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13 maggio 2003 notizie regionali Home
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A nostro avviso l’ RU (in qualità di responsabile della gestione del Personale) ha il dovere d’intervenire, nei confronti dei responsabili delle varie linee aziendali, quando l’attuazione, sui reparti e sui territori, delle varie e continue ristrutturazioni aziendali, segue logiche che alla lunga penalizzano le varie figure professionali.
Abbiamo una categoria di lavoratori che, con le ultime ristrutturazioni, hanno subito delle vere e proprie offese professionali; ci riferiamo agli Assistenti Tecnici in ambito FOM.
Prima della costituzione delle attuali Strutture di Governo questa categoria di lavoratori svolgeva, in grande autonomia, funzioni di coordinamento del personale sociale, emissioni di commesse alle imprese e controllo sulle stesse (per coloro che prestavano le loro attività nell’ambito dei Centri di Lavoro); di pianificazione, progettazione, coordinamento dei lavori delle imprese e controllo sulle stesse ( per quelli che operavano nell’abito ASR).
Se si va ad analizzare il lavoro che queste Figure svolgono attualmente come Analist in ambito FOM, è evidente la mortificazione professionale che hanno subito (una per tutte: svolgono il lavoro che espletavano i loro collaboratori ITG in ambito ex COP.
L’Azienda, furbescamente ha definito le attività FOM come attività di A.T. (Analist) declassando di fatto queste Figure e salvandone solo una piccola percentuale ( A.T. senior adibendoli a coordinatori di gruppo).
Per far capire meglio ed appieno la gravità di quanto è stato perpetrato nei confronti di tali lavoratori, Vi portiamo un esempio per analogia.
Altre figure di A.T. , di stessa provenienza, sono stati spostate dalla Rete al Mercato, in ambito NOSI (servizio 12), ma non gli si è chiesto di fare gli operatori, bensì i Supervisor (capiturno che coordinano gruppi di operatori).
Noi ci chiediamo perché questi due pesi e due misure? Forse ci troviamo, di già, di fronte a due Aziende diverse? Se è cosi ditecelo!
In questa situazione si vanno ad inserire le promozioni, da tecnico CLU ad A.T., di quei lavoratori che, sotto un ulteriore incentivo economico, decidessero di trasferirsi da quei CLU, che l’Azienda ha già deciso di chiudere, ma che non ha comunicato ufficialmente alle OO.SS, in strutture di governo, che viceversa potrebbero essere di pertinenza di A.T del FOM.
Ancora una volta l’Azienda dimostra che le ristrutturazioni non sono in funzione di scelte tecnico- economiche mirate alla qualità, ma solo economiche a scapito dei lavoratori e della loro professionalità.
In questi giorni la situazione si sta aggravando, per i continui cambi relase che mandano in tilt il “Sistema FASnokia”, per la parzializzazione dei terminali che impediscono ai tecnici di dialogare con i cellulari dei clienti, per l’accorpamento dei turni “D” in un unico turno in quelle realtà dove si prevede la chiusura di alcuni CLU.
Queste difficoltà ricadono
sistematicamente sugli A.T. del FOM, che devono sopperire a queste carenze e che
poi pagano in sede di valutazione, quando si sentono dire dal responsabile se si
riconoscono nella valutazione data da non
si sa chi.
Noi richiamiamo l’RU a farsi carico di tutto ciò e ribadiamo ai lavoratori interessati che questa Organizzazione è a disposizione, così come stiamo facendo da anni, in termini vincenti nell’ambito del riconoscimento delle mansioni superiori, di quei lavoratori del FOM che volessero aprire la vertenza di demansionamento (la prepariamo e la patrociniamo noi che siamo specialisti e specializzati).
La Segreteria Regionale Snater Puglia
Antonio
De Donno
SEGRETERIA
REGIONALE PUGLIA–SETTORE
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