| lunedi 11 aprile 2005 comunicato segreteria nazionale |

Roma, 8 aprile 2005
TECNICO SATURO!
Sono pervenute a questa organizzazione numerose proteste riferite a pesanti pressioni aziendali ed illeciti controlli sul personale tecnico, finalizzati all’incremento della vendita di prodotti e servizi, in aggiunta ai già esasperanti livelli di produttività.
In questo senso, alcuni responsabili CSL, “eccitati” dalle consistenti provvigioni previste dagli obiettivi di produzione/vendita e coadiuvati da alcuni solerti preposti, senza alcun diritto contrattuale e legale, stanno molestando i lavoratori (in particolare quelli con scarsa propensione alla vendita), ossessionandoli con quotidiani richiami alla vendita di Adsl o Aladino, accompagnati anche da velate minacce (si va dall’eventuale futuro trasferimento nei call center, alla possibile cessione/esternalizzazione), oltre che da un repertorio di pressioni psicologiche realizzate con l’utilizzo di fastidiosi SMS vocali, isteriche email, pressioni a svolgere le attività entro un tempo massimo prestabilito ad attività (2 ore), contrattualmente non previsto, previa contestazione disciplinare.
Ad esasperare ulteriormente i lavoratori, come ufficialmente anticipato dall’azienda nei recenti incontri formativi, sono in corso verifiche presso gli utenti dai quali si è recato il tecnico per la riparazione del guasto, per riscontrare l’orario e durata dell’intervento e se l’offerta commerciale sia stata “correttamente” proposta.
In tal senso è stato promosso uno “specifico piano formativo” mirato al recupero delle risorse con “scarsa propensione alla vendita”, con il prevedibile risultato di ottenere l’effetto contrario in termini di disaffezione e con il solo risultato di un dispendio di migliaia di ore di formazione che, avrebbero avuto maggiore utilità, se incentrate su argomenti molto più importanti quali la sicurezza e la professionalità.
Ai responsabili zelanti ed a chi li ha così fortemente coinvolti, ricordiamo che la commercializzazione e la vendita non rientra nelle mansioni contrattualmente previste per i tecnici SAT dei CSU e, pertanto, tali attività sono da ritenersi esclusivamente a discrezione del lavoratore.
Inoltre, ricordiamo a costoro che tutti i dati desumibili dall’attività di vendita del personale tecnico, sono da ritenersi dati personali e sensibili ed in quanto tali, protetti da divulgazione e quindi dall’uso distorto e discriminante, ai fini di valutazione, discriminazione e classificazione del lavoratore.
SNATER non intende con ciò svilire un’iniziativa di crescita aziendale, pertanto confidiamo che il flusso di dati inerenti le vendite dei tecnici SAT, venga quanto prima gestito direttamente dalle strutture commerciali presenti nel territorio, evitando così che i centri di lavoro si trasformino quotidianamente in “mercatini rionali di aladino e servizi” e soprattutto, che i lavoratori vengano strumentalmente classificati in funzione dei volumi di vendita prodotti e non per la propria capacità e professionalità tecnica.
Dal nostro punto di vista, sarebbe più utile un diverso impegno dell’azienda sulla manutenzione della Rete che, senza tema di smentita, rappresenta l’unica certezza occupazionale e di immagine e che, come ben noto a tutti, versa invece nell’abbandono più totale: cavi guasti o senza pressurizzazione, reti fatiscenti, personale tecnico che, spedito ad operare in altre province, abbandona il proprio territorio lasciando centinaia di guasti e fuori servizio che vengono spesso evasi fittiziamente da eccitati responsabili, manipolando così i dati delle segnalazioni, senza che il guasto sia stato riparato.
SNATER si dichiara da subito disponibile a promuovere le opportune azioni di tutela in favore dei colleghi, vittime delle attenzioni aziendali sopra esposte.
SEGRETERIA NAZIONALE – SETTORE TELECOMUNICAZIONI snaterti@tin.it
Via di Macchia Palocco, 223 – 00125 ROMA – Tel. 06/36894852 – Fax 06/36892500 www.snatertlc.it