lunedi 18 ottobre 2004  comunicato  segreteria nazionale         

ESTERNALIZZAZIONI TELECOM: ECCO I RISULTATI 

Nel novembre del 2002 la Telecom esternalizzava la gestione del suo autoparco alla Savarent Fleet Services S.r.l. del gruppo Fiat, successivamente denominata Targa Fleet Management S.r.l. 

Oggi, a distanza di meno di due anni da quella operazione, Targa Fleet Management è già in crisi e licenzia i propri dipendenti: su un organico nazionale di 148 unità l'azienda ha già aperto le procedure di mobilità-licenziamento per 56 lavoratori. 

E' bene precisare che queste mobilità non saranno applicate con la formula dell'accompagnamento alla pensione e con gli "arrotondamenti" a carico aziendale: si tratta di licenziamenti veri e propri! 

Anche altri settori "ceduti" in questi ultimi mesi da Telecom Italia sono più o meno nella stessa situazione, ci riferiamo ai magazzini passati alla TNT Logistic ed alla postalizzazione venduta alla Telepost, dove si preannunciano altre mobilità o chiusure di sedi "improduttive". 

E non è finita: la Telecom ha già aperto le procedure per l'esternalizzazione del Purchasing Facility (manutenzioni e servizi aziendali).

Lo SNATER  non ha mai sottoscritto le relative procedure per queste esternalizzazioni (cessioni di rami d'azienda), poiché la Telecom ha sempre rifiutato di inserire una clausola di salvaguardia occupazionale che avrebbe garantito la riassunzione dei lavoratori ceduti in caso di crisi dell'azienda acquirente.  

Era scontato fin dall'inizio, nonostante i bei propositi di sviluppo e di business sbandierati da Telecom, che delle piccole aziende create ad hoc (spesso delle semplici società a responsabilità limitata con solo 50.000 € di capitale sociale) non potevano avere un futuro: l'unico cliente è rimasto solo l'azienda cedente, cioè la Telecom, che a sua volta, riducendo i suoi costi, ha soffocato le aziende acquirenti.

Lo sciopero che oggi SLC FISTEL UILCOM stanno proclamando per i lavoratori di Targa Fleet è un'iniziativa insufficiente e parziale. 

Queste organizzazioni sindacali, che a suo tempo hanno sottoscritto con troppa facilità queste procedure, hanno oggi il dovere morale di recuperare questi errori, rigettando gli accordi che hanno sottoscritto e costruendo, assieme a tutte le forze sindacali, un'iniziativa unitaria di lotta in tutto il gruppo Telecom, finalizzata a richiedere con forza il reintegro in  Telecom Italia almeno dei 56 ex colleghi che stanno rischiando il posto di lavoro ed a bloccare ogni altra esternalizzazione!

Un'iniziativa del genere troverebbe il nostro appoggio incondizionato.

Roma, 13 ottobre 2004 

SEGRETERIA NAZIONALE – SETTORE TELECOMUNICAZIONI         snaterti@tin.it
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