| lunedi 30 gennaio 2006 comunicato segreteria nazionale |

Roma, 26 gennaio 2006
CHE BELLA DEMOCRAZIA SINDACALE!!
Si sono concluse le assemblee di CGIL CISL UIL indette per sottoporre al giudizio dei lavoratori l’ipotesi di rinnovo del contratto delle telecomunicazioni; assemblee che, a detta di quelle stesse organizzazioni sindacali, hanno dato il via libera alla firma definitiva, a seguito di un assenso che i lavoratori avrebbero espresso.
Per contro, oltre alla limitata partecipazione alle assemblee (solo un terzo dei lavoratori) , SNATER ha registrato in decine e decine di assemblee una sonora bocciatura a volte a grande maggioranza a questo contratto, in particolare intere sedi di lavoro composte da centinaia e centinaia di colleghi hanno espresso quasi all’unanimità un fermo NO al rinnovo contrattuale.
E’ doveroso constatare che, nel settore delle telecomunicazioni, paradossalmente è proprio il sindacato confederale a NON VOLER UTILIZZARE uno strumento di democrazia diretta quale il referendum sindacale, istituto previsto dallo quello stesso STATUTO DEI LAVORATORI che è stato così pesantemente attaccato in questi ultimi anni.
Inoltre, CGIL CISL UIL non hanno neanche voluto dare visibilità alla consultazione assembleare dei lavoratori; se così fosse stato, avrebbero almeno pubblicizzato (magari su un sito internet ufficiale) i risultati delle consultazioni tenutesi in ogni posto di lavoro, dando a tutti i lavoratori possibilità di riscontro.
E poi, come mai in dicembre, con un’ipotesi contrattuale in sospeso, è sparita dalla busta paga l’indennità di vacanza contrattuale (9,57 euro per il 4° livello)? Forse c’era già l’OK alle aziende, senza attendere il parere dei lavoratori?
Come mai, con le assemblee ancora in corso, il segretario nazionale della SLC-CGIL si è affrettato nell’anticipare alla stampa il risultato delle consultazioni non ancora concluse in diverse importanti sedi?
Ci consola e nello stesso tempo ci stupisce l’affermazione dell’attuale segretario nazionale SLC, esternata nella sua stessa dichiarazione alla stampa, con cui per la prima volta ed a distanza di 5 anni e mezzo si ammette la bocciatura del contratto del 2000.
Forse fra altri 5 anni ammetteranno le stesse cose del rinnovo contrattuale di oggi?
L’UNICO DATO CERTO E’ CHE NON SI E’ PERSA L’OCCASIONE PER AMMAZZARE LA DEMOCRAZIA SINDACALE!
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