venerdi 08 settembre 2006  comunicato  segreteria nazionale         

 

Roma, 6 settembre 2006. 

LA ROTTAMAZIONE DELL’ASSILT 

Non è casuale che le brutte notizie arrivino sotto le ferie, proprio quando è più basso il grado di attenzione dei lavoratori. E’ proprio in questo periodo che il C.d.A. (Consiglio di Amministrazione) dell’ASSILT ha annunciato le distruttive intenzioni:

CHIUSURA di ULTERIORI 5 SEDI AMMINISTRATIVE (ANCONA, CATANZARO, GENOVA, TRIESTE e PESCARA);
PESANTI RESTRIZIONI sulle PRESTAZIONI e sul TARIFFARIO (riportate in calce al comunicato). 

E dire che solo nel maggio scorso lo stesso C.d.A. avvisava per posta gli associati confermando l’articolazione dell’associazione su quattro Poli Territoriali con ulteriori undici presidi.  

Non solo: nel successivo mese di giugno si riuniva l’Assemblea Nazionale dei Rappresentanti dell’ASSILT nel corso della quale lo stesso Consiglio di Amministrazione tranquillizzava l’Assemblea garantendo, sia il mantenimento della struttura operativa territoriale Assilt/Welfare dedicata, che la salvaguardia delle finalità associative di integrazione e solidarietà.  

Proprio in quella occasione a fronte di tali assicurazioni i rappresentanti SNATER avallarono il bilancio consuntivo del 2005.  

Gli stessi hanno partecipato attivamente all’interno dei gruppi di lavoro istituiti a seguito dell’incontro per individuare validi criteri per sanare la situazione patrimoniale ed evitare di passare attraverso tagli alle prestazioni.  

Ma a distanza di pochi giorni, in data 20 luglio, una ulteriore riunione del C.d.A. ha stravolto entrambi i propositi.  

Una lapidaria nota delle Segreterie Nazionali SLC FISTEL UILCOM, sottoscritta pure dai loro componenti sindacali del C.d.A., ufficializzava l’intenzione aziendale di chiudere la parte amministrativa di cinque sedi, ma quel che è peggio giustificando la decisione con l’accordo del 29 gennaio 2005, sottoscritto sempre da loro,  grazie al quale si affidava – o meglio si regalava – la gestione operativa dell’ASSILT alla Telecom.   

Inoltre, la cosa più assurda è che dalla nota dei sindacati confederali emerge che la chiusura delle sedi sarebbe “motivata da scelte gestionali” in quanto gli addetti amministrativi, sopravvissuti alla mobilità della legge 223/91, hanno intenzione di “cogliere le attuali opportunità di mobilità professionale in ambito Operations…”.  

Peccato che nessuno di questi colleghi ha mai manifestato la volontà di lasciare l’attuale incarico e, men che meno, ha dato disponibilità alla propria riallocazione in ambito Customers.  

A questo si aggiunge un’ulteriore chicca: la successiva delibera del C.d.A. dell’ASSILT, che dal 1° settembre decide una serie di restrizioni sul tariffario e sulle prestazioni, che qui di seguito riportiamo e di cui possiamo solo condividere i controlli odontoiatrici o quelli finalizzati a verificare i requisiti di iscrizione per i familiari a carico.               

E’ opportuno precisare che il CdA è composto da sei rappresentanti dell’azienda e sei rappresentanti di SLC-FISTEL-UILCOM. Pertanto, anche queste ultime decisioni sono state assunte con il pieno e consapevole assenso di CGIL-CISL-UIL !

COSA COMPORTA TUTTO CIO’ ?

Si sparpagliano le pratiche e le informazioni sugli associati su tutto il territorio nazionale

Aumenteranno i tempi dei rimborsi (sicuramente per i colleghi delle regioni senza il presidio amministrativo!)

Diminuirà la qualità del servizio finora fornito e non si avranno più riferimenti univoci (verrà istituito anche qui un call-center ?)

Diminuiscono prestazioni e servizi rimborsabili

I soci pensionati, vedendosi diminuire sia i rapporti associativi sia le prestazioni ed a fronte dell’entità della quota associativa a loro carico (mediamente più di 300 € all’anno) sono di fatto incentivati a non rinnovare l’iscrizione all’Associazione (con piena soddisfazione del C.d.A.)

Viene meno il principio della solidarietà, di assistenza sanitaria e di prevenzione, e prende sempre più consistenza la prospettiva – più volte già denunciata da SNATER – di trasformare l’ASSILT, ora associazione senza fine di lucro, in una asettica e proficua assicurazione privata

L’introduzione della sperimentazione “network”, pur nella sua ambiguità, lascia supporre l’imminente ingresso di soggetti estranei all’associazione ed all’azienda. 

COME EVITARE QUESTO SFACELO?

