| mercoledi 02 luglio 2003 notizie regionali |
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SETTORE TELECOMUNICAZIONI |
CONTINUA
LA LOTTA AL 187 e NAT
Nei giorni 20-21-22 giugno è proseguita la lotta
dei lavoratori addetti ai call center 187 e NAT dell’Emilia Romagna promossa
da SNATER ed appoggiata da FLMU.
In questa occasione si sono uniti alla lotta
anche i lavoratori degli stessi reparti delle Marche che hanno aderito agli
scioperi promossi dai loro Rsu Retail (nelle Marche le rsu lavorano insieme, qui
da noi cgilcisluil controllano e comandano a bacchetta i loro eletti).
Le adesioni sono state ancora una volta ottime,
dimostrando così la volontà dei lavoratori di arrivare ad un accordo che non
mortifichi le loro aspettative.
Il giorno 25 giugno l’azienda ha convocato le
Rsu a Bologna per aprire una trattativa, incontro che è stato aggiornato
all’8 luglio.
Ricordiamo le richieste dei lavoratori che intendiamo portare
avanti: diminuzione dei turni del Sabato e dei turni serali, una chiarificazione
dei compiti e degli organici, una migliore organizzazione del lavoro, maggiore
formazione, sblocco delle richieste di trasformazione da Part Time a Full Time e
viceversa.
NOn
possiamo tacere che le posizioni sostenute dall’azienda all’inizio
dell’applicazione di questi nuovi turni risultano difficilmente
giustificabili, soprattutto alla luce di quanto è avvenuto. A marzo infatti
l’azienda sosteneva che gli operatori in
servizio erano il minimo indispensabile per garantire un servizio decente verso
la clientela, che non poteva essere tolto neanche un operatore altrimenti
sarebbero aumentate enormemente le attese, con un chiaro ritorno negativo
in termini economici e di qualità. Cosa si potrebbe contestare a questo
quadro quando, secondo i dati aziendali, è in gioco addirittura il rendimento
economico del 187?
A 100 giorni dall’inizio dei turni possiamo
tranquillamente dire che erano tutte fandonie !!!!! Passano pochi giorni
dall’introduzione dei nuovi turni e l’azienda inizia a far uscire dal 187
lavoratori su lavoratori senza che vengano reintegrati; ma non erano appena
sufficienti a gestire il traffico? E le attese dei poveri clienti?
Quante bugie !!!!
E che dire dei sabati quando alcuni moduli
vengono fatti escludere dal servizio e quindi non rispondere ai clienti?
Perchè far fare turni pesanti se poi le chiamate
vengono magari dirottate su Atesia?
Queste contraddizioni le faremo rilevare all’azienda nei prossimi incontri e cercheremo di capire quali potranno essere le prospettive per il futuro e le ricadute occupazionali, al di là delle rassicurazioni fatte a livello nazionale che per noi non sono sufficienti (ricordiamo solo a titolo di esempio che un anno fa IT era considerata core business, cioè ramo strategico ed essenziale, e ad aprile di quest’anno sono stati venduti ad HP).