mercoledi 14 febbraio 2007  comunicato  segreteria nazionale         

Roma, 11 febbraio 2007      

                                                                 

I NUOVI ASSETTI TELECOM ITALIA E …….. APPALTI, ESTERNALIZZAZIONI, ULTIMO MIGLIO, ……….

 

In data 8 febbraio si è tenuto un incontro tra la Direzione Generale Telecom e la Segreteria generale e nazionale dello SNATER per l’illustrazione dei nuovi assetti aziendali varati il 22 gennaio scorso e già ampiamente diffusi anche a livello mediatico. 

L’azienda ha, innanzitutto, fatto risaltare che si tratta di una reinterpretazione da parte della nuova Presidenza delle decisioni del CdA dell’11 settembre ed, inoltre, ha evidenziato che i punti di forza delle nuove direttive sono la riconferma dell’integrazione fra fisso e mobile con la Rete unificata ed il concetto di “one company”, ovvero dell’unicità della struttura societaria. 

La riorganizzazione si concretizza in una riarticolazione in quattro direzioni: Technology (rete fissa e mobile), Domestic Fixed Services (servizi di rete fissa), Domestic Mobile Services (servizi di rete mobile) e Top Clients & Ict Services (affari) e tre funzioni: Quality & Field Services, National Wholesale Services ed International Wholesale Services alle dirette dipendenze dell’AD. 

Inoltre è stata confermata la sospensione della vendita di TIM Brasil in attesa di ulteriori chiarimenti da parte del mercato e dei futuri sviluppi della situazione nazionale. 

Lo SNATER ha subito rilevato che, quanto illustratoci, è l’ennesima edizione delle numerose riorganizzazioni aziendali spesso in contrasto tra di loro. 

Queste continue modifiche, di fatto, generano incertezze e perplessità sull’appartenenza e sfiducia in una classe manageriale, che, sembra, non riesca ad esprimere un credibile piano industriale compiuto.

E’ evidente che il tutto è inserito in una totale assenza di un reale progetto di assetto del settore delle Telecomunicazioni da parte dei vari governi succedutosi fin dalla privatizzazione di un’Azienda che ha gestito, e dovrebbe secondo noi gestire ancora il servizio pubblico universale. 

Lo SNATER ha manifestato forti preoccupazioni sull’emarginazione di un settore operativo importante, che in pratica è rappresentato da diecimila lavoratori dei CSU.  

L’azienda ha tentato di rassicurare la delegazione sindacale, facendo presente che il Quality & Field Services, cioè la parte di rete che gestisce l’”ultimo miglio”, è stata volutamente collocata al di fuori della struttura operativa aziendale in una sorta di “stand by”, in quanto la decisione è stata assunta per rispetto nei confronti dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), con la quale Telecom ha aperto recentemente un tavolo di confronto proprio sulla partita ultimo miglio ed il Governo. 

A ciò l’Azienda ha aggiunto la necessità di chiarire il futuro assetto societario e il sistema regolatorio su questo particolare segmento in virtù dei forti investimenti necessari per l’adeguamento e lo sviluppo tecnologico (sono stimati circa 10 Mld di euro).

 Lo SNATER ha espresso comunque forti perplessità per lo spropositato ed immotivato ricorso agli appalti nel settore, stimabili al 70% delle WR correnti, che da inizio anno ha praticamente lasciato i CSU con le attività fortemente ridotte, esternalizzando la manutenzione della rete. 

Ciò fa supporre un pretestuoso preconfezionarmento di esuberi, visto che fino alla fine dello scorso anno i nostri tecnici non avevano braccia sufficienti per espletare il lavoro assegnato.  

La delegazione Aziendale si è impegnata a convocare lo SNATER-CISAL entro pochi giorni per continuare il confronto con il Sindacato sul futuro della rete (ultimo miglio) e dei lavoratori ad essa addetti. 

Il Sindacato comunque valuterà le iniziative da assumere a tutela dei lavoratori (mantenimento attività, professionalità, livelli occupazionali) dopo l’incontro con la controparte. 

Per queste motivi lo SNATER richiederà un incontro all’AGCOM,  finalizzato anche ad approfondire le ragioni del costante deprezzamento del servizio telefonico universale (frutto degli investimenti del passato pubblico) su cui fin dal novembre 2005 avevamo inviato proposte sulla sua gestione, ma soprattutto a sensibilizzare le istituzioni sulle pesanti ripercussioni subite dall’ex monopolista Telecom per effetto del processo di liberalizzazione (vedi situazione Directory Assistance, canone, ricariche telefoniche, rete di accesso, ecc.).      

Per le altre criticità, riguardanti il settore di Directory Assistance (traffico in calo ed organico), la situazione dell’internazionale (rete e call center) e dei call center commerciali 187, 191 e 119 (ambiente di lavoro, ritmi, turnazioni, controlli dell’attività, stress, 5° livello, concessioni part time, ecc.) assetto delle radio costiere si è in attesa di conoscerne gli sviluppi per assumere le opportune iniziative.  

Attualmente la situazione Telecom sembra “sospesa” in attesa del CdA previsto per aprile prossimo dal quale si attendono “sorprese”, in particolare sul fronte della proprietà.  

Ricordiamo a tutti che i lavoratori del Gruppo sono dieci anni che stanno pagando questa continua e costante situazione di “voluta” incertezza, e quindi il Sindacato non potrà accettare ulteriori penalizzazioni.  

La Segreteria Generale                          La Segreteria Nazionale 

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