| giovedi 11 novembre 2004 comunicato segreteria nazionale |

RIORGANIZZAZIONE
INFO12 E 187 COMMERCIALE
In data 28 ottobre u.s. si è tenuto un incontro
fra la segreteria nazionale S.N.A.TE.R. e la Direzione Generale Wireline, nel corso del quale
l'azienda ha illustrato alla delegazione sindacale le ricadute dei progetti
riorganizzativi in ambito Info12 e 187 commerciale, peraltro già illustrati lo
scorso 5 ottobre alle segreterie nazionali delle organizzazioni sindacali
stipulanti ed alle RSU locali
e in parte riportati
ai lavoratori interessati nel corso di
assemblee tenute nello stesso mese di ottobre.
S.N.A.TE.R. ha in primo luogo manifestato forti
perplessità di ordine politico, in
quanto "il bacino di risposta nazionale" (già avviato nel 2001 per i
NOSI ed estendibile dal 2005 anche per le AOC) implica un sistema di turnistica
nazionale con
il conseguente "scavalcamento" delle trattative con le RSU
territoriali sulla tematica degli orari. La delegazione S.N.A.TE.R. ha inoltre
rilevato che l'introduzione nel 2001 del bacino di risposta unico per Info12,
aveva visto un'applicazione di turni relativamente "accettabile" e che
tale regime viene ora stravolto in modo
peggiorativo,
sia con l'introduzione massiccia di turni spezzati (fino all'80%) che con
l'estensione del presidio 7-24 a varie sale
ed ai telelavoratori.
E' pertanto prevedibile
che un'analoga situazione potrebbe verificarsi a medio termine anche per le AOC.
S.N.A.TE.R.,
non avendo elementi concreti per mettere in discussione le esigenze aziendali,
dettate
dalle curve di traffico e dalle recenti disposizioni del Garante delle
Comunicazioni che hanno
liberalizzato il servizio universale, ha
manifestato comunque forti perplessità, sia sul fatto che l'introduzione del
bacino unico in ambito 187 possa comportare un miglioramento della gestione dei
reclami, sia sui dati riferiti ai "tempi
medi di attesa" forniti per Info12, in quanto rilevati in pieno periodo
feriale (39 secondi a luglio) e quindi poco attendibili
(dall'1 al 15 ottobre il TMA è stato di 11 secondi sul 12 e 7 secondi sul 412).
All'azienda è stato anche rilevato che il confronto con i "competitors"
non può essere limitato ai soli tempi di risposta, ma soprattutto su qualità, contenuti
e soddisfazione del servizio e
sulla determinazione del prezzo.
S.N.ATE.R. ha colto l'occasione per denunciare il
crescente disagio dei lavoratori dei call centers di Telecom Italia, causato da
situazioni di costrittività, oltre che dalla tipologia di un lavoro
costantemente monotono e ripetitivo. Pertanto, anche a seguito delle indicazioni
recepite dai lavoratori nel corso delle recenti assemblee, la delegazione
sindacale si è dichiarata disponibile ad accettare le proposte aziendali, purché
la controparte prenda in considerazione le seguenti richieste, finalizzate da un
lato a rivedere parzialmente la proposta sui turni presentata da Telecom e,
dall'altro, a migliorare il clima e la vivibilità dei reparti:
·
mantenimento
della stessa quantità dei turni continuati per il 187 a prescindere dalla
riduzione dei turni 1 delle ore 6.50
·
flessibilità
d'ingresso per i turni intermedi
·
diminuzione
delle matrici orarie e semplificazione della turnistica per l'Info12
(attualmente sarebbero previsti anche 5 turni diversi nell'arco di un'ora)
·
diminuzione
dei turni spezzati previsti nei NOSI
·
liberalizzazione
di cambi turno e libertà nei 187, a tutt'oggi limitati dalla rigidità
organizzativa imposta
nei
moduli, che
dovrebbero essere un beneficio e non un danno per gli addetti
·
inibizione
dell'entrata diretta della chiamata in cuffia o almeno un intervallo di 8 secondi fra una conversazione e l'altra
·
formazione
adeguata (ad oggi la maggior parte degli interventi formativi sono dedicati a
canvass e gare)
·
corsi
formativi per responsabili e supervisors per prevenire lo stress e le molestie
morali (cfr dispositivo ASL Bologna)
·
alternanza
nel 187 fra attività di front end e back office.
L'azienda, pur non riconoscendo
l'esistenza di problematiche di vivibilità nei call centers, non ha comunque
contraddetto l'esposizione della delegazione sindacale, annunciando che a breve
una commissione di specialisti
esterni condurrà un'indagine fra i lavoratori per monitorare il clima interno.
Rispetto ai due progetti illustrati, Telecom ha
auspicato che la loro applicazione possa scaturire da una condivisione, a
partire dalle regioni, dove non esclude la possibilità di ricercare anche
accordi di massima, nel rispetto della titolarità delle RSU territoriali.
Inoltre, per quanto riguarda l'Info12, la delegazione sindacale ha chiesto che i carichi di
lavoro, in particolare quelli disagiati, vengano equamente distribuiti fra le
varie tipologie di gruppo orario (8-20, 7-24, telelavoristi). Telecom
ha dichiarato la propria disponibilità ad un'eventuale rinuncia dei turni
spezzati con un'ora e mezza d'intervallo nei presidi 8-20 ed a un bilanciamento degli spezzati nei turni 7-24 fra
lavoratori in sala e telelavoristi.
Infine, l'azienda ha
dichiarato la propria disponibilità a rinviare
l'applicazione delle nuove turnistiche del 12 a gennaio 2005, per evitare stravolgimenti e disagi a ridosso
delle prossime festività di fine anno.
La Segreteria Nazionale S.N.A.TE.R.
Roma, 2 novembre 2004
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