SNATER in alternativa propone:

di spalmare gli eventuali esuberi del personale amministrativo ASSILT su tutte le 15 sedi operative, in modo tale da garantire e mantenere l’attuale struttura territoriale,  evitando la chiusura di fatto di cinque di esse;

il ritiro delle recenti restrizioni su prestazioni e tariffario, risanando lo stato patrimoniale con la revisione delle quote associative (da sempre “blindate” da accordi fra azienda e sindacati) ed individuando nuovi criteri associativi;

la consultazione degli associati, che fino ad oggi hanno dovuto subire solo scelte verticistiche. 

In questi giorni il dissenso sulle decisioni del C.d.A. ASSILT è stato espresso pubblicamente anche da diverse segreterie regionali delle stesse OO.SS. confederali.  

Speriamo che non si tratti delle solite sceneggiate, vuote di obiettivi concreti e messe in piedi con il solo scopo di salvare la faccia. 

Questo dissenso deve essere raccolto ed organizzato, pertanto SNATER propone la convocazione urgente dell’Assemblea Straordinaria dei Rappresentanti dell’ASSILT per bloccare le decisioni unilaterali del C.d.A..  

La richiesta può essere formulata da 26 rappresentanti su 78. 

I rappresentanti dello SNATER sono da subito disponibili. 

 

VARIAZIONI TARIFFARIO \ NORMATIVE con decorrenza 1 settembre 2006: 

ODONTOIATRIA  

 ·   Eliminazione voce “visite specialistiche e predisposizione piano di cura”

·   Riduzione da 2 ad 1 l’anno dei rimborsi per ablazione tartaro   

·   Protesi rinnovo da 5 a 7 anni

·   Conservativa da 18 mesi a 5 anni

·   Endodonzia da 18 mesi a 7 anni

·   Parodontologia prestazioni erogabili una sola volta

·   Limite di 12 anni età per trattamenti conservativi/endodontici

·   Limite di 16 anni di età per i trattamenti di parodontologia 

·   Introduzione di un sistema stabile di controlli odontoiatrici

·   Introduzione della non rimborsabilità di prestazioni per protesi fisse realizzate su arcate edentule tramite implantologia

·   Nel caso di particolari patologie sistemiche (neoplasie maligne tessuti orali, lingua, testa, collo, gravi stati di compromissione dell’autonomia motoria derivanti da patologie neuronali e vascolari) o nel caso di gravi patologie malformative genetiche o congenite del distretto oro-maxillo-facciale, previa autorizzazione del Consulente Nazionale Odontoiatrico, potrà essere concesso un incremento dei contributi previsti pari al 50% degli stessi, non tenendo conto di temporizzazioni e plafond massimo di spesa previsti ordinariamente  

TICKET                                                                  

·   Introduzione di una franchigia fissa di 18 Euro a prescrizione    

OCCHIALI E LENTI A CONTATTO

·   Riduzione di tutte le voci del 10%

·   Lenti al lantanio, titanio, ecc., erogabili solo per valori > a +/- 6 sfera o +/-2,5 cilindro

·   Temporizzazione da due a tre anni per rottura o smarrimento delle protesi e da un anno ad un anno e mezzo fino a 15 anni di età 

PSICOTERAPIA

·   Erogabili contributi per un massimo di 2 anni (80 sedute l’anno) 

PRESTAZIONI SPECIALISTICHE

·   Revisione del prontuario specialistico 

FARMACI

·   Revisione del prontuario farmaci 

NETWORK

·   Progetto pilota su una grande regione 

SISTEMA DI CONTROLLI

·   Introduzione di un sistema stabile di controlli volto ad accertare i requisiti di iscrizione all’Associazione dei familiari e in generale, volto alla verifica di congruità delle prestazioni erogate. Avvio operativo a partire da settembre 2006 e gennaio 2007.       

INTERVENTI CHIRURGICI GENERICI

·   Innalzamento del massimale previsto per l’equipe chirurgica da € 3.089  a € 3.500

·   Innalzamento del massimale previsto per le spese di sala operatoria a € 516,5 ad € 700

·   Innalzamento del massimale previsto per le spese di degenza da € 1.033 ad  € 1.250  

OSTETRICIA PARTO NATURALE

·   Innalzamento del massimale previsto per l’equipe chirurgica da € 1.589 a € 2.000

·   Innalzamento del massimale previsto per le spese di sala operatoria da € 516,5 ad € 700

·   Innalzamento del massimale previsto per le spese di degenza da € 1.033 ad  € 1.250  

ASSISTENZA DOMICILIARE

·   Nel caso di “assistenza infermieristica” erogata nell’ambito di “assistenza domiciliare per soggetti non autosufficienti”, viene innalzato il numero di ore giornaliere concedibili da 8 a 12 e viene innalzato il contributo previsto da € 105 a € 150; viene altresì innalzato anche il contributo previsto per la fruizione delle prestazioni infermieristiche orarie (2 ore) da € 28,2 ad € 40.

Tale complesso di erogazioni potrà essere concesso anche nel caso di “soggetti non autosufficienti” in regime di ricovero 
 

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