| venerdi 05 agosto 2005 comunicato segreteria nazionale |

INFO12 PATRIMONIO TELECOM DA TUTELARE
La stagione della riorganizzazione del gruppo Telecom sembra non finire ma; il
tutto sempre e solo all’ombra delle solite logiche finanziarie e di risparmio,
senza tenere conto, se non marginalmente, del servizio finale offerto.
L’unica organizzazione imposta a Telecom è quella sul servizio informazione abbonati, più noto come servizio Info12, sul quale l’Authority delle comunicazioni nel 2004 ha imposto la liberalizzazione totale del servizio, che avrà la sua attuazione nel prossimo ottobre (dismissione dei numeri 12 e 412, con la sostituzione del nuovo numero 892412).
Telecom, quindi, da oltre un anno era a conoscenza di quello che sarebbe avvenuto per prepararsi ai successivi sviluppi e prenderne le misure per tentare di mantenere il più possibile la sua quota di mercato.
Per contro abbiamo assistito solo ad annunci di allarmismo verso i lavoratori, a tentativi abbozzati di rilanciare servizi a valore aggiunto (a nostro avviso miseramente falliti), alla ghettizzazione temporanea di lavoratori non idonei (legge 104 e 626, medicina legale), forse colpevoli di non appartenere alla “razza ariana”, l’imposizione di turni spezzati o più disagiati (7 – 24).
In questa situazione manca la visibilità del disegno aziendale, dal quale comprendere le prospettive riservate a questo longevo servizio, gestito dal call-center più grande d’Europa.
Inoltre, l’attuale discussione sul piano industriale 2006-2008, in cui Telecom ha dichiarato di non voler rinunciare alle esteralizzazioni ed alle terziarizzazioni (cioè costituzione di aziende di proprietà del gruppo), non fa che alimentare ulteriormente le preoccupazioni dei lavoratori.
Nel frattempo la concorrenza non è rimasta a guardare, l’esempio più eclatante è rappresentato dalla recente pubblicità ingannevole di una concorrente straniera, che gestirà il servizio con il numero 892892.
Al contrario Telecom se ne sta zitta ed immobile; ancora più allarmante è il fatto di aver eliminato la posizione del responsabile ed affidato la responsabilità ad interim di questo servizio già esposto alla concorrenza.
SNATER invita Telecom a chiarire una volta per tutte il suo progetto per il NODA “Direct Assistance” ed a investire risorse in pubblicità per reclamizzare il nostro nuovo numero di servizio, anziché sponsorizzare a pioggia eventi effimeri, questo al fine di evitare pesanti contraccolpi sui livelli occupazionali.
Roma, 2 agosto 2005
SEGRETERIA NAZIONALE – SETTORE TELECOMUNICAZIONI snaterti@tin.it
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