lunedi 05 giugno 2006  comunicato  segreteria nazionale         

 

ALTRE INSIDIE PER L’ASSILT 

Da anni stiamo assistendo ad un lento declino dell’ASSILT, non solo dal punto di vista economico (nel 2005 per la prima volta si chiude il bilancio d’esercizio in rosso), ma anche dal punto di vista strutturale.

Anno 2001 - grazie all’accordo del 28.03.2000 la Telecom accresce il suo potere decisionale nell’Associazione: si accolla i costi di gestione ed in cambio diminuisce la sua quota partecipativa per ogni lavoratore attivo iscritto.

Anno 2005 - il 29.01.05 e senza alcuna contropartita, Cgil Cisl Uil firmano un accordo grazie al quale la gestione di tutta la struttura operativa ASSILT viene affidata alla Telecom e 5 sedi regionali vengono smantellate.

ANNO 2006 – con la stesura in marzo del nuovo Regolamento di Servizio, Telecom diventa a tutti gli effetti “padrona” della struttura operativa ASSILT convogliando il personale nel settore “HR RI Welfare”. 

SNATER, che da  sempre si è speso in denunce ed iniziative a sostegno dell’ASSILT, è costretto a segnalare un recente disgraziato epilogo: la Telecom, non contenta di aver già ottenuto la chiusura di 5 regioni (Val d’Aosta, Trentino, Umbria, Molise e Basilicata), ha contattato il personale operativo dell’Associazione, invogliandolo con “prospettive di carriera nel core business” e sbandierando lo spauracchio dell’esternalizzazione dell’ASSILT, con il solo ed unico scopo di far uscire persone dall’operatività dell’Associazione e depauperare ulteriormente il territorio.

Quale sarà il futuro dell’Associazione ormai in balia di Telecom??

Il primo passo potrebbe essere quello, appunto, di rendere talmente esigue le realtà geografiche minori da non dar loro la possibilità di gestire operativamente la propria regione. Una volta convogliato tutto il lavoro su pochi centri (magari gli attuali 4 poli di Milano, Venezia, Roma e Napoli) il secondo passaggio potrebbe essere quello di riunire il personale in un unico “Centro Servizi” e da qui all’esternalizzazione il passo sarebbe fin troppo facile!!

Condanniamo il comportamento di Telecom che continua ad agire così indiscriminatamente, ricordandole che l’ASSILT non è una sua esclusiva proprietà, ma è un bene di tutti i soci che volontariamente danno il loro contributo morale ed economico.

Invitiamo la parte sindacale del C.d.A., che dovrebbe avere l’obiettivo di rappresentare al meglio lavoratori e pensionati, ad opporsi, almeno per una volta, alla volontà distruttiva di Telecom, chiedendo garanzie precise sulla operatività e la consistenza numerica degli addetti nelle sedi regionali ed intervenendo con tempestività e trasparenza nel risanamento della situazione finanziaria dell’ASSILT.

Esortiamo Cgil Cisl Uil a far rispettare almeno i già scarsi contenuti dell’accordo del 29.01.05 da loro stesse sottoscritto, che prevedevano, oltre ai 4 poli multiregionali, anche il mantenimento di presidi territoriali remotizzati.

Ricordiamo a tutti i soci, lavoratori e pensionati, che l’ASSILT non è una regalia aziendale, ma è un nostro diritto, costruito da tutti noi,  con il contributo dei nostri stipendi. 

OGNI FURBERIA AZIENDALE DEVE ESSERE E BLOCCATA 

 Roma, 1 giugno 2006 

SEGRETERIA NAZIONALE – SETTORE TELECOMUNICAZIONI         snaterti@tin.it
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