lunedi 09 ottobre 2006  comunicato  segreteria nazionale         

 

I QUINTI LIVELLI DELLA DISCORDIA 

Apprendiamo che in diversi territori l’azienda ha dato corso alla distribuzione della prima trance di quinti livelli, come previsto dall’accordo sottoscritto a livello nazionale con SLC-FISTEL-UILCOM in data 17/7/2006. In alcune regioni si sono tenuti i relativi incontri di approfondimento, mentre in altre, alla luce dello stravolgimento del piano industriale del 11 settembre scorso, le RSU hanno deciso di rinviarli.

Comunque sia, questo passaggio ha solo generato malumore fra i lavoratori per le carenze e le disuguaglianze dell’accordo nazionale, del quale, per nostro tradizionale dovere di controinformazione, andiamo ad esporre le criticità più evidenti:

·       Nessuna visibilità delle assegnazioni con l’esposizione di graduatorie;

·       Il criterio primario dell’assegnazione è la professionalità e quindi la discrezionalità aziendale, o meglio del superiore diretto, che stabilisce a quali lavoratori indirizzare certi interventi formativi ed a chi affidare le attività più “qualificanti”  

·       I settori coinvolti sono limitati (CSU, FOM Business, 187.1, 187.3, 191 e solo in minima parte il 119) ed ciò determina una sgradevole ed immotivata sperequazione con i reparti esclusi (NODA, Customer Operation, vari reparti CSA, gli ITG  e settori Corporate ecc.)

·       Analoghe sperequazioni si determinano pure in quei settori tecnici  che si ritrovano ad operare in aree non raggiunte da ADSL o dall’IP-tv

·       Si crea un serio problema di competenze e rapporti fra quinti livelli vecchi e nuovi, cioè fra chi riveste un ruolo di coordinamento e chi rientra nella nuova figura di specialista, oltre a determinare un demansionamento di fatto per i quinti già esistenti.

SLC FISTEL UILCOM avrebbero fatto meglio a sanare le differenze retributive fra ex livelli C e D, determinate dal loro accorpamento nel 4° livello con il catastrofico rinnovo contrattuale del 2000, differenziazioni che si “trascinano” anche nelle assegnazioni al 5° livello e che SNATER ha tentato di sanare con vertenze legali che, purtroppo, non sempre hanno avuto un esito positivo per i lavoratori.

E’ evidente che l’accordo di luglio sull’inquadramento va a legittimare una politica aziendale che alimenta divisioni fra i lavoratori: non è stata casuale l’assegnazione dei nuovi quinti livelli nella settimana precedente lo sciopero del 3 ottobre.

SNATER propone e sostiene inquadramenti con automatismi contrattuali per tutti i settori aziendali, accompagnati da una formazione garantita per tutti, e quindi un sistema più vicino alle aspettative dei lavoratori, che obblighi l’azienda ad aggiornare e di conseguenza professionalizzare l’intera forza lavoro.

A tutto ciò si aggiunge la concreta preoccupazione che questo impianto possa essere precursore degli imminenti stravolgimenti aziendali annunciati nei recenti Consigli di Amministrazione.     

 Roma, 7 ottobre 2006

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