| mercoledi 22 ottobre 2003 notizie regionali |
Venezia,
20 ottobre 2003
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Spett.le TELECOM ITALIA S.p.A. DW.HR.RI e.p.c.
Spett.li Segreterie Nazionali Spett.le Segreteria Nazionale |
COMUNICATO
– LETTERA
Con
l’introduzione anche in Telecom delle Rappresentanze Sindacali Unitarie, le
relazioni industriali nel Veneto, rispetto alla situazione precedente (R.S.A.) ,
hanno favorito l’Azienda nel
disimpegnarsi da un sistema relazionale di tipo concertativo per attuare una
politica senza un reale confronto
tra le parti.
Infatti,
sugli annosi problemi della Rete, vi è stata un’ulteriore rottura tra RSU e
le Relazioni Sindacali aziendali poiché le continue denunce non vengono
assolutamente recepite dall’Azienda.
Nell’arco di un anno e mezzo, invece, il
malcontento dei lavoratori si è acuito perché la disorganizzazione aziendale
diventa sempre più intollerabile in funzione della carenze di organico dopo le
uscite per mobilità. Già a suo tempo pronosticammo, con una perentoria frase
sulla mobilità: “chi va scappa e chi resta scoppia”, una situazione di
drammatica difficoltà per chi oggi subisce ricatti, controlli e vessazioni che
l’azienda strategicamente mette in atto per perseguire l’unico obiettivo del
contenimento dei costi, annaspando, però, nella propria colpevole incapacità
organizzativa.
Il clima di disagio che si sta incancrenendo nei CLU
e che si manifesta anche negli Help-Desk è frutto, purtroppo, anche delle
iniziative personali di quei sottoposti sicuramente incoraggiati dal dott.
Beretta responsabile dell’RU/NE.
La conferma di quanto asseriamo trapela dalla stessa
bocca del dott. Beretta che non fa mistero a dichiarare l’assoluto arbitrio
nel creare situazioni di tensione che, in modo disgustosamente arrogante,
giustifica come: “il fuoco per mantenere vivo lo stimolo dei lavoratori”.
Tutti gli RSU e le Segreterie Sindacali hanno comunque capito che il disegno aziendale, particolarmente evidente nel Veneto, è quello di relegare le rappresentanze dei lavoratori a meri soggetti auditori al fine di esperire le “formalità” che la legge impone.
Il dott. Beretta dimostra in più occasioni
l’intento di perseguire una contrattazione individuale con i lavoratori, dove
i sistemi coercitivi si occultano più facilmente rispetto ad un confronto
diretto con i loro rappresentanti, situazione indubbiamente inaccettabile.
Personaggi come il dott. Beretta potrebbero essere la
giusta controparte per chi, come noi, non vede nella concertazione uno strumento
di difesa per i lavoratori. Il caso in questione ci vede, comunque,
perfettamente d’accordo con il documento di denuncia di slc-fistel-uilcom
intitolato: “Rottura con la Rete”; e per la stesura del quale avevamo
proposto anche il nostro coinvolgimento che non è stato accolto, perdendo così,
a nostro avviso, un’occasione politicamente più incisiva.
Le giustificazioni morali, politiche e d’opportunità
che ci sono state espresse, o peggio, di una nostra ricerca di visibilità
attraverso la firma di un documento congiunto, non ci interessano e non trovano
riscontro nei fatti che ci vedono da sempre coinvolti in prima linea soprattutto
in questioni scomode per l’Azienda. Anche questa volta non ci sottrarremmo se
ora il dott. Beretta, approfittando di questa rottura ricercata, unilateralmente
sconfessasse l’accordo che noi stessi, ritenendolo sufficientemente valido,
abbiamo sottoscritto a luglio c.a. e che difenderemo nelle sedi opportune,
augurandoci che slc-fiste-uilcom siano anch’essi consequenziali a quanto
denunciato nel loro documento.
Siamo convinti che un sistema relazionale di scontro
per lo scontro non giovi all’Azienda, chiediamo pertanto se le HR.RI Nazionali
siano “favorevoli” a questa situazione conflittuale causata dalla manifesta
volontà del dott. Beretta a mistificare i gravi problemi che le RSU segnalano
da più di un anno.
LA SEGRETERIA REGIONALE SNATER VENETO
www.snater.it http://space.virgilio.it/arianna999@tin.it/ snater.veneto@tiscali.it