| venerdi
10 ottobre 2003 notizie regionali
Home
|
![]() Venezia,
07 ottobre 2003 |
191 |
Nelle assemblee di reparto con i colleghi del 191 Standard Care, dove
abbiamo condiviso, le fondate “lamentele” sugli argomenti
che interessano i carichi di lavoro, la carenza di organico, l’annoso
problema della stanza refettorio, ha primeggiato come grande
preoccupazione la presunta
violazione dell'articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori (legge 300/1970), poiché la recente introduzione della nuova piattaforma "CRM
SIEBEL" consente di fatto di controllare individualmente il loro operato.
Infatti,
mentre fino a ieri era l'operatore che dopo avere risposto apriva il contatto
associandovi l'esigenza del cliente, da oggi il contatto viene aperto
direttamente dal sistema ed automaticamente etichettato con la matricola del
lavoratore.
Quindi, oltre
ai soliti controlli, poiché ogni chiamata è riconducibile al lavoratore, se ne
aggiungono anche altri relativi alle esigenze non evase o alle lavorazioni
ancora in corso. E' ovvio che la pressante organizzazione imposta non può
portare ad un soddisfacimento della clientela che, giocoforza, si trova
costretta a richiamare il servizio clienti. E' a questo punto che scattano i controlli sulle richiamate, che,
secondo l'Azienda stanno ad indicare che il primo operatore ad essere stato
contattato non aveva operato in modo corretto.
Tutto ciò evidenzia che i customers sono sotto stretto controllo, anche a livello di singoli lavoratori: questi strumenti, oggi determinanti nelle valutazioni personali e domani utilizzabili per attivare procedure disciplinari, ledono la dignità dei lavoratori e compromettono il corrente rapporto fiduciario fra azienda e dipendenti.
Venerdì 03 ottobre le RSU Retail Veneto si sono incontrate con l’azienda per discutere di questi problemi, le risposte, come al solito, sono state “di parte”.
Per quanto concerne i carichi di lavoro, per l’azienda, sono ben distribuiti all’interno di un gruppo (191, Telecontact Center, Saritel) e una eventuale carenza di organico sarà discussa a livello nazionale.
Sul locale refettorio, sembrerebbe che finalmente fossimo giunti alla soluzione. Sarà predisposto al primo piano accanto a quello del 187, e le suppellettili stanno per arrivare (speriamo bene).
Nella riunione, ci è stato confermato il “congelamento” del turno del sabato che, di fatto, anticipa la valutazione del suo superamento che avverrà nell’incontro nazionale.
Sulla preoccupante situazione dei “controlli”, con elegante e risoluta risposta l’azienda ha categoricamente smentito che tutto ciò possa essere vero. Le attenzioni e non “controlli” sui tempi di risposta e sulle chiamate ripetute, sono parametri necessari da monitorare per gli obbiettivi prefissati e sicuramente continueranno.
Lo SNATER non è assolutamente d’accordo con questa “interpretazione”, perché come già succede in altri reparti con analoghe procedure, si attua di fatto un pressante controllo.
Essendo convinti della nostra “tesi” Abbiamo pronto un esposto che presenteremo presso l’ispettorato del lavoro di Venezia per “presunta violazione dell’Art. 4 dello Statuto dei Lavoratori Legge 300/70”.
Attualmente l'esposto è stato presentato anche in altre Regioni, e ci riserviamo di presentarne degli altri anche per i NOC 187.
Chiediamo, su questa partita, la
collaborazione di tutti i colleghi del Standard Care.
LA SEGRETERIA REGIONALE SNATER VENETO
www.snater.it http://space.virgilio.it/arianna999@tin.it/ snater.veneto@tiscali.it