| lunedi 24 novembre 2003 notizie regionali |
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SETTORE
TELECOMUNICAZIONI
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UNA PARTITA DA VINCERE …..ASSOLUTAMENTE!!
Abbiamo più volte scritto e riscritto sul tema delle esternalizzazioni ovvero delle cessioni di parti della Azienda Telecom, di Tim, e di tutta la galassia del gruppo, ad altre società quasi sempre verso delle srl con scarse prospettive future - scatole vuote nelle quali buttare lavoratori destinati prima o poi alla perdita del posto di lavoro.
La Telecom in questi ultimi anni (grazie
all’accordo sottoscritto il 28 marzo del 2000 da cgilcisluil) ha proceduto ad
iniziare lo spezzettamento.
Cgilcisluil, di fronte alle cessioni, hanno adottato
le seguenti strategie:
Nella prima fase (ad esempio- uscita dei colleghi
della motorizzazione) hanno affermato nelle assemblee che non si potevano
esimere (sic!) dal firmare la cessione in quanto sarebbero incorsi in chissà
quali …….problemi…….e che poi la legge prevedeva la loro
firma……e…..via, fuori i
lavoratori!!
Nella seconda fase ( ad es. colleghi della logistica
e della informatica) a causa della presenza nelle riunioni con l’azienda anche
delle Rsu di tutta Italia, che forzavano per una netta posizione contro le
cessioni, cgilcisluil cambiavano strategia:
Indicevano qualche oretta di sciopero ( rigorosamente
solo per i lavoratori del reparto interessato) dicendo NO ALLA CESSIONE DEL
REPARTO IN QUESTIONE, davanti alle Rsu non firmavano la cessione, ma dopo qualche giorno, dietro la frase
“ dobbiamo tutelare i lavoratori che
vanno in altre aziende” siglavano accordi che di fatto
sanciscono l’uscita! E voilà
il giochetto è fatto….
Nessuno
sciopero nazionale di tutti i lavoratori, nessuna vertenza legale nazionale,
niente……si afferma di essere contro le cessioni ma non si fa niente di
veramente efficace , in altre parole si vorrebbe far intendere ai lavoratori che
contro le cessioni non ci si può fare niente, bisogna alzare bandiera bianca,
ovvero al massimo si può trattare per mantenere
l’Assilt, il Cralt ( sai che godimento!), ma nessuna garanzia occupazionale, nessuna
garanzia seria del mantenimento della sede di lavoro.
L’azienda ricevente diventa libera così di
disporre degli ex-colleghi…tutti con Assilt e Cralt allegati……….
Cosa accadrà
nell’immediato futuro, per le nuove cessioni?
La scena si ripeterà: inizialmente cgilcisluil
grideranno allo scandalo…” Basta con queste cessioni! Non ci stiamo a
perdere altri pezzi!! Ecc. ecc…. ..minacceranno scioperi (rigorosamente sempre dei soli reparti coinvolti)….affermeranno “non
daremo nessun avvallo alle cessioni”……. poi cominceranno a dire : “
se proprio, le cessioni ci dovranno essere……contratteremo le
“migliori(sic!) condizioni” per i lavoratori che se ne andranno…(Assilt e
Cralt)!! E vai come al solito!!!
Siamo disfattisti? Non ci va bene niente??
Scommettiamo che andrà così?? Per i “non credenti”, invitiamo a rivolgersi
ai colleghi della Telecom di Via Miglioli del ex-informatica e della
ex-logistica!!
Per quanto ci riguarda riteniamo che
la battaglia contro le cessioni vada combattuta da tutti i lavoratori di tutte
le aziende del gruppo con l’obbiettivo di aprire una vera trattativa che non preveda ulteriori frammentazioni
aziendali e comunque una ulteriore perdita di posti di lavoro.
Ricordiamo infine che nella causa patrocinata e vinta a Bologna dallo Snater, il Giudice ha impedito la cessione di un lavoratore a Tnt Logistic, facendolo rimanere in Telecom.
SEGRETERIA REGIONALEMARCHE franco.alessandrini@tin.it
Tel.3383268268 fax 0712900326
www.snatertlc.it