mercoledi 22 ottobre 2003  notizie regionali      

         Venezia, 20 ottobre 2003
         Prot.TLC-VE/021/03-C/L

 

 

 

 

Spett.le  TELECOM ITALIA S.p.A. DW.HR.RI
             
Alla c.a. del dott. Paolo Maria Fiore
             
Corso d’Italia, 41
              
00148 ROMA fax –06/36882244                              

e.p.c.              

Spett.li    Segreterie Nazionali
              
SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL
              
Loro Sedi  (via fax) 

Spett.le   Segreteria Nazionale
              
S.N.A.TE.R. Telecomunicazioni

              
Via di Macchia Palocco, 223
              
00125 ROMA
(via fax)

COMUNICATO – LETTERA 

Con l’introduzione anche in Telecom delle Rappresentanze Sindacali Unitarie, le relazioni industriali nel Veneto, rispetto alla situazione precedente (R.S.A.) , hanno favorito l’Azienda  nel disimpegnarsi da un sistema relazionale di tipo concertativo per attuare una politica  senza un reale confronto tra le parti.

Infatti, sugli annosi problemi della Rete, vi è stata un’ulteriore rottura tra RSU e le Relazioni Sindacali aziendali poiché le continue denunce non vengono assolutamente recepite dall’Azienda.

Nell’arco di un anno e mezzo, invece, il malcontento dei lavoratori si è acuito perché la disorganizzazione aziendale diventa sempre più intollerabile in funzione della carenze di organico dopo le uscite per mobilità. Già a suo tempo pronosticammo, con una perentoria frase sulla mobilità: “chi va scappa e chi resta scoppia”, una situazione di drammatica difficoltà per chi oggi subisce ricatti, controlli e vessazioni che l’azienda strategicamente mette in atto per perseguire l’unico obiettivo del contenimento dei costi, annaspando, però, nella propria colpevole incapacità organizzativa.

Il clima di disagio che si sta incancrenendo nei CLU e che si manifesta anche negli Help-Desk è frutto, purtroppo, anche delle iniziative personali di quei sottoposti sicuramente incoraggiati dal dott. Beretta responsabile dell’RU/NE.

La conferma di quanto asseriamo trapela dalla stessa bocca del dott. Beretta che non fa mistero a dichiarare l’assoluto arbitrio nel creare situazioni di tensione che, in modo disgustosamente arrogante, giustifica come: “il fuoco per mantenere vivo lo stimolo dei lavoratori”. 

Tutti gli RSU e le Segreterie Sindacali hanno comunque capito che il disegno aziendale, particolarmente evidente nel Veneto, è quello di relegare le rappresentanze dei lavoratori a meri soggetti auditori al fine di esperire le “formalità” che la legge impone.

Il dott. Beretta dimostra in più occasioni l’intento di perseguire una contrattazione individuale con i lavoratori, dove i sistemi coercitivi si occultano più facilmente rispetto ad un confronto diretto con i loro rappresentanti, situazione indubbiamente inaccettabile.

Personaggi come il dott. Beretta potrebbero essere la giusta controparte per chi, come noi, non vede nella concertazione uno strumento di difesa per i lavoratori. Il caso in questione ci vede, comunque, perfettamente d’accordo con il documento di denuncia di slc-fistel-uilcom intitolato: “Rottura con la Rete”; e per la stesura del quale avevamo proposto anche il nostro coinvolgimento che non è stato accolto, perdendo così, a nostro avviso, un’occasione politicamente più incisiva.

Le giustificazioni morali, politiche e d’opportunità che ci sono state espresse, o peggio, di una nostra ricerca di visibilità attraverso la firma di un documento congiunto, non ci interessano e non trovano riscontro nei fatti che ci vedono da sempre coinvolti in prima linea soprattutto in questioni scomode per l’Azienda. Anche questa volta non ci sottrarremmo se ora il dott. Beretta, approfittando di questa rottura ricercata, unilateralmente sconfessasse l’accordo che noi stessi, ritenendolo sufficientemente valido, abbiamo sottoscritto a luglio c.a. e che difenderemo nelle sedi opportune, augurandoci che slc-fiste-uilcom siano anch’essi consequenziali a quanto denunciato nel loro documento.

Siamo convinti che un sistema relazionale di scontro per lo scontro non giovi all’Azienda, chiediamo pertanto se le HR.RI Nazionali siano “favorevoli” a questa situazione conflittuale causata dalla manifesta volontà del dott. Beretta a mistificare i gravi problemi che le RSU segnalano da più di un anno. 

LA SEGRETERIA REGIONALE SNATER VENETO

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