lunedi 01 settembre 2003  notizie regionali       

Cosa ac…cade nella Rete Telecom

Siamo alla vigilia della ripresa dei “lavori sindacali” che porteranno al “perfezionamento e definizione” del Piano di riorganizzazione Rete 2003.

Nei mesi appena trascorsi abbiamo assistito ad un continuo cambiamento delle linee guida, così come erano state enunciate dalla stessa azienda, tanto che un concetto che sembrava “fondamentale”, ovvero la netta suddivisione di ciò che era inteso come “Presidio alla clientela” Regional Operations e la “Piattaforma di telecomunicazione” Network Operations appare ora superato e scardinato dagli eventi.

In particolare ci riferiamo al presidio, ora effettuato da N.O. alla cosiddetta clientela Executive, traffico “pregiatissimo” che forse in questo modo Telecom vuole salvaguardare da eventuali future cessioni di rami aziendali. Ed anche: Il controllo degli immobili, degli accessi allarmati e forse in un futuro prossimo anche degli operatori interconnessi. E’ singolare che il passaggio di tutte queste competenze/lavori stia avvenendo, tra R.O. e N.O. a “costo zero”, ovvero senza che ci sia stato nessun passaggio di lavoratori tra un settore della rete all’altro.

E’ imminente il passaggio a turnazioni uniche per tutti i lavoratori collocati nei CLU di R.O. indipendentemente dalla loro famiglia di provenienza ex Commutazione, Trasmissioni, Impiantisti CLIA, Tecnici PS, senza che si sia dato il via ad un progetto, a dir poco “stravagante”, di formazione totale che dovrebbe portare in tempi brevi tutti i tecnici a saper far tutto quel che riguarda le ex famiglie citate.

A noi sembra PURA FOLLIA !!!

Molte delle professionalità pregresse hanno necessitato di decenni di esperienza per essere comprese ed espletate correttamente !!!

Altro aspetto critico è la prevista scomparsa delle reperibilità tecniche per molti  lavoratori del CLU, ormai non più armonizzabili con le nuove turnazioni che si vanno imponendo. Ricordiamo all’azienda che negli anni la reperibilità contrattualmente si è trasformata da “prestazione aggiuntiva” ad “istituto integrativo dell’orario di lavoro” con conseguente carattere di obbligatorietà per i lavoratori impiegati nei reparti interessati, i quali operano con disciplina da moltissimi anni in tal senso.

Quindi la reperibilità è parte di una prestazione complessiva che produce “reddito” e non una “regalia” od una “concessione” come qualcuno ora vorrebbe farci credere.

Cosa si dirà a questi lavoratori quando vedranno diminuire le loro buste paga, decurtate di un pezzo di stipendio per il quale magari da venti anni si alzano di notte alla chiamata del centro di controllo di turno ?      Siamo sicuri che questa manovra sia lecita ?

Se dall’alto della loro posizione i nostri dirigenti Ing.Pileri e Ing.Concina si affannano a rassicurare le maestranze dicendo che “nessuno verrà licenziato o venduto” perché perseverare in questa assurda spaccatura della rete ?

Assurda sia da un punto di vista tecnico che professionale, scardinata nei concetti base dalla stessa dirigenza Telecom e che ormai, alla luce degli ultimi fatti, trova giustificazione solo in una prossima divisione e vendita della Società. 

Invitiamo tutti i lavoratori a prendere coscienza di quello che sta accadendo sulla loro testa e di preparasi ad una “lunga” ed “aspra” mobilitazione che si renderà necessaria per difendere il nostro posto di lavoro e la nostra “dignità e professionalità” in azienda.

 

Roma,  25/08/03                                                              SEGRETERIA REGIONALE LAZIO

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