| lunedi 13 febbraio 2006 comunicato segreteria nazionale |

Roma, 9 febbraio 2006
NUOVI ASSETTI NODA E NEGOZI
In data 8/2/2006 si è tenuto un incontro fra la Segreteria Nazionale SNATER e la competente linea DG, nel corso del quale l’azienda ha illustrato i progetti di riassetto dei negozi e dei “directory assistance” (NODA – DBU).
NEGOZI SOCIALI: il progetto vede la chiusura complessiva di 48 punti vendita (di cui 27 dismissioni e 21 passaggi alla gestione franchising). Si tratta di una scelta aziendale scontata, in quanto ripercorre le solite filosofie di mercato che – anche a causa dell’indebitamento del gruppo - guardano esclusivamente al presente, rinunciando ad ogni possibile prospettiva di rilancio e quindi ad investimenti a medio termine. L’azienda si è infatti limitata a guardare ai semplici fattori odierni di redditività, rinunciando ad interventi di restyling, o ad offerte mirate e competitive. L’unica certezza è che ci saranno meno punti fisici di riferimento per la clientela, con le conseguenti ricadute sui soliti customers (187, 191, 119), sempre più sfruttati, sempre più oberati e verso i quali il sindacato avrà il dovere morale di intervenire, chiedendo con forza un processo di “umanizzazione” delle attività.
La realizzazione di questo “progetto integrazione Negozi” non comporterà mobilità territoriali, ma solo professionali.
EX INFO12: il progetto aziendale, ispirato dalla perdita di mercato e dalla totale liberalizzazione del servizio, prevede la chiusura di 10 sale (163 lavoratori coinvolti) e l’assegnazione di 77 unità all’attività di infasamento dati DBU. Poiché la dichiarata perdita di traffico è circa il 50% ed i lavoratori che verranno sottratti al servizio 1254 sono complessivamente 240, pari al 15% dell’organico complessivo esistente, SNATER ha chiesto all’azienda certezze sul carattere definitivo del progetto e sulle iniziative di rilancio del servizio informazioni, iniziative che sono state sino ad oggi minime e prive di visibilità ed efficacia.
SNATER non ha potuto che ribadire le critiche e le denuncie delle quali in questi mesi si è fatto promotore, evidenziando le inefficienze e le contraddizioni aziendali, compresa la vendita nel 2004 al gruppo COS di Atesia, quella stessa Atesia che oggi risponde per conto del servizio concorrente 892892 della Società il Numero.
L’azienda ha cercato di stemperare le preoccupazioni sollevate dalla delegazione sindacale, annunciando – pur senza illustrarle – imminenti iniziative di rilancio del servizio.
SNATER, che continuerà ad osservare come sempre attentamente gli sviluppi organizzativi di un servizio che coinvolge 1200 lavoratori, ha sollecitato l’azienda ad assumere iniziative più incisive e mirate, che non possono essere limitate a posizioni difensive nei confronti di istituzioni e concorrenti o ai soliti interventi sul personale, con mobilità professionali e nuove turnazioni.
Anche in questo caso non vi saranno mobilità territoriali ed i lavoratori delle sale in chiusura passeranno nei customers o verranno assegnati all’attività di vendita telefonica outbound, all’interno della quale è previsto l’iter al 5° livello professionale.
SNATER ha anche chiesto all’azienda di bloccare le conversazioni in cuffia provenienti dal 412, evitando alla stessa Telecom di incappare in ulteriori sanzioni ed ai lavoratori situazioni imbarazzanti e squallide con i clienti, che dal 1° dicembre scorso non possono più avere informazioni dal servizio 412.
DBU: il consolidarsi della nuova attività di DBU prevede un organico complessivo di 141 lavoratori (77 dai NODA e 64 da Customer Care) sparsi sulle sedi di Torino, Venezia, Milano, Roma, Napoli e Reggio Calabria. Oltre all’attività di infasamento dati è prevista anche la risposta ad un numero verde dedicato. L’azienda chiede un presidio lunedì/venerdì dalle 08.00 alle 20.00, con una prestazione giornaliera di 7 ore e 38 minuti.
SEGRETERIA NAZIONALE – SETTORE TELECOMUNICAZIONI snaterti@tin.it
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