| mercoledi 29 marzo 2006 comunicato segreteria nazionale |

SERVIZI RADIOMARITTIMI
UN’ESTERNALIZZAZIONE PREOCCUPANTE
Il giorno 24 marzo si sono avviate presso l’Unione Industriali di Roma le procedure per la cessione del “Servizio Clienti Radiomarittimi” da parte di Telecom Italia alla I.T.S. S.p.A. di Torre del Greco. Nel corso dell’incontro il Presidente della società acquirente, dottor Altieri, ha fornito una serie di rassicurazioni alla delegazione sindacale in merito all’acquisizione del servizio Telecom: rafforzamento del sistema centrale della nuova società (mettendo anche a disposizione della sede di Roma un sito di 800 mq. in zona Eur), l’intenzione di puntare anche su nuove offerte, la ITS non ha mai adottato ammortizzatori sociali (mobilità o CIGS), è previsto un aumento del fatturato da 16 a 28 milioni di euro ed un rafforzamento dei presidi commerciali e tecnici, anche per far fronte ai nuovi servizi.
Al momento Telecom sta svolgendo questa attività su licenza rilasciata dall’Autorità Garante delle Comunicazioni con delibera 737/00/CONS, pertanto, l’operazione andrà a buon fine solo contestualmente al trasferimento di analoga licenza alla ITS.
Nel corso dell’incontro la delegazione RSU SNATER ha espresso le seguenti perplessità:
· Buona parte delle cessioni realizzate dal 2000 ad oggi da Telecom Italia (Targa Fleet, TNT Logistic, Telepost, MP Facility, Telemaco Immobiliare) hanno prodotto trasferimenti, chiusure di sedi, mobilità e licenziamenti, nonostante le prospettive di business annunciate inizialmente;
· Questa è una esternalizzazione che, se realizzata, andrebbe ad innescare un precedente particolarmente grave sul piano sindacale, in quanto, per la prima volta, prevede la cessione di un servizio core business, dedicato ai servizi mobili marittimi che generano rilevanti introiti sia da traffico che da canoni;
· Il servizio in questione è stato strumentalmente scorporato da Telecom con disposizione n. 34 del 30/01/2006, casualmente solo un mese prima dell’avvio della procedura di cessione;
· Vi sono delle situazioni fallimentari su imprese connesse ad esponenti della ITS S.p.A. (dato Cerved Cartesio dossier).
L’incontro si è concluso senza accordi, non essendoci il mandato dei 76 lavoratori del servizio Radiomarittimo.
Nel frattempo SNATER ha chiesto alle Istituzioni competenti (Ministero del Lavoro, Ministero delle Comunicazioni, AGCOM) di fare le opportune valutazioni prima di trasferire la licenza in questione.
Alla luce delle criticità evidenziate, SNATER suggerisce l’apertura di un tavolo di confronto istituzionale, finalizzato a dare maggiori garanzie ai lavoratori ed a vigilare sulle sempre più frequenti cessioni adottate da Telecom Italia, a meno che la stessa Telecom non si renda disponibile ad inserire nell’eventuale accordo sindacale una clausola di salvaguardia occupazionale per i colleghi del servizio Radiomarittimo. I contenuti dell’accordo sottoscritto da SLC FISTEL UILCOM e Telecom il 12/11/2004 sono insufficienti in quanto la garanzia occupazionale viene chiesta solo al cessionario e non al cedente, cioè Telecom, che, se in buona fede, deve per prima fornire queste garanzie. La procedura di cessione si concluderà entro 25 giorni dal suo avvio.
Roma, 28 marzo 2006
SEGRETERIA
NAZIONALE – SETTORE TELECOMUNICAZIONI
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