ogni città. Oggi possiamo avere tutti i contratti di cessione
per verificarne i contenuti e utilizzarli a favore dei colleghi/e ceduti.
Abbiamo recuperato quello di Telepost e li’ abbiamo scoperto che Telecom e Telepost avevano sottoscritto già 27 febbraio 2004, con atto di cessione avvenuto l’1-3-04, le garanzie che la legge prevede all’art.2112 del C.C. “l’acquirente è tenuto ad applicare i trattamenti economici e normativi previsti dai contratti collettivi anche aziendali vigenti alla data del trasferimento, fino alla loro scadenza, salvo che siano sostituiti da altri contratti collettivi applicabili all’impresa acquirente”.
DI
QUESTO DIRITTO I CONFEDERALI NON HANNO MAI MESSO A CONOSCENZA I LAVORATORI
CEDUTI O IN VIA DI CESSIONE, ANZI HANNO SEMPRE GIURATO CHE SENZA LA LORO
ARMONIZZAZIONE SI PERDEVA TUTTO.
La
vicenda di Telepost insegna che :
-TELEPOST
HA TRUFFATO I LAVORATORI E DEVE IMMEDIATAMENTE (7 GIORNI) RESTITUIRE CIO’ CHE
HA TOLTO, ossia il CCNL TELECOM e i Benefits (Assilt,Telemaco,
Cralt, Assicurazioni professionali ed extraprofessionali, Buono pasto di 6 euro,
prestiti per acquisto casa, soggiorni estivi per ragazzi, Premi di anzianità
25-30-35 anni del valore di E.150,00, Trattenute Meie, Cartedi credito, ecc.)
-CGIL CISL UIL O SONO INCAPACI
O SONO COMPLICI
(da
3 anni e mezzo stanno firmando piani industriali che prevedono cessioni di
azienda e di lavoratori ovvero licenziamenti mascherati; accordi peggiorativi di
passaggio prima o dopo le cessioni, che non prevedono la CLAUSOLA DI
SALVAGUARDIA , cioè la riassunzione in Telecom in caso di fallimento, crisi o
trasferimento di sede di lavoro. In accordi recenti, firmati e sempre solo dai
confederali, questa clausola è stata prevista, vedi le cessioni di : AEM di Milano, la Centrale del Latte di
Ancona, AGSM di Verona, ect..)
- LE
LAVORATRICI/ORI TELEPOST HANNO AVUTO RAGIONE NEL NON DARE ALCUN CONSENSO ALLA
ARMONIZZAZIONE PER LA CESSIONE
I FATTI:
·
Il
1 marzo 2004 Telecom ha ceduto alla nuova azienda Telepost il ramo di azienda
relativo ad attività di gestione della corrispondenza in ingresso e uscita,
degli archivi cartacei e del parco macchine fotocopiatrici, ossia attività di
Document M.
·
Le segreterie nazionali
SLC/CGIL, FISTEL/CISL,UILCOM/UIL e pochi dei loro RSU, pur non firmando
l’autorizzazione alla cessione nel periodo precedente alla stessa detta
procedura prevista dall’art.47 Legge 428/90, dopo la cessione hanno chiesto
varie volte il mandato a questi lavoratori di
ex Document M./Telepost
per firmare l’armonizzazione,
·
I lavoratori di Telepost
in più occasioni hanno diffidato dal firmare accordi sia per la cessione sia
per l’armonizzazione i confederali hanno sostenuto, sollecitando e impaurendo
i lavoratori, che senza il loro intervento per armonizzare, non si sarebbero
portati a casa il CCNL Telecom e i dirittti acquisiti in Telecom come Assilt,
fondo pensioni integrativoTelemaco, Cralt. Sedi di lavoro,Rsu, ect.
Se
lo hanno fatto perche’ non conoscevano il contratto di cessione, devono
dimettersi perché
non è consentito che nelle segreterie nazionali ci siano degli sprovveduti
incapaci.
Se
hanno ricattato i lavoratori dicendo che senza un accordo sindacale avallato dai
lavoratori in maggioranza, non si sarebbero portate a casa queste garanzie,
allora sono dei complici, perché
ricattano i lavoratori per essere i soli titolati a contrattare nelle nuove
aziende(che li ricompenseranno per avere taciuto la verità così se ci
scappava un accordo sindacale peggiorativo si faceva risparmiare a telepost un
bel po’di soldi)
I
LAVORATORI DI TELEPOST CEDUTI SOLO DAL 1 3 2004, DENUNCIANO DI ESSERE CON
POCHISSIMO LAVORO ( era
già stato tolto un anno fa quando la posta del 187 e 191 fu appaltata
all’esterno a Comdata di Asti e Innovis di Scarmagno- TO), la gestione delle
macchine fotocopiatrici è inesistente, la gestione degli Archivi è controllata
da Pirelli RE F. ed è sovrastimata,
perciò sono intenzionati a mettere immediate azioni di lotta.
I
SINDACATI DI BASE LOTTANO CON LORO E ATTIVANO FIN DA ORA LE PROCEDURE PER AZIONI
DI SCIOPERO!!! STAI CON CHI
DIFENDE IL LAVORO, STAI CON I SINDACATI DI BASE !!!
