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19 gennaio 2003 notizie regionali
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Venezia,
16 gennaio 2003
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IL GATTO E LA VOLPE: TELECOM E SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL |
Nel mese di dicembre l’azienda ha illustrato nel
corso di due incontri romani un’ulteriore ristrutturazione (Customer Operation,
assurance, telefonia pubblica, vendita business). A questi incontri la Telecom,
come al solito, aveva invitato solo ed esclusivamente le Segreterie Nazionali
SLC FISTEL UILTE ed alcuni delegati RSU appartenenti a queste stesse
organizzazioni sindacali. Risulta pertanto del tutto improprio attribuire a quel
tipo di delegazione il nome di Coordinamento nazionale RSU, vista l’esclusione
– con metodi bulgari e
antidemocratici – dei rappresentanti SNATER, CUB e COBAS legalmente eletti. A
dirla tutta i nostri delegati si erano pure presentati ai due incontri romani,
ma sono stati prontamente additati dall’azienda come non invitati e quindi
allontanati grazie al prezioso contributo di cgil cisl uil. Gli elementi che
hanno indotto i Confederali ad arrivare ad una rottura potrebbero anche trovare
la nostra condivisione, benché l’entità dell’agitazione abbia più il
sapore del solito gioco fra le parti che della lotta vera e propria. Però il
tutto scaturiva da un’informativa che era di loro esclusivo patrimonio. Su
quali basi quindi e perché SNATER ed i suoi delegati RSU avrebbero dovuto
seguire la stessa linea di cgil cisl uil, se nemmeno avevano ricevuto
l’informativa necessaria? Questa è un diritto di tutte le organizzazioni
sindacali, SNATER compreso. Sfortunatamente noi questa opportunità l’abbiamo
avuta solo agli incontri territoriali, visto che agli incontri nazionali,
“molto democraticamente”, non ci è ancora consentito di partecipare, ma ne
veniamo cacciati.
Non è certamente determinante la partecipazione
all’incontro territoriale dei nostri delegati, per svincolare la Telecom
nell’applicazione del progetto riorganizzativo: come si spiega il fatto che in
quelle regioni dove i delegati RSU sono tutti di cigl cisl uil, l’azienda sta
comunque attuando tale progetto? purtroppo,
se oggi l’azienda ha mano libera, bisogna solo ringraziare chi ha firmato un
contratto di lavoro capestro che, fra le tante “fregature”, ha pure
mortificato la contrattazione sindacale. Basta citarne, a riprova, qualche
triste passaggio: comma 4 articolo 25 (I trasferimenti collettivi formeranno oggetto di preventiva comunicazione alle organizzazioni sindacali stipulanti…
) o il comma 2 articolo 26 (Previo esame
congiunto con le RSU, la direzione aziendale stabilisce l’articolazione dell’orario di lavoro… Per non
parlare della cosiddetta flessibilità tempestiva dell’orario, in base alla
quale l’azienda, previo semplice avviso alle RSU, può ribaltare l’orario di
lavoro!). Noi, così come i lavoratori, in questo splendido
scenario siamo solo vittime, perché gli attori sono altri, sono quei
sindacati che hanno firmato questo “ bidone” di contratto, sono quei
sindacati che firmano i verbali di esami congiunti che fanno chiudere le
filiali, sono quei sindacati che sottoscrivono gli accordi che hanno avallato i
piani industriali di questi ultimi anni di “passione”, con tutte le
esternalizzazioni, con le
varie Atesia, Saritel e Telecontact che creano tanti bei posti di lavoro precari
ed altrettanti esuberi in Telecom, sono quei sindacati che firmano,
firmano e firmano, senza chiedere, mai!
… sono sempre e solo loro: cgil cisl uil. Sicuramente questo nuovo “colpo”
assestato dalla Telecom dovrà essere fronteggiato con determinazione, siamo
convinti però che i “nostri amici” useranno la solita tecnica del “fuoco
di paglia” e poi finirà tutto a tarallucci e vino come nella vertenza per la
Rete.
Non ci stancheremo mai di ripeterlo, le logiche sindacali adottate da SLC FISTEL UILCOM, sono un paravento alle loro responsabilità, non si può rappresentare i diritti di chi lavora e poi, dopo un “fuoco di paglia”, “condividere” le scelte aziendali. La Telecom fa il suo mestiere agevolata da chi, come SLC-FISTEL-UILCOM, non lo fa altrettanto bene per poi atteggiarsi, agli occhi dei lavoratori, come le “vergini nel bordello” ma i lavoratori non ci credono più, figuriamoci noi.
SEGRETERIA
REGIONALE SNATER VENETO
www.snater.it http://spazioinwind.iol.it/snater_veneto/ snater.veneto@tiscali.it