giovedi 30 gennaio 2003  notizie regionali   

SNATER TELECOM-RAI INSIEME
ALLA FIAT DI CASSINO
Il perche’ della nostra presenza al fianco dei lavoratori della Fiat

Nei rapporti di potere tra gli elementi della produzione, capitale, imprenditorialità e forza lavoro, quest’ultima è ormai considerata un bene senza anima e di scarsissimo valore dalle altre due categorie e dal mondo politico.Questo è avvenuto perché i lavoratori sono assistiti da associazioni di categoria compartimentali e polverizzate al loro interno, piu’ intente a risolvere le loro diatribe di poltrona ed a soggiogare le loro RSU, che a scendere in piazza. Questo fa il gioco del capitale e dell’imprenditorialità, giustificando così anche l’esistenza dei partiti politici; e’ avvenuto anche per una superiorità culturale ed economica degli imprenditori. Ed ancora, per una inclinazione psicologica del lavoratore e del sindacalista italiano abituato a svalutarsi e ad avere paura, quindi ad accettare questo stato di sottomissione economica, culturale e psicologica del capitale… con evidente risultato sotto gli occhi di tutti.

La Costituzione Italiana recita “ L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro… “ e non esclusivamente sul capitale e sull’imprenditorialità, che sono comunque elementi della produzione, ma con uguali diritti e dignità.

I lavoratori solo attraverso l’unione di tutti i sindacati potranno riequilibrare questa situazione. Esiste un enorme potenziale di partecipanti per una mobilitazione più ampia, che sia costante e duratura nel tempo tra una categoria e l’altra, tra le categorie e i movimenti d’opinione.

Stiamo riscontrando una grande volontà di modificare le cose non solo tra i lavoratori, ma anche tra i nuovi e i vecchi disoccupati,gli studenti, gli intellettuali, i pensionati.

Occorre che tutti i sindacati si mobilitino anche per una sola ingiustizia fatta ad un solo lavoratore, senza aspettare opportunità come quella dell’attentato all’art.18.

Solo in questo modo le cose potranno ritrovare la giusta dimensione. Dopodiché i sindacati non si ritroveranno più solo a dover contestare o ad assecondare le proposte fatte dal capitale e dagli imprenditori sempre sostenuti dal sistema politico, ma potranno proporre e chiedere per ottenere giusti benefici reali per una forza lavoro nuova e sempre piu’ competente.

Noi siamo stati a Piedimonte S. Germano per iniziare un modo nuovo di fare sindacato, che continuerà a vederci al fianco di tutti i sindacati Fiat di categoria fino ad una positiva conclusione della vicenda.

 Roma,29 gennaio 2003                                                                                    

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