lunedi 14 febbraio 2005  comunicato  segreteria nazionale         

 

UN ALTRO PASSO INDIETRO ASSILT- CRALT 

Il 29 gennaio scorso è stato siglato in Roma tra SLC-CGIL, FISTel-CISL, UILCOM-UIL  e Telecom Italia S.p.A. il Verbale di Accordo per la riorganizzazione di ASSILT e CRALT.

La filosofia a cui le parti firmatarie si sono ispirate è la “privatizzazione” del “servizio pubblico aziendale della tutela della salute e del tempo libero” con tutte le relative conseguenze di:

·         riduzione al massimo dei costi di gestione, anche a scapito delle prestazioni;

·         abbattimento della contribuzione aziendale per diminuire il costo del lavoro, addebitandola, al contempo, ai soci-fruitori;

·         ridurre il servizio aziendale come fosse una industria e non più un mutualismo associativo.

Infatti nell’Accordo si riduce pericolosamente la  struttura operativa dell’ASSILT; con solo le previste 4 sedi in tutta Italia (Venezia-Mestre, Milano, Roma e Napoli o Palermo) sarà molto difficile garantire ai soci i rimborsi e le pratiche amministrative in tempi decenti, attualmente già troppo lunghi.

Conseguentemente vengono buttate a mare le professionalità del personale delle sedi in chiusura, che verrà ricollocato in Telecom con possibili problemi di esubero, mentre per il momento il CRALT, per quanto la sua attività possa ritenersi meno accentrabile, mantiene paradossalmente 12 sedi.

Contestualmente, alla faccia della democrazia partecipativa, si è deciso di “concentrare i processi di indirizzo politico e decisionali” e di demandare al Consiglio di Amministrazione ASSILT (sei componenti in rappresentanza dei lavoratori soci e sei designati dall’Azienda) la “modifica degli attuali criteri relativi all’iscrizione dei famigliari....... nel rispetto della compatibilità con le risorse economiche disponibili”.

Quindi prepariamoci a mettere mano al portafogli !!!

Per il momento, grazie alla mobilitazione dei lavoratori, è stato posticipato il progetto di creare da subito il “centro unico di servizi” e quindi l’odiosa esternalizzazione delle attività.

Comunque, l’azienda si è già fatta sottoscrivere che, ad una sua struttura operativa previo un contratto di servizio (gratis ????) a carico dell’ASSILT, verranno affidate  le attività di servizio oltre l’impegno a rivedere le quote associative entro ottobre del 2006, pertanto non è neanche da escludere che, entro quella data, si avvalga del ricatto delle quote, per esternalizzare quello che rimane.

Il regolamento elettorale prevede procedure per le elezioni delle nuove strutture con regole che spudoratamente favoriscono e salvaguardano solo le Organizzazioni Sindacali firmatarie dell’accordo del 29 gennaio (ovviamente SLC-CGIL, FISTel-CISL, UILCOM- UIL): obbligo per le altre sigle sindacali di convalidare le proprie liste con il 5% di firme e fotocopie del documento d’identità degli associati; reso impossibile, di fatto, alle altre organizzazioni di istituire liste di candidati pensionati e di eleggere propri rappresentanti nel Consiglio di Amministrazione dell’ASSILT, mentre la Triplice si è riservata anche l’opportunità di avvalersi della designazione !!!

Nonostante queste regole “feudali” ed i tempi ristretti, che impongono la data del 4 marzo prossimo come termine ultimo per la presentazione delle liste, SNATER farà ogni sforzo per partecipare alla tornata elettorale, valutando anche l’opportunità di costruire liste unitarie con altre organizzazioni sindacali. SNATER, inoltre, sta verificando l’effettiva congruità legale dei nuovi statuti e regolamenti,  riservandosi ogni futura azione.

                                                                      La Segreteria Nazionale  

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