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Segreteria Regionale LAZIO Roma, 05/10/2006
SERVIZIO INTERNAZIONALE = SERVIZIO SCONOSCIUTO
Snater ha incontrato l’azienda con la volontà di risolvere gli indiscutibili problemi che affliggono i CLSI da ormai molto tempo: il problema gestionale innanzitutto e l’incapacità di gestire e risolvere il continuo e lento degrado del servizio internazionale.
Ebbene dall’incontro è nuovamente emersa la totale assenza di volontà di risolvere i problemi denunciati, ma anzi di aggravarli.
E’ noto che le aziende mettono a capo dei propri settori di business le migliori risorse umane e professionali per gestirli e migliorarli, al fine di conseguirne sempre maggiori guadagni ed opportunità di mercato; niente di più falso se riferito al servizio internazionale.
A dimostrazione di quanto asseriamo è evidente la costante, e forse voluta, distruzione del servizio internazionale da quando è avvenuta, nel 1994, la fusione dell’ITALCABLE e dell’ASST (società che vivevano e prosperavano esclusivamente con questo segmento di mercato) in Telecom Italia.
Insomma Telecom Italia non ha mai capito nulla del mercato internazionale !
Dal 1994 si sono continuamente succeduti capi e capetti che non hanno fatto altro che ridurre e tagliare i costi (anche i bambini ne sono capaci) in quanto non avevano, né hanno, le capacità e l’intelligenza di incrementare i profitti, utilizzando innovazioni tecnologiche (come se non ce ne fossero) e commerciali.
Attualmente l’organico del settore è ridotto all’osso e gli impianti tecnologici hanno una vetusta di oltre 20 anni, addirittura con appalti di manutenzione scaduti.
A questo si aggiunge che nel CCNL non è prevista neanche una singola parola riferita gli addetti che, anzi, sembrano, sotto il profilo professionale, non esistere per l’azienda e quindi non tenuti ad utilizzare per il lavoro lingue straniere, neanche la lingua inglese. Tra l’altro non è stato previsto nell’ambito dell’Accordo dei passaggi al 5° livello neanche una posizione per i CLSI , che svolgono anche attività commerciali, a dimostrazione che anche la Triplice non sa, o non vuole sapere, che l’internazionale esiste.
Poi la gestione, sempre più miope ed ottusa, vessa il personale anche nei permessi ex L.104 (legge sull’handicap), blocca “capricciosamente” i cambiturno alla pari, svolge subdole indagini sulla salute degli addetti, compila liste di proscritti da monitorare, incentiva l’”inizializzazione” contemporanea con cuffie “diverse” di più tavoli di lavoro da parte di un unico addetto “drogando” i dati di servizio, stimola e poi gira la testa davanti alla produttività “creativa”, riesce, perfino, con il mobbing ad incentivare il lavoro dei pronto soccorso e degli ospedali, insomma la gestione è un disastro !!!
L’ultima ”bella pensata” è stata quella di spostare il centralino, dove non si è tenuti ad utilizzare lingue straniere, della TI Spakle S.p.A. (società del Gruppo) ai CLSI, demansionandone gli addetti.
Snater ha già attivato il proprio studio legale per prendere le opportune misure sotto tale profilo e avvierà le previste procedure di raffreddamento per attivare eventuali iniziative di lotta.
AFFILIATO CISAL