mercoledi 19 settembre 2007  comunicato  segreteria nazionale         

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Bologna, 10 settembre ‘07 

EX-TIM 1 ANNO E MEZZO DOPO

Il 6 settembre scorso si è tenuto a Bologna l’incontro tra i sindacalisti e le RSU SNATER di provenienza TIM e la Segreteria Nazionale, presieduta dal Segretario Generale, per fare il punto della situazione a 18 mesi dalla fusione per incorporazione di TIM in Telecom Italia. 

Dai delegati è emersa un’analisi che tocca  tutti i reparti della “vecchia TIM”, dalla Qualità ai Tecnici della Rete, dall’Area Internazionale Mobile al Vas Marketing di DG, dai Servizi Informatici fino al mondo Customer Mobile. Ciò che più appare evidente è la consapevolezza  di avere perso molto in questa fusione, voluta solamente dai vertici del gruppo Telecom di allora.

In quasi tutti i reparti si registra malcontento, malessere, perdita di competenza e professionalità; si ha la forte sensazione che la dirigenza (anche quando è di provenienza Tim) gestisca le scelte come se di colpo avesse scordato “10 anni di storia radiomobile” e questo non solo in ambito commerciale, ma anche in rete dove, ad esempio, si è passati all’intervento del guasto nel mobile su reclamo, anziché su allarme, con il risultato di lasciare, spesso, intere zone senza servizio.

In ambito internazionale si stanno di fatto smembrando i reparti, dovendo fare i conti con i nuovi padroni di Telefonica nelle aree a cultura spagnola.

In ambito Customer i clienti mobili più pregiati sono stati sottratti all’area mobile, per essere inseriti nei pregiati di rete fissa di Telecom Italia, fatto questo che ci lascia presagire niente di buono.

Per quanto riguarda la tanto dichiarata “integrazione” (che in vari reparti ha aperto lo sbocco al 5° livello) in molti territori è stata fatta solo sulla carta, soprattutto in ambito Technology, dove spesso i tecnici ex-Tim sono impiegati in attività internalizzate altamente demansionanti, nonché vessati dal controllo e dalla malagestione del sistema WFM (vedi le schede di valutazione individuali) o dall’abuso della flessibilità tempestiva, a scapito del lavoro pagato in straordinario. Nel mondo Customer 119 e Op.Aziende permangono, a volte anche accentuati, i problemi “storici” come l’elevato carico di lavoro, il controllo a distanza, la mancata rotazione f.e./b.o., non ultimo, poi, al 119 sono iniziati i colloqui per passare da operatori a tecnici in ambito Field Service. Infine nei servizi informatici, per anni fiore all’occhiello, si respira un’aria di totale rassegnazione. 

Con ciò, a 18 mesi dalla fusione il quadro non è dei migliori, quindi le RSU di provenienza TIM dello SNATER richiedono alla Segreteria Nazionale di pressare l’azienda Telecom, per avere garanzie di tenuta sia occupazionali che di investimenti, per non fare passi indietro rispetto agli altri operatori telefonici mobili e per non disperdere il patrimonio professionale e di esperienza accumulato nella storia TIM. 

Per quanto invece concerne l’efficacia dell’attività sindacale in azienda, le RSU rinviano alla Segreteria Nazionale ogni opportuna iniziativa per inserire una rappresentanza SNATER nel coordinamento nazionale RSU, che ad oggi è composto solo da rappresentanti confederali. 

La Segreteria Nazionale raccolto il quadro descritto e le richieste delle RSU, dal canto suo si attiverà quanto prima nei confronti dell’azienda, sia per tentare di risolvere le criticità che per sollecitare un reale atteggiamento di integrazione anche fra i lavoratori, alfine di evitare sterili partigianismi tra lavoratori ex-Tim ed ex-rete fissa.

Nell’occasione la Segreteria nazionale ha precisato di aver già dato mandato al legale per un’analisi della intera questione inerente la restituzione di parte del PdR relativo ai lavoratori ex-TIM.

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