| lunedi 31 marzo 2003 comunicato T.I. Sparkle |

Roma, 19 marzo 2003.
Il
20 dicembre 1993 CGIL-CISL-UIL stipularono
un Accordo Interconfederale con Confindustria e Intersind sulla costituzione
delle R.S.U. , da noi accettato anche se in esso è previsto che 1/3 dei
rappresentanti sia designato, quindi non eletto, dai firmatari di
contratto di categoria.
L’Accordo
prevede al paragrafo “Modalità di costituzione – ambito ed iniziativa
della costituzione” che possono indire
elezioni i firmatari
dell’Accordo, i firmatari del CCNL applicato nell’Unità Produttiva e le
associazioni sindacali che abbiano espresso adesione formale al contenuto dello
stesso e che siano formalmente costituite con proprio statuto ed atto
costitutivo, a condizione di presentare liste elettorali corredate di firme di
almeno il 5% dei lavoratori dell’Unità Produttiva.
Fortunatamente
nell’Accordo non è previsto che sia necessario attendere le tempistiche
organizzative imprenditoriali, come indicato nel comunicato della FISTel
Lazio !
Apprendiamo
dal comunicato della FISTel-CISL del Lazio che l’osservanza delle regole
sancite nell’Accordo stipulato dalla stessa CISL costituisca un atteggiamento
“furbesco”; è come dire che coloro che rispettano gli accordi e le leggi
sono dei furbacchioni !
Ricordiamo
perfettamente che durante la procedura di cessione del ramo di azienda di SWI a
TMI ( ora Sparkle ) il 20 novembre 2002 fu concordato dai soggetti coinvolti (
Associazioni firmatarie ed RSU ) di dare continuità alle RSU confluite ed alle
RSA presenti in TMI, ma, poiché non è possibile legalmente far coesistere RSU
ed RSA contestualmente, in quanto il titolo III della legge 300/70 – diritti
sindacali - viene ceduto dalle RSA alle RSU, fu deciso sul tavolo che le parti
si sarebbero incontrate a partire dal 2 di gennaio 2003 ( dichiarazione del
responsabile delle RU.RI di Telecom ).
Purtroppo
dopo oltre tre mesi non è stato esplicitato alcun cenno al riguardo da parte di
alcuno; invece lo start up, gli ambienti di lavoro, le decisioni su assetti e
strategie della Sparkle procedono indisturbati senza che i lavoratori possano
essere informati da alcuno (
risulterebbe grave che rappresentanze sindacali di Sparkle svolgessero il
proprio ruolo – quello delle RSU – senza che i lavoratori e tutte le RSU
presenti ne fossero stati informati sia sul contendere che sui risultati degli
incontri stessi ).
Questa situazione, se accertata,
basterebbe da sola a far capire quali siano i rapporti sindacali presenti
al momento.
Per
dare a tutti i lavoratori
di Sparkle ( TMI e SWI ) il diritto di eleggere propri diretti
rappresentanti, senza che questi derivino da altre aziende o da strani accordi
di durata indefinita, è evidente
la necessità di indire nuove elezioni; e così hanno fatto COBAS,
FLMUniti-CUB e SNATER. Ricordiamo che la parte aziendale-Sparkle del metà
contratto vede quali soggetti i nazionali e le RSU legittimamente costituite e
non altre.
Le OO.SS. che volessero prendere parte alle elezioni hanno tutto il tempo per farlo presentando proprie liste; leggiamo, invece, che FISTel Lazio ha tempo da perdere in sterili polemiche.
SEGRETERIA
NAZIONALE T.I. SPARKLE S.p.A.
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