lunedi 28 febbraio 2005  comunicato   nazionale         

COBAS FLMUniti-CUB SNATER
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CAMBIAMO MUSICA E SUONATORI 

Nelle scorse settimane si è conclusa la discussione e la votazione delle piattaforme contrattuali per il rinnovo del contratto TLC. 

Ai lavoratori sono state presentate due piattaforme, una da Cgil-Cisl-Uil ed una da FlmUniti CUB, Snater, Cobas TLC e Fialtel. 

La partecipazione alle assemblee indette dai confederali per illustrare la loro piattaforma è stata decisamente scarsa, infatti alle votazioni hanno partecipato circa 20.000 lavoratori su un totale di circa 100.000 addetti nel settore, ed in cui la parte preponderante è costituita dai dipendenti del gruppo Telecom. 

Come al solito Cgil-Cisl-Uil non hanno dato una visibilità democratica al voto espresso dai lavoratori nelle assemblee, anche se è risultata comunque evidente una forte contrarietà alla piattaforma confederale, accompagnata spesso da mozioni alternative a sostegno della piattaforma presentata dai sindacati di base. 

In particolare il voto contrario ha vinto in Lombardia e nel Lazio dove la piattaforma della triplice è stata pesantemente contestata sia in Telecom che in Tim, nelle regioni dove maggiore è la forza lavoro. 

Se riflettiamo come la presenza del sindacato di base non sia omogenea su tutto il territorio nazionale, se ne deduce che la piattaforma confederale non ha un consenso adeguato da parte dei lavoratori per poter reggere uno scontro contrattuale con la controparte. 

Malgrado ciò Cgil-Cisl-Uil hanno inviato la piattaforma alla controparte con un lieve ritocco di 4 euro nella parte economica. 

Probabilmente si aspettano che, avendo presentato delle richieste minime, il contratto si possa chiudere con un blitz sulla pelle dei lavoratori.  

Noi non siamo convinti che sarà una passeggiata, ed in ogni caso crediamo che sia decisivo per il futuro dei lavoratori riuscire ad aprire una vera trattativa sui problemi essenziali: salari europei, lotta alla precarietà, rifiuto delle esternalizzazioni. Su questi temi i sindacati di base sono determinati ad aprire un percorso di mobilitazione e di lotta, ma risultati si potranno ottenere solo grazie alla mobilitazione dei lavoratori. 

Se lasciamo fare a Cgil-Cisl-Uil e padroni ci troveremo con un pessimo contratto, senza aumenti salariali e con diritti diminuiti. per questo è ora di cambiare ... musica e suonatori! 

Roma, 22 febbraio 2005