| lunedi 19 giugno 2006 comunicato segreteria nazionale |

CONTROLLATI, SPIATI, VALUTATI
In data 8/6/2006, fra la
Telecom e le segreterie nazionali SLC FISTEL UILCOM, è stata sottoscritta
un’ipotesi di accordo
[...
vedi]
che fissa alcune regole per il 187 commerciale:
· Si estendono e snelliscono le procedure per i cambi turno, anche se, su tale tematica, riemerge come limitazione nella fruizione il concetto di “bacino territoriale”, in contrasto con il bacino di risposta unico nazionale da tempo in vigore
· Si ripartiscono le attività fra front end e back office (60 e 40%), istituendo sul tema un’ennesima commissione paritetica, composta da azienda e SLC FISTEL UILCOM, con l’esclusione delle RSU, con il chiaro scopo di eludere la rappresentatività diretta dei lavoratori
· Trova una positiva definizione, per tutti i customers, la normativa per la compensazione dei ritardi con recuperi a fine turno, mantenendo la prassi preesistente per la copertura ritardi (29 minuti mensili di franchigia)
· Vengono fissate rigidamente le percentuali di personale in ferie (40% nella settimana di ferragosto)
· Si introducono nuove matrici di turni, aggravando quindi pesantemente tutta la turnistica esistente (aggravio dei sabati e delle sere, ben 3 turni in 70 minuti: 6.50, 7.20, 8.00).
Purtroppo, anche questo accordo non affronta il vero problema dei diritti violati nei customers e, tantomeno, avvia quel processo di umanizzazione delle attività per il quale SNATER si sta battendo.
Emerge inoltre da questo accordo un elemento di forte preoccupazione, quando, nell’affrontare la questione della rotazione fra le attività di front end e back office, vi è un passaggio che garantisce a ciascun lavoratore la visibilità della distribuzione della propria prestazione lavorativa nelle attività indicate, in occasione di appositi colloqui individuali con il proprio responsabile.
Con ciò, visto che l’azienda è in grado di quantificare ad personam l’attività svolta in linea e quella fatta in back office, è logico ritenere che il sistema sia predisposto per registrare l’attività individuale; infatti, in qualsiasi momento il CRM Siebel evidenzia per ciascun lavoratore i tempi in cuffia, le chiamate ripetute, i prodotti o servizi venduti, la durata di ogni conversazione.
Tutto ciò non può che confermare quanto da sempre affermato da SNATER: il CRM Siebel controlla il singolo lavoratore, condizionando la stesura delle schede di valutazione individuali redatte dai supervisors.
Ricordiamo che proprio SLC FISTEL UILCOM a suo tempo legittimarono il tutto con l’accordo del 9 dicembre 2003, vanificando i nostri esposti presso gli Ispettorati del Lavoro.
SANTER farà tesoro di quanto sopra per intervenire nuovamente sulla questione, con lo scopo di correggere un sistema che, a nostro giudizio, lede non solo i diritti, ma anche la dignità dei lavoratori e che sicuramente non si addice ad un’azienda che detiene la leadership nel settore delle telecomunicazioni e che ha l’urgente bisogno di riguadagnare una credibilità che in questi ultimi giorni è scesa ai minimi storici.
Per questo SNATER ha aperto una vertenza nazionale volta ad ottenere il miglioramento delle condizioni lavorative nei call center!
Roma, 12 giugno 2006
SEGRETERIA
NAZIONALE – SETTORE TELECOMUNICAZIONI
snaterti@tin.it
Via Dardanelli n. 13 – 00195 ROMA – Tel. 06/3720095, 06.3720096 Cell. 346.7057833 – Fax
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