| mercoledi 05 novembre 2003 notizie regionali |
Venezia, 31 ottobre
2003 |
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A seguito della procedura di raffreddamento del 23
ottobre in Rete, non condividiamo assolutamente i toni trionfalistici con i
quali slc-fistel-uilcom e le loro RSU ne magnificano la conclusione positiva.
Ricordiamo che il contrasto era scaturito dall’atteggiamento strafottente del
responsabile delle Risorse Umane su problematiche ribadite da più di un anno e
mezzo. Non ravvisiamo alcun
avanzamento significativo nel verbale d’incontro firmato il 23 ottobre, poiché
l’Azienda non si è impegnata concretamente per la risoluzione dei problemi,
senza dichiararne le date di scadenza a garanzia dell’impegno assuntasi ma, a
nostro avviso, si è vergognosamente sancito, per iscritto, lo spessore degli
sterili ed inutili impegni verbali che l’Azienda da sempre ci prospetta.
Il dogma della concertazione,
purtroppo, è ormai patrimonio del DNA, oltre che delle segreterie di
slc-fistel-uilcom, anche dei loro RSU da queste monopolizzati. Lo vediamo con i
nostri occhi, da quando nel marzo del 2002 è iniziata questa nuova esperienza
in RSU ossia: il problema viene inquadrato e su di esso si scatena la logica del
parliamone all’infinito, soluzione tanto amata dall’Azienda perché il
risultato è il nulla di fatto.
Quello che ne consegue è
l’evidente volontà di procrastinare all’infinito il problema, senza
ricercarne una soluzione; e questo modo di condurre le trattative non ci è
consono.
Ma nel pianeta dove tutto si
“concerta” anche una sconfitta sui principi diventa una vittoria ed ecco che
nei comunicati confederali si scrive: “In definitiva il risultato
dell’incontro ha dimostrato le ragioni della delegazione sindacale,
sconfiggendo quegli atteggiamenti aziendali di sufficienza e di scarsa
considerazione per i lavoratori e chi li rappresenta, acquisendo elementi di
conoscenza da tempo sollecitati e impegni concreti e verificabili su quanto
richiesto”.
Gli elementi di “conoscenza” sono dei dati
puramente aziendali e che nulla servono alla causa dei lavoratori, mentre gli
impegni concreti non si vedono all’orizzonte.
Quindi come il solito tutti
vincitori, compreso il dott. Beretta che, agli occhi dell’azienda, si è
dimostrato un abile imbonitore a dispetto di quei “bastardi autonomi” che
intendono rapportarsi in modo troppo diretto e risolutivo.
Gli unici a
rimetterci, purtroppo, i lavoratori con le loro vicissitudini continuamente
irrisolte.
Attendiamo ora l’esito delle
assemblee, che serviranno solamente a calmierare gli animi già sufficientemente
apatici in vista delle feste natalizie, dove si diventa più buoni e si tende ad
accantonare i problemi.
Va sottolineato che la ritrovata
“pace sociale” nella Rete, permetterà di scoperchiare la bollente pentola
degli Help Desk, dove l’azienda richiede nuovi orari e nuove turnazioni, a
dispetto, di un accordo siglato solamente quattro mesi fa.
Per quanto ci riguarda
quell’accordo va rispettato, ma se ci ritroveremo ancora a “concertare”
per raggiungere obiettivi che non sono nostri né dei lavoratori, sproniamo
quest’ultimi a fare pressione sui concertatori affinché abbandonino questa
linea morbida a favore di un atteggiamento più incisivo, come quello che noi
sosteniamo, e sicuramente sgradito all’Azienda.
LA SEGRETERIA REGIONALE SNATER VENETO
www.snater.it http://space.virgilio.it/arianna999@tin.it/ snater.veneto@tiscali.it