giovedi 07 giugno 2007  comunicato  segreteria nazionale         

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Aderente Cisal

 

Roma, 6 giugno 2007 

Qualche volta è necessario ricordare, affinché non si perda memoria degli eventi e delle scelte del passato per trarne un utile lezione.

 In questo caso dobbiamo tutti ricordare l’Accordo del 28 marzo 2000, firmato da Slc-CGIL, FISTel-CISL, UILCOM-UIL e Telecom Italia presso il Ministero del Lavoro davanti all’allora Ministro Salvi. 

Questo Accordo, fatto per ridurre il costo del lavoro in Telecom, totalmente condiviso e, successivamente, difeso e costantemente rinnovato ogni due anni dai Confederali  con i Piani Industriali, ha introdotto nella cultura aziendale il risparmio ad ogni costo e,  principalmente, a carico dei lavoratori. 

Infatti l’Accordo definì molto vagamente ed in modo contraddittorio il “core business” della società, dichiarando che il resto poteva essere ceduto o esternalizzato, sempre negli interessi dei lavoratori coinvolti a società preminenti nell’attività specifica, ed introducendo contemporaneamente l’esistenza ed il numero di “esuberi” da gestire tramite CIGS, mobilità ex L.223/91, contratti di solidarietà, contratti a lavoro ripartito, trasferimenti interregionali ed interaziendali coatti, ecc., il tutto condito dal prezioso avallo del sindacato confederale. 

Insomma come abbiano potuto sindacati degni di questo nome concordare e firmare questo Accordo è ancora per molti lavoratori un “mistero doloroso” !!! 

Risparmiandoci ciò che è avvenuto da allora in termini di clima aziendale, dobbiamo, però, focalizzare l’attenzione sul problema delle esternalizzazioni, che hanno falcidiato interi settori, costituendo per  la Telecom un comodo, quanto fittizio, metodo per licenziare legalmente migliaia di lavoratori, considerando anche tutti coloro che hanno preferito dimettersi incentivati pur di non essere esternalizzati. 

Il motivo di questo revival è dovuto alla comunicazione che i Confederali hanno rivolto alle loro strutture ed alle RSU/RSA delle aziende di Telepost, MP Facility, CEVA (ex TNT), Targa Fleet, HP-DCS, Accenture HRS (ex Tess), Tecnosys ed ITS per convocarli per il giorno 8 giugno p.v. nella sede della Slc-CGIL “per chiamare Telecom alle proprie responsabilità …..” e “procedere ad una valutazione con Telecom sull’efficacia delle esternalizzazioni ….” . 

Perché le RSU/RSA delle altre aziende esternalizzate ( Printel, Pirelli RE, ITS, TILS) non sono state convocate ? Strana dimenticanza !!!! 

Dichiarando altresì che le motivazioni addotte da Telecom e da loro condivise erano improntate alla valorizzazione sia del core business che delle attività esternalizzate, ma che alla luce degli ultimi eventi di incertezza sulla situazione aziendale “è opportuno fare un bilancio sui processi di esternalizzazione”. 

Mentre i Confederali firmavano tutti i verbali di cessione di rami d’azienda ai sensi dell’art. 47 della L. 428/90, al contrario dello Snater che per firmare ha sempre preteso che fosse inserita nel Verbale una clausola scritta  di garanzia da parte aziendale a riassumere in Telecom gli eventuali esuberi delle aziende esternalizzate qualora il decantato business si rivelava una “bufala”, i lavoratori li diffidavano a rappresentare i loro interessi ed a firmare ulteriori verbali, costituendo perfino un’associazione specifica, l’ANLE.  

Se davvero Slc-CGIL, FISTel-CISL, UILCOM-UIL davanti alla realtà ritenessero di aver sbagliato, per ricostituire il rapporto di fiducia con i lavoratori dovrebbero fare una  sola cosa: una doverosa autocritica ritirando la firma da tutti gli accordi fatti in tal senso. 

Nel frattempo le cause intentate dai lavoratori esternalizzati individualmente o sostenuti dallo Snater, dai sindacati di base e dall’ANLE  hanno avuto una grande maggioranza di esiti positivi per gli stessi, anche in appello, pur in presenza della firma dei confederali sui verbali di cessione. 

Ma non è che se si arrivasse in Cassazione con verdetti favorevoli ai lavoratori si creerebbe per Telecom, che, in spregio ai decreti del Tribunale non fa rientrare i lavoratori in azienda, una situazione legale molto complicata ???? … e che qualcuno si è reso disponibile a levarle le castagne dal fuoco ? 

Ma ai lavoratori esternalizzati che durante questo periodo sono dovuti andare in mobilità a causa della riduzione della commessa di Telecom, o sono stati trasferiti “d’ufficio”  chi li rimborserà dei danni subiti ? 

Su queste vicende anche la “politica” non è esente da enormi responsabilità:

-        non aver voluto modificare l’art.2112 del c.c. ;

-        consentire che le licenze date a Telecom potessero essere sub-appaltate a terzi , caso radiomarittimi;

-        concedere il facile e comodo strumento della mobilità ex L.223/91 da parte delle aziende costituite “ad hoc” , sempre a carico dello Stato. 

In conclusione l’iniziativa della Triplice è un atto tendente a prendere ulteriormente “in giro” i lavoratori attribuendo loro una memoria cortissima. 

La questione delle esternalizzazioni è una questione estremamente seria e lo Snater-Cisal intende continuare a tutelare veramente i lavoratori e tentare di far capire ai vertici aziendali ed al Governo che la strada intrapresa è sbagliata. 

 

 

  La Segreteria Nazionale                                                       La Segreteria Generale

                                                   

        ( Fulvio Macchi )                                                                  ( Antonio Lovato )

 

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