| mercoledi 15 settembre 2004 comunicato segreteria nazionale |

Roma, 6 settembre 2004
LA PENSIONE…… SI
ALLONTANA
IL TFR RISCHIA LO SCIPPO
In pieno
periodo feriale il governo ha approvato la legge sulle pensioni e il TFR, che
prevede l'innalzamento della soglia per la pensione di anzianità - 35 anni di
contribuzione e 57 anni di età - a 60-61-62 anni rispettivamente dal
2008-2010-2014.
I lavoratori
assoggettati al regime contributivo, cioè coloro che sono stati assunti a
partire da gennaio 1996, oltre a vedersi spostare l’età pensionabile di otto
anni, ovvero da 57 a 65 anni, avranno una pensione pubblica dimezzata e, quindi,
per avere una pensione dignitosa, saranno costretti a versare integralmente il
loro TFR nei fondi pensione, sempre che i fondi privati non falliscano.
Inoltre la
stessa legge prevede che dall’emanazione di un apposito Decreto Legislativo, i
lavoratori che entro sei mesi non comunicheranno al datore di lavoro ( silenzio-assenso
) la loro contrarietà vedranno confluire automaticamente il loro TFR maturando
ai fondi di previdenza complementare ( Dlgs n.124/93 ).
Di contro
restano i privilegi per i soliti "intoccabili",
infatti rimangono inalterati i sistemi pensionistici per giornalisti, forze
dell'ordine, magistrati e politici
( parlamentari,
consiglieri regionali, ecc. ).
Ancora una
volta il Governo, estensore del Dlgs, non ha fatto alcun cenno nella nuova legge
alla piaga dell'evasione contributiva, stimata al 30% del lavoro complessivo,
che è la prima causa della "crisi
previdenziale" assieme ai vari condoni previdenziali fino ad oggi
concessi a piene mani ed agli oneri assistenziali sociali ( pensioni
sociali, di invalidità, ecc. ), insomma ancora si insiste a guardare
esclusivamente le uscite e non le entrate .
Le
liquidazioni fanno gola a tutti, basti pensare che ogni anno i lavoratori
maturano 14 miliardi di euro come TFR; tutti soldi freschi che finiranno nella
“fregatura” dei fondi pensione ( rendimento inferiore a quello del
TFR ), gestiti o da padroni e sindacati o da finanziarie e speculatori
vari !
Cgil-Cisl-Uil
sono sostanzialmente d'accordo sullo scippo del TFR: il loro disappunto
scaturisce solo dal fatto che ora si vedono svanire l'esclusiva, visto che la
legge Maroni "offre" ai
lavoratori l'opportunità di scegliere fra fondi chiusi di categoria, cogestiti
da aziende e sindacati ( es. Telemaco ) e fondi aperti ( Fondi costituiti da assicurazioni,
banche, ecc. ) o polizze individuali.
SNATER si impegna ad ogni forma di lotta, purché seria e coerente, finalizzata a ripristinare i diritti azzerati da questa riforma ingiusta.
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