| mercoledi 22 febbraio 2006 comunicato segreteria nazionale |
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S. N. A. TE.
R. Segreteria
Generale |
Fusione TIM in Telecom:
lesi i diritti dei lavoratori Tim e nessuna garanzia per il futuro
Venerdì 17 febbraio 2006 si è svolto l’incontro-confronto, peraltro previsto dalle procedure di legge, tra una folta delegazione dello SNATER ed una del gruppo Telecom, assistita dall’Unione degli Industriali di Roma, in merito alla fusione per incorporazione di TIM in TELECOM a valere dal 1° marzo 2006.
Nonostante l’esposizione aziendale tendente ad accreditare soluzioni sinergiche vantaggiose per il gruppo, lo SNATER ha richiamato la controparte alla cruda realtà che, negando i concetti che qualche anno fa portarono alla costituzione della TIM, tutta l’operazione sia stata ispirata da necessità finanziarie e non industriali e che in tal modo si rischia di lasciare anche il campo del mobile ad operatori, già presenti, molto aggressivi e politicamente protetti.
Lo SNATER quindi ha chiesto in primo luogo di sottoscrivere un accordo che garantisca senza ombra di dubbio alcuno non solo oggi ma anche in futuro il posto di lavoro di tutti gli attuali dipendenti della TIM ed il loro attuale ruolo e livello professionale.
Su questi due principali aspetti della fusione la controparte aziendale ha risposto nettamente in modo negativo: nessun accordo scritto, basta la parola! . Ciò lascia chiaramente intendere le reali intenzioni dei vertici Telecom sia in materia di organici, sia sul ruolo che svolgerà il mobile all’interno del gruppo. Ruolo progressivamente in riduzione.
Successivamente il confronto si è spostato sull’armonizzazione fra i trattamenti (in particolare quelli normativi) di TIM e quelli esistenti in Telecom. La delegazione aziendale ha elencato i distinguo normativi vigenti in TIM:
1. orario base settimanale maggiorato di 10 minuti (+2 minuti giornalieri rispetto Telecom) con fruizione annua di 8 ore individuali a titolo di Recupero Orario (RO).
2. flessibilità oraria di ingresso 08.00-09.30 per alcune strutture TIM DG e 08.00-09.00 per le strutture di Territorio.
3. iter per i passaggi da livello 3 a livello 4 di 36 mesi.
4. erogazione del Premio di Risultato per i lavoratori di TIM in via anticipata.
5. TIM mamma: pacchetto di interventi articolato in:
a) banca ore, pari a 150 ore, di cui le mamme possono usufruire restituendole nel corso del tempo.
b) possibilità di usufruire di part-time in modo temporaneo per 6, 12, 24 mesi.
c) asili nido aziendali.
6. uso di cellulari aziendali come strumento di lavoro e franchigia di 3000 scatti annui fino al livello 5° e di 12000 dal 6° in poi.
L’Azienda ha espresso la ferma volontà di eliminare queste normative ritenendole semplici privilegi (!!) e non invece dei diritti da estendere al restante personale di Telecom.
Lo SNATER ha ricordato all’azienda che questi diritti discendono quasi tutti dalla contrattazione aziendale e come tali protetti dalla vigente legislazione anche nel caso della fusione per incorporazione. Non a caso nella lettera del 27 gennaio 2006 sia la Telecom come la Tim precisano testualmente quanto segue:
“A seguito della fusione per incorporazione, i rapporti di lavoro facenti capo alla Società Tim Italia verranno trasferiti in continuità ai sensi e per gli effetti dell’art. 2112 del codice civile alla Società Telecom Italia. Al personale interessato alla fusione si applicherà il c.c.n.l. per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di telecomunicazione, le norme di raccordo Telecom Italia Spa del 19 luglio 2000 e del 16 luglio 2001 e la contrattazione aziendale applicabile alla data del trasferimento.”
Sono cioè ben consapevoli che i diritti in capo a ciascun dipendente TIM non possono essere eliminati perché l’art. 2112 del codice civile e la legge n° 428 del 29 dicembre all’art. 47 lo impediscono.
Il Sindacato ha dichiarato con molta chiarezza che si opporrà a qualsiasi modifica in pejus del trattamento dei dipendenti TIM adottando ogni iniziativa sindacale e legale per evitare che questo accada.
Sempre il Sindacato ha avanzato per ogni proposta aziendale proprie controproposte finalizzate a garantire ai lavoratori TIM il medesimo trattamento e, dove questo non rappresenta un aggravio del costo del lavoro, la possibilità di estenderlo anche fra i dipendenti Telecom.
Ovviamente SNATER non ha controfirmato la procedura di fusione per incorporazione ed il tutto è stato rinviato ad un nuovo incontro previsto per martedì 28 febbraio p.v. Ci attendiamo una sostanziale modifica delle inique proposte aziendali.
Invitiamo i lavoratori TIM a mobilitarsi: è nel loro esclusivo interesse.
La Segreteria
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Le RSU TIM e
Telecom Lista “Cambia con SNATER